Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Febbraio 2007

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Febbraio 2007
Pagine:

Ceglie-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (18/02/2007 - 17:42)

Sabato 17 febbraio 2007, ore 19.30.

Il Torre Santa Susanna ha davvero deciso di porre fine alla propria esistenza in questo campionato. Le sue avversarie fruiranno di un turno di riposo in coincidenza con la programmata partita contro le brindisine. Multa di 720 euro; l’eutanasia sportiva costa cara. Sinceramente mi dispiace. Sarebbe stato meglio se si fosse ritirato l’Oria.

Più che ritirata, la squadra del Torre Santa Susanna è stata completamente cancellata dal sito della Fipav Puglia. Le partite già disputate dalle brindisine sono state eliminate e nella classifica non c’è più traccia della squadra in questione. Il Torre Santa Susanna semplicemente non esiste più. Come certe persone e certi eventi del romanzo di Orwell, 1984, il Torre Santa Susanna non è mai esistito...

Anche il San Giorgio è stato punito con l’ennesima multa per l’impraticabilità del parquet (dopo Tempesta e Palafiom, ne ha fatto le spese il Putignano).
        Le partite sono fatte di contenuti e di contorno. Comunque vada stasera, il contorno di Ceglie-Palafiom resterà nella memoria come un bel ricordo: il paese è splendido, la cioccolata calda nel centro storico gustosa, il nuovo palazzetto è un gioiellino e il pubblico è correttissimo. Di particolare interesse le “vasche” dei cegliesi in piazza Plebiscito con continui dietro-front.

Eppure la trasferta era iniziata maluccio, con la frangetta di Simona che aveva scioccato le compagne e con Luana che pretendeva di cambiare posizione dei posti a sedere nell’auto di Marcello a viaggio già iniziato. E’ di Massafra...

Coach Castellana, al termine della partita d’andata, si informò sulla disponibilità di eventuali rinforzi. Alla fine il rinforzo l’ha trovato anche se lui è andato via. E che rinforzo: Laura Albino, ben nota alla Palafiom soprattutto in ragione delle sfide dell’anno scorso quando militava nel Tuglie.

L’incontro della campionessa salentina con Marcello è cordiale.

Con il turn-over delle nostre giocatrici, sia pure dettato dall’emergenza, e con le rotazioni dei ruoli, le avversarie della Palafiom non stanno capendo più una mazza. Preparano l’incontro impostando i muri su Sonia e Michela e si ritrovano a subire punti da Roberta o a dover murare su Alessandra.

Oggi giochiamo con Alessandra Certa universale, Silvia Mastandrea universale, Clara Clemente e Rossella Garaguso universali, Michela Benefico e Silvia Buso universali. Anche Roberta Manzacca ormai è universale, visto che sabato scorso ha segnato un punto.

In panchina altre cinque universali: Sonia Tinelli, Luana Santovito, Valentina Moro, Simona Mereu e Désirée Fiore.

Primo set.

La Palafiom imprime subito il ritmo giusto alla partita, ma il Ceglie non è la stessa squadra del girone d’andata (5-5). Silvietta, Silvia da posto quattro, una doppia delle brindisine ed un muro consentono alle azzurre di spiccare il volo (9-5).

La Albino, che da Tuglie deve aver portato anche le maglie (blu e azzurre con scritte gialle), non ci sta e riduce lo svantaggio. Gli errori difensivi delle sue compagne, però, annullano gli sforzi della schiacciatrice ed il vantaggio della Palafiom aumenta di nuovo: 13-7. I tifosi locali tendono ad essere piuttosto critici con la propria squadra e la parola “sveglia” è ricorrente nei loro incoraggiamenti.

Roberta non si lascia ingannare da un pallonetto, ma Ceglie replica colpo su colpo finché la Palafiom non ha un ulteriore guizzo in avanti: attacco tosto di Silvia da posto quattro, muro a due, bomba di Michela e attacco di Clara: 18-9.

Stiamo tagliando la difesa brindisina come il coltello nel burro. Poi Michela ha il raptus di un attacco improvviso che finisce fuori e la solita Albino accorcia il divario: 18-11. Le tarantine, comunque, riescono ad amministrare il vantaggio (21-13) e poi contengono un timido tentativo di rimonta delle locali (22-16) con una serie di attacchi alternati di Silvia e Clara (25-19).

Stiamo giocando bene e stiamo approfittando delle lacune in tutti i reparti manifestate dal Ceglie. Su tutte brilla Silvia Buso.

Secondo set.

        Nell’intervallo Marcello non è per niente soddisfatto, ma il secondo parziale inizia così come era finito il primo: pallonetto di Silvia e fast di Clara che toglie subito il servizio al killer Albino.

Diagonale di Michela, piuttosto in ombra questa sera, ma sappiamo che la nostra brava schiacciatrice esce fuori, dovrebbe uscire fuori, nei momenti decisivi (4-2). Stiamo murando tutto il murabile e attacchiamo con buona convinzione (7-4).

La partita concede spazi di bel gioco perché anche la squadra locale sta crescendo. Sebbene Albino-dipendente, il Ceglie presenta altre atlete che sanno giocare a pallavolo. Mariangela, ad esempio, conclude uno scambio avvincente con un pallonetto ben fatto. Replica di Michela con la stessa arma (8-6), lungolinea cegliese e attacchi fuori misura delle locali (11-8). Ceglie si avvicina pericolosamente (11-10), ma la Palafiom sta continuando a giocare bene e la costanza viene premiata: Silvia, Michela, Clara e ancora Michela mettono a terra quattro palloni consecutivi ed è la svolta decisiva di questo set (16-11).

Anche le percentuali individuali in attacco di Rossella sono interessanti, ma non possiamo divulgarle per ragioni di pretattica.

E’ il momento di Clara: prima un muro, poi un ace che è un omaggio del libero locale (sbaglia la valutazione). Di nuovo un muro (Rossella) e la Palafiom dilaga: 19-13.

I tifosi locali, scoraggiati, iniziano a giocare con i coriandoli.

    Le brindisine tentano di rientrare in gioco ed è Silvietta che schiaccia una palla importante (22-15). Solo il killer Albino può tentare il miracolo ed infatti viene cercata sistematicamente dalle compagne. Lungolinea di Silvia (23-16), replica della Albino (23-17), errore in difesa (23-18) e pallonetto Palafiom (24-18), poi ancora la schiacciatrice locale (24-19), che peraltro effettua il turno in battuta. Il suo servizio tocca il nastro, ma Michela ha buoni riflessi e stende la mano sul parquet; attacca la Palafiom e la solita Albino si vede costretta a tirare da una posizione poco consona ad una buona coordinazione: il pallone finisce sulla rete e le tarantine vincono anche il secondo parziale (25-20). Vi vo-glia-mo co-sì!

Terzo set.

Nell’anniversario di quella meravigliosa stagione di legalità rappresentata da Mani Pulite (17 febbraio 1992), l’arbitraggio non sta destando scandalo: praticamente nessuna contestazione significativa ed anzi una cordialità che non fa male allo sport.

Per la prima volta Ceglie passa in vantaggio (2-3), ma prima Clara (4-4), poi l’ingresso nel palazzetto della signora Mastandrea ribaltano il risultato (5-4). Michela tiene la Palafiom avanti, poi viene murata (6-8). Muro di Silvietta ed attacchi efficaci di Ceglie (8-10). Se il muro, sino a questo momento, era stato un fondamentale quasi esclusivo della Palafiom, adesso si alzano anche le barriere delle locali ed è soprattutto Michela a farne le spese (8-12).

Che sia arrivata la consueta crisi del terzo set? Il ds Pino Moro ha un’altra spiegazione: la Palafiom è una squadra sensibile alle politiche di tutela ambientale ed ha aderito al protocollo di Kyoto. Perciò, di tanto in tanto, le atlete si impongono un risparmio energetico e spengono le luci. L’energia che la squadra risparmia, però, la consuma Marcello in termini di strigliate durante i time-out.

Adesso Ceglie sta anche difendendo bene, ma Silvia continua ad essere encomiabile in attacco (10-14).

Un errore in ricezione di Michela non contribuisce a restituire serenità al nostro coach. Anzi, in attesa che vengano provati legami tra Brigate Rosse e Palafiom, oltre che Fiom, Marcello inaugura la strategia della tensione mediante il terrorismo psicologico determinato dal riscaldamento delle piccole. La signora Elisabetta non è molto contenta dato che Simona non è stata benissimo in settimana.

Ceglie prende il largo nonostante cenni di ripresa nelle percentuali difensive di Michela (10-17), poi commette errori a ripetizione: attacco fuori, doppia e attacco su rete (13-17). Ancora un errore della Albino, una schiacciata di Silvia ed un attacco sulla rete delle brindisine (16-17). Stiamo restituendo alle cegliesi la straordinaria rimonta di cui le nostre avversarie furono protagoniste nella partita d’andata (da 10-1 a 14-14). E’ così! E’ Clara che realizza tre punti consecutivi e ci riporta in parità sul 18-18 e poi sul 19-19. La nostra centrale sta disputando un’altra prestazione di lusso.

Sarebbe l’ora di Michela, ma il nostro martello è in giornata storta: sbaglia due attacchi e siamo di nuovo sotto (20-22). Basta che ha rotto le palle a Clara con la storia della festa dei gatti...

Emozioni. Diagonale di Silvietta ed ace di Michela (22-22), poi attacca la Albino con l’aiuto del nastro (22-23), ma Silvia ristabilisce la parità (23-23). Time-out Ceglie. Rossella difende l’ennesimo colpo del killer Albino e permette a Clara di mettere la palla a terra (24-23).

Match-point. Il nostro muro stavolta non funziona (24-24) e la Albino si procura un’opportunità di penetrazione dal centro (24-25). Clara tenta il suicidio andando a schiantarsi sul palo, ma l’arbitro è comprensivo e fa ripetere lo scambio. Niente da fare: punto Ceglie e partita riaperta (24-26).

Quarto set.

Bisogna iniziare bene per scacciare i fantasmi di Putignano. Duello Clemente-Albino e siamo 3-3.

Scatto della Palafiom con Silvietta, Silvia e l’ennesimo muro (8-5), ma Laura Albino, con un po’ di mestiere e con tanta classe, riporta Ceglie in parità (8-8). Cambio nella Palafiom: dopo aver urtato un bidone della spazzatura, Valentina rileva Silvietta (discontinua stasera, ma ha ulteriormente confermato di possedere numeri all’altezza del compito).

Punto di Silvia, punto di Valentina e poi battuta loffia di Rossella, una variante della battuta flot (10-9). Errori in difesa della Palafiom bilanciati dagli errori in battuta del Ceglie (11-11). Quando aspettiamo Michela, arriva il momento di Alessandra e delle sue opere d’arte: due secondi tocchi intervallati da una fast di Clara e da una rabbiosa schiacciata di Michela (15-13).

Ma non è ancora il momento: Ceglie annulla ancora lo svantaggio sfruttando la nostra imprecisione offensiva (15-15). Michela schiaccia dentro e la Albino fuori (17-15). La qual cosa costringe Désirée a muoversi per l’ennesima volta dalla zona di riscaldamento per raccogliere la palla.

Poi Michela realizza un salvataggio di piede che non viene sfruttato dagli sviluppi dell’azione ma merita comunque applausi.

Silvia c’è. C’è sempre stata questa sera e realizza una doppietta fondamentale: palla a terra e mani fuori (19-16). Mani fuori anche della Albino e poi le brindisine sbagliano l’attacco (20-17).

Stiamo giocando senza libero. Valentina forza il servizio e Ceglie non può attaccare (21-17). Le ragazze stringono i denti: muro sulla Albino (ma quanti palloni ha giocato stasera?), punto di Silvia (23-17) a coronamento di una partita fantastica, almeno in attacco, ed errore in battuta della nostra avversaria più pericolosa (24-17). Bel punto in stile Superman di Grazia (24-19), errore in ricezione di Valentina ed attacco sulla rete di Michela (24-21). Ma il quarto match-point ha l’esito sperato (video sotto) e porta la firma di Clara (25-21).

 

Torniamo a Taranto con tre punti. Quasi dispiace lasciare questo palazzetto nuovo e bello: “Io sento nel partire di qui una dispiacenza nuova, che non ho mai provata”. [1]

C’è persino la sauna negli spogliatoi, come ha modo di scoprire la signora Elisabetta a fine partita. I vapori odorano un po’ di nicotina, ma è solo un’impressione...

Risultati: Trepuzzi-Oria 1-3, San Pietro Vernotico-San Giorgio 3-1, Nardò-Ugento 1-3, Putignano-Lecce 3-0, Tempesta TA-Corsano 0-3, Tuglie ha riposato. In pratica, nessuna sorpresa: aumenta il divario tra le grandi e le piccole; Putignano vince lo scontro diretto con il Lecce e si assicura la tranquillità, mentre la povera Tempesta ha compromesso la propria stagione. Tutto è ancora possibile, ma adesso serve qualche impresa. E comunque non rompessero i coglioni sabato prossimo; la partita da vincere era quella di oggi!

Classifica dopo la cancellazione del Torre Santa Susanna: Palafiom TA 43 (gli stessi punti di sabato scorso; tanta fatica pe’ nijnd’...), Oria 41, Tuglie 37, San PietroVernotico 34, Ugento 30, Putignano 21, Nardò 19, Lecce e San Giorgio 15, Ceglie 14, Tempesta TA 13, Trepuzzi e Corsano 12.

La Palafiom è matematicamente salva !!!

NOTE:

(1) GOLDONI, C., La locandiera, Atto II, Scena XIV.

Vota questo post