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Lezioni di tifo

di skanderbeg69 (28/02/2007 - 20:35)

Questo è il tifo che fa bene allo sport: pulito, corretto, entusiasta, genuino.

Questo è un tifo a sostegno della squadra e non autoreferenziale. Quando sugli striscioni del calcio sono scomparse le classiche scritte “Forza Roccacannuccia” per lasciare spazio a “Ultras Roccacannuccia”, “Supporters Roccacannuccia”, “Commando Roccacannuccia” e simili, allora il tifo è diventato un sostegno per se stessi, una pubblicità per il proprio gruppo teppistico, mentre la squadra si è ridotta a corollario. La Palafiom credo che possa essere orgogliosa delle proprie giovani e generose sostenitrici, ricambiando i loro applausi e destinandoli all’impegno profuso per scrivere, colorare, incollare lo striscione immortalato da Luca. E ovviamente per l’ottimo risultato di questo lavoro e per l’affetto dimostrato alle giocatrici. Beh, in mezzo alle giovani tifose, c’è anche una giocatrice, ma questo non cambia la sostanza.

E ritengo che lo stesso valga per la Tempesta, sebbene l’instancabile gruppo del signor Cirillo (fortunata la squadra che gode del suo sostegno e noi ne sappiamo qualcosa) sia stato ripreso durante la pausa caffè.

 

Parlare male del calcio, ormai, è come sparare sulla Croce Rossa, ma le ultime vicende di cronaca sono rivelatrici di un’ipocrisia più spaventosa ed insultante del previsto.

Morto l’ispettore Filippo Raciti a Catania, si dispone la sospensione delle partite e si chiedono misure esemplari. Sepolto l’ispettore, le stesse società che erano scese in piazza per protestare contro la violenza degli ultras si ribellano e frignano di fronte all’ipotesi di giocare a porte chiuse. Non si è capito se per difendere i propri interessi economici o se per difendere gli ultras o tutte e due le cose. E dopo le partite vittoriose della domenica successiva, i giocatori corrono beati verso le curve per l’abbraccio collettivo ai rispettivi teppisti. Coccolati nei giorni pari, rinnegati in quelli dispari, quando danneggiano, devastano ed uccidono.

Concludo con un articolo di Michele Serra apparso su La Repubblica del 4 febbraio scorso, pag. 28, e dedicato all’anonimo autore delle scritte sui muri che inneggiavano alla morte di Raciti.

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Primi verdetti

di skanderbeg69 (28/02/2007 - 20:28)

La lettura della classifica si è un po’ complicata. E’ evidente che le squadre non sono più sullo stesso piano. Chi ha già riposato (Tuglie, Putignano, San Giorgio, Lecce, Corsano) ha a disposizione ancora 24 punti (8 partite da giocare); chi deve ancora riposare (tutte le altre) ha a disposizione solo 21 punti (7 partite da giocare).

CLASSIFICA

Punti

Rip

P.Disp.

PALAFIOM TA

46

 

21

Oria

44

 

21

Tuglie

40

fatto

24

S.Pietro Vernot.

37

 

21

Ugento

33

 

21

Putignano

21

fatto

24

Nardò

19

 

21

San Giorgio

18

fatto

24

Lecce

15

fatto

24

Ceglie

14

 

21

Tempesta TA

13

 

21

Trepuzzi

12

 

21

Corsano

12

fatto

24

Torre S.Susanna

rit

-

-

Ma alcuni verdetti sono già matematici.

Possono ancora accedere direttamente in B2: Oria, Tuglie, San Pietro Vernotico, Ugento e una squadra di Taranto che è più opportuno non nominare.

Possono raggiungere i play-off: le squadre appena citate più Putignano, Nardò, San Giorgio.

Possono retrocedere direttamente in D o rischiano i play-out: Corsano, Trepuzzi, Tempesta, Ceglie, Lecce, San Giorgio, Nardò, Putignano e Ugento.

Teoricamente, se perdesse tutte le restanti partite e se le vincessero le squadre agli ultimi posti, potrebbe scendere in zona play-out anche il San Pietro Vernotico.

Curiosità: l’unica squadra per cui sono ancora vive tutte le possibilità e che potrebbe quindi centrare la promozione diretta in B2 così come, a mero livello teorico, potrebbe finire direttamente in D è l’Ugento.

In realtà sappiamo bene che il campionato è spaccato in due e la “linea gotica” è sotto l’Ugento. Parliamo di numeri, ovviamente. In termini di valori, il Putignano si sta assestando su buoni livelli e se il campionato fosse iniziato con il girone di ritorno probabilmente lotterebbe per i play-off; Ceglie e Trepuzzi sono migliorate; Lecce e San Giorgio avrebbero meritato una classifica migliore ma adesso devono stare attente.

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