Ritratti
SONIA TINELLI
Opposto

Nata a Fragagnano (TA), dove vive, 31 anni fa.
Segno zodiacale: Pesci
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 11 anni dalle suore, più precisamente nelle Polisportive Salesiane.
Perché proprio la pallavolo? All’inizio praticavo molti sport, dal basket all’atletica, poi sono stata condizionata dal fatto che l’unica società sportiva di un certo livello a Fragagnano fosse proprio una squadra di pallavolo.
Quando hai deciso di giocare da opposto? Non mi sono neanche posta il problema della scelta; ho sempre attaccato, sin da piccola. Il guaio è che, abituata a schiacciare, non ho mai imparato a difendere bene.
Opinione discutibile... La tua carriera: A 13 anni giocavo nella Pallavolo Fragagnano. Con le giovanili ho partecipato anche alle selezioni nazionali under-16 (siamo arrivate seste al torneo di Catania ’90), mentre il Fragagnano è salito dalla C2 alla B2 (tre anni in questa categoria). Poi, fallita la società, mi sono trasferita a Castellana Grotte (B1), al San Giorgio serie C) per un avvicinamento alla famiglia, al San Vito dei Normanni, con cui ho vinto un campionato di C e ho disputato due stagioni in B2, un altro anno in B1 con il San Pietro Vernotico, poi ho giocato ad Oria (B2) dopo aver fatto la preparazione con il San Severino Salerno e infine il Castellaneta in serie C.
Cos’altro fai nella vita? Le mie giornate iniziano alle 6.00 perché sono assistente autista dello Scuolabus. Trascorro con i bambini anche il pomeriggio visto che li alleno in una mia società sportiva. Veramente ci sono anche... bambini che hanno superato gli 80 anni...
I tuoi hobbies? Sono concentrati soprattutto nella stagione estiva: pattinaggio, equitazione, footing e il poco tempo libero residuo lo trascorro uscendo con gli amici.
L’ultimo libro che hai letto: Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, molto bello.
L’ultimo film che hai visto: Il Codice Da Vinci, una mezza delusione.
Il tuo cantantegruppo preferito: Mi piace la musica italiana.
Il tuo piatto preferito: Ci devo pensare... Non sono molto appassionata di cucina.
Sei l’unica. Il viaggio dei tuoi sogni: Polinesia e India.
Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Sono molto leale con tutti e disponibile.
...E i tuoi difetti? Se qualcuno tende ad approfittare di me, divento piuttosto cattiva. E poi non so nascondere o tenermi dentro quello che penso.
La qual cosa non è un difetto. Il più bel ricordo della tua carriera: Le stagioni trascorse a San Vito dei Normanni, dove ho vissuto stabilmente per tre anni. Era un ottimo ambiente ed ero circondata da persone fantastiche. Ho sofferto molto quando ho dovuto allontanarmi da San Vito perché mi sentivo davvero parte di quella squadra. Sentivo che era la mia squadra.
Il più amaro: La rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro quando avevo 20 anni e disputavo il primo torneo di B2 con il Fragagnano. Ricordo ancora la data: 17 febbraio 1996. A maggio mi operai e ad ottobre iniziai la preparazione. Per fortuna in pochi mesi riuscii a mettermi alle spalle quell’incidente.

Cosa ti piace della Palafiom? Mi piace tutto l’ambiente. Per la prima volta ho ritrovato il clima di San Vito dei Normanni.
Cosa non ti piace? ...Marcello quando “va storto”. E poi la mancanza di docce, che già mi ha procurato un bel po’ di raffreddori.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Sono molto scaramantica e quest’anno mi sono “aggravata”, soprattutto da quando sono infortunata. I rituali riguardano le sigarette: con il Lecce l’ho fumata dopo il 2^ set, con il Putignano dopo il 4^ e con il San Pietro Vernotico sono tornata al 2^. Gli altri rituali magari te li dico a fine campionato.
Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? La ricezione. Sorvoliamo sugli altri.
Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Cardona. Ma da quest’anno anche Anderson...
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? San Pietro Vernotico-Arzano, serie B1. Noi eravamo ultime in classifica ed affrontavamo la capolista, che, fra l’altro, faceva una certa impressione anche durante il riscaldamento. Riuscimmo a rimontare dallo 0-2 al 3-2 e modestamente giocai un partitone realizzando 32 punti. Da allora sono l’incubo di coach Piscopo.
E la partita che vorresti cancellare? Quella contro la Tempesta e quella contro il San Giorgio.
Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? A me piace lo sport in genere. Più in particolare mi piace lo sport di squadra e la pallavolo mi consente di essere parte di un gruppo.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? C’è molta cattiveria anche in questo ambiente. L’aggressività va bene sul parquet e neanche io mi tiro indietro da questo punto di vista. Ma se i risentimenti permangono alla fine della partita o condizionano le relazioni personali, beh, questo non mi piace.
Aspettative per questa stagione: Vncr l cmpnt (la risposta è criptata...)
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Questi non li dico per scaramanzia.
Cosa ti ha indotto ad accettare la proposta di giocare nella Palafiom? Mi ha convinta Marcello l’estate scorsa. Mi ha convinta la sua professionalità e la serietà della Polisportiva. Con tutto il rispetto, ma le ultime società in cui avevo giocato somigliavano a “circoli ricreativi”; la Palafiom è una squadra vera.
Allora sei soddisfatta di questa scelta? Al 100%.
Toglimi una curiosità. La tua presenza in squadra ha portato all’Alfieri un tifoso molto simpatico e molto chiassoso. Chi è? E’ un mio concittadino, piuttosto noto negli ambienti
calcistici di Fragagnano ma appassionato di sport in generale. Quando può, non mi fa mancare il suo sostegno.
Provi più soddisfazione nello schiacciare a terra o nel murare un’avversaria? Tutte e due le cose. Ma, se devo scegliere, è più gratificante murare (possibilmente “a cappuccio”...). Dipende anche dal valore dell’avversaria.
Qual è stata la difesa più forte di questo girone di andata? Io sono infortunata dall’inizio del girone di ritorno, però abbiamo avuto molte difficoltà a mettere la palla a terra con l’Azzurra Lecce pur giocando molto bene.
Quando torni a giocare? Il più presto possibile!





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