Palafiom Taranto-Tempesta Taranto 3-0

Sabato 24 febbraio 2007, ore 17.00.
Il calendario della Palafiom si è complicato dopo il ritiro del Torre Santa Susanna, non sul piano oggettivo (perché tutte le 13 squadre residue giocheranno comunque le stesse partite) ma su quello psicologico.
Il Torre Santa Susanna l’avremmo affrontato in casa alla penultima giornata e sarebbero stati tre punti abbastanza sicuri. Adesso l’ultima sarà sempre a Tuglie ed è inutile ribadire quanto sia dura. Nella penultima, invece, saremo fermi e non prenderemo punti mentre ne prenderanno le avversarie. La terzultima è a Corsano, nel momento peggiore, quando le salentine avranno un disperato bisogno di punti. Prima avremo due partite in casa ma saranno due partite toste (Ugento e San Giorgio). In pratica adesso servono 9 punti nei prossimi 3 incontri, non privi d’insidie (Tempesta, Trepuzzi in trasferta e Nardò) se vogliamo affrontare in serenità la madre di tutte le partite, Oria-Palafiom del 24 marzo prossimo. Mentre, se vogliamo tutelare le coronarie per Tuglie-Palafiom, dovremmo acquisire un vantaggio di 4 punti sulla seconda in classifica già nella terzultima giornata, non più nella penultima.
Troppi calcoli. L’importante alla fine è cercare di vincerle tutte.

La Tempesta proviene da 6 sconfitte consecutive e soprattutto dal trauma del tonfo casalingo con il Corsano. In trasferta ha solo una vittoria al tie-break e 7 sconfitte da zero punti. Nell’ultimo mese ha smarrito una strana caratteristica peculiare: la Tempesta, nel girone d’andata, era riuscita a strappare sempre, comunque e dovunque almeno un set (anche a Oria, a Tuglie, a San Pietro Vernotico). Questa caratteristica mi aveva indotto a definirla “squadra rompiscatole”, che magari perde ma riesce a dare fastidio. Ora non più.
In altre parole, se la matematica non è un’opinione, la Tempesta adesso è in crisi.
Oggi la Palafiom, che non ha mai subito multe (e che avrebbe potuto ambire al premio fair-play se Michela, nel derby d’andata, non avesse... salutato a suo modo il secondo arbitro), deve mettere in sicurezza l’Alfieri. E’ per questo che compare un nastro bianco e rosso a separare i tifosi dal terreno di gioco.
La formazione dopo il divorzio da Roberta (che saluto con affetto): Alessandra palleggiatrice, Valentina opposto, Rossella e Clara centrali, Michela e Silvia di banda, Simona libero, Ivana in posto trombetta.

Primo set.
L’incontro inizia con un paio di colpi delle nostre giocatrici più in forma, Silvia e Clara. Dall’altra parte Paoletta inaugura la serie personale di secondi tocchi (4-3), ma Clara, un ace di Alessandra e una schiacciata devastante di Valentina contribuiscono ad incrementare il vantaggio (9-4). Rossella stasera non ha un mero ruolo ornamentale come sabato scorso e tenta di mettere a terra qualche pallone. Michela c’è: 12-4.

La Palafiom sta giocando bene e il muro sembra un baluardo insormontabile. Clara compie miracoli anche in difesa e Michela concretizza da posto due; poi le due giocatrici si scambiano le mansioni: difesa di Michela e punto di Clara (14-5). Sull’altro versante è Irene che interrompe il digiuno delle furie rosse, sostenute dal solito caloroso pubblico (14-7). Bel muro di Rossella e Valentina (15-7), ma anche la Tempesta blocca una nostra fast (18-9). L’accenno di rimonta della Tempesta (18-13) induce coach Presta a chiedere il time-out.
Per fortuna arrivano le piccole fans della Palafiom, munite di uno striscione considerevole. La squadra si riprende con la Michela che conosciamo (20-14), ma Paoletta dimentica di essere in prestito e continua a crearci problemi con i suoi secondi tocchi. L’anno prossimo per punizione andrà in prestito a qualche squadra della Valle d’Aosta.

Alessandra sa anche schiacciare (21-15), ma la numero quattro ospite prima colpisce dal centro poi sbaglia il servizio (23-16).
Paolo Leone sta dando fastidio alla Tempesta con il flash e viene fatto spostare, ma un tiro di Valentina ed un muro di Rossella chiudono il primo parziale (25-16).
Secondo set.
Splendida diagonale di Valentina e replica di Irene, poi la Tempesta passa a condurre 1-3. Grazie ad una strepitosa Clara torniamo in vantaggio (5-4), ma la Tempesta mostra cenni di resistenza (6-6).
Simona sta commettendo qualche errore ma il suo rientro da libero può considerarsi più che soddisfacente. E’ il momento di Michela: lungolinea, pallonetto e classica botta da posto quattro. Sul 12-6 coach La Fratta chiama un time-out ed effettua una sostituzione, ma Alessandra si esibisce in uno dei suoi colpi migliori e Rossella schiaccia un primo tempo (15-7).
La Palafiom sembra inarrestabile e le cugine della Tempesta vanno nel pallone in difesa. La Busina, sangue del nostro sangue, osa fare un punto, poi Michela tenta di mandare all’ospedale la povera sventurata che viene a trovarsi sulla traiettoria di un bolide micidiale (17-9).

Silvietta rileva Valentina e rompe subito il ghiaccio schiacciando il pallone del 20-10. Break di quattro punti della Tempesta, ma Clara ristabilisce le gerarchie (22-15). Poi è Michela che, con molto mestiere, cerca le mani del muro avversario risolvendo una situazione complicata. Ancora la nostra schiacciatrice è protagonista di un muro e il punto finale (25-15) è un fallo fischiato a Paoletta.
Terzo set.
Il terzo parziale non inizia finché le nostre piccole fans non si riaccostano alla parete. In effetti, l’arbitro deve aver individuato nelle bambine una grave minaccia per l’ordine pubblico; strano che non sia intervenuta la polizia in assetto anti-sommossa.
La Palafiom parte bene, ma sul 3-0 Valentina non riesce a contenere il proprio impeto. Diagonale stretta di Irene, poi Clara passa dal centro e Michela realizza il punto del 5-2. Ancora Michela contiene la rimonta della Tempesta dopo un punto contestato e Rossella mette a terra un primo tempo tosto (9-7).

Muro delle ospiti su Valentina e coach Marcello decide di sostituire il nostro opposto. La Tempesta ottiene nuovamente il pareggio, ma è la nuova entrata Silvietta che riporta avanti la Palafiom. Punto di Buso senior ed errore di Buso junior (12-9). Il time-out di coach La Fratta non produce i frutti sperati perché prima Silvietta con una bella diagonale, poi un errore difensivo della Tempesta e poi un attacco di Silvia, sostenuta dalle sue giovani tifose, incrementano il vantaggio (13-9).
Silvia si conferma a buoni livelli nel suo nuovo ruolo; la sua giovane omonima stasera gioca pochi palloni, ma tutti in modo ottimale. Brava Silvietta, così si rafforza anche la fiducia della squadra.
Quando, sull’altro fronte, Irene scaglia la palla fuori, l’allenatore ospite deve nuovamente richiamare le proprie atlete.
La numero otto della Tempesta torna in campo più determinata, ma Michela affonda una doppietta e ci portiamo sul 21-14. Bell’attacco delle ospiti da seconda linea, ma ottima replica di Silvia da posto quattro (23-17).
Marcello si siede in panchina. Non era mai successo. Non fa in tempo ad ordinare i pop-corn che Silvia e Silvietta pongono fine all’incontro in modo perentorio (25-17).

Le ragazze della Palafiom effettuano il consueto giro di campo per “dare il cinque ai tifosi”. Le bambine, però, restano turbate dal sudore delle loro beniamine. E se sapessero quanta muscitìa c’è in quelle mani che hanno ripetutamente accarezzato il fondo delle scarpe...
Ma non fa niente.
“Se fossi sudata, mi toccheresti?”
“Ti toccherei anche se brulicassi di scorpioni!”
E’ il dialogo tra Jennifer Connelly e Frank Whaley nel film Tutto può accadere, che noi tifosi sottoscriviamo in pieno, soprattutto dopo prestazioni senza sbavature come quella di stasera.
La foto di squadra conclusiva a me è venuta leggermente mossa e non si sente l’odore delle scarpe. Spero che Paolo e Luca siano stati più fortunati. O sfortunati, dipende. Scattata la foto, le uniche giocatrici che erano ancora sane vengono travolte da quelle infortunate; meno male che c’è un turno di riposo.

Alla Tempesta l’augurio di un pronto recupero. Le potenzialità ci sono: la palleggiatrice è bravissima e non potrebbe essere diversamente trattandosi di un nostro “prodotto”, Giulia Buso è geneticamente incline a diventare una campionessa come la sorella, Irene ha ampiamente dimostrato di saper pungere in attacco, ma serve un po’ di continuità e di coraggio. Purtroppo c’è sempre meno tempo a disposizione.
Risultati: Oria-Nardò 3-0, Lecce-Tuglie 0-3 (nonostante il mio sostegno), Corsano-San Pietro Vernotico 0-3, Ugento-Trepuzzi 3-1, San Giorgio-Ceglie 3-0. Riposa il Putignano. Il coach domenica assisterà al derby di ex-giocatrici della Palafiom tra San Vito dei Normanni (Marianna Masoni) e Modica (Marcella Scaglioso). Fatemi sapere chi vince.
Classifica: Palafiom TA 46, Oria 44, Tuglie 40, San Pietro Vernotico 37, Ugento 33, Putignano 21, Nardò 19, San Giorgio 18, Lecce 15, Ceglie 14, Tempesta TA 13, Trepuzzi e Corsano 12.





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