Palafiom Taranto-San Pietro Vernotico 3-1

Sabato 10 febbraio 2007, ore 17.00.
E’ il giorno dell’ASL Pride.
Questa mattina il presidente Urago ha rivendicato in una conferenza stampa i successi della propria gestione: diminuzione del deficit (evento storico), nessun avviso di garanzia (evento epocale) e maquillage per l’ospedale SS.Annunziata, che adesso sembra un ipermercato. Ho visto gente che pretendeva di fare la spesa usando le sedie a rotelle al posto dei carrelli, gente che chiedeva se ci fosse l’offerta 3x2 per le risonanze magnetiche e gente che mostrava la Carta Club alle infermiere del reparto di urologia.
I risultati della gestione Urago sono stati notati persino dalla Lacoste, che ha confermato il presidente della Palafiom come testimonial anche per la campagna pubblicitaria autunno-inverno. Oltre alle venticinque polo blu per l’estate, adesso il dottor Urago può contare su un nuovo stock di maglioni di lana. Strano che la Palafiom usi, per il momento, una marca diversa per le proprie divise da gioco.
Proprio la squadra adesso è chiamata a dare altre soddisfazioni al presidente e non solo a lui. Ma la giornata si presenta tosta. Nelle ultime 8 partite il San Pietro Vernotico ha vinto 7 volte e ha perso solo a Oria (3-2). In trasferta è più temibile che in casa: 5 vittorie su 6 partite (l’unica sconfitta è sempre quella di Oria).
Siamo quindi a un altro snodo importante di questo campionato; serve tutta la concentrazione e la bravura delle atlete della Palafiom. Bisogna recuperare lo spirito dei play-off dell’anno scorso, quando tra le mura dell’Alfieri non c’era scampo per nessuno. Non è facile. Sconfitte come quella di Putignano rischiano di lasciare il segno.
“Quali sono le sconfitte peggiori?” Rispondiamo senza esitazione: “Sono quelle in cui si perde per un pelo!”. Il fatto di perdere l’incontro soffrendo fino all’ultimo istante di gioco, determina una situazione di scoramento decisamente negativa. La sofferenza, l’abnegazione e la forza d’animo si associano pur sempre alla negatività del risultato, tant’è che si incide a livello dell’inconscio il concetto che perdiamo nonostante il nostro sacrificio e la nostra abnegazione. [1]
E’ il parere del tecnico Simone Mazzali. Qualche buona notizia dall’infermeria: Rossella torna a giocare, Simona torna in panchina, Sonia torna a fare riscaldamento e Valentina è completamente recuperata. Fuori diluvia e corso Italia sembra il Canal Grande di Venezia con la chiesa a forma di garage di San Roberto al posto della Ca’ d’Oro.
Primo set.
Palafiom mai uguale a se stessa quest’anno: stasera Alessandra Certa palleggiatrice, Roberta Manzacca libero, e fin qui ci arrivo. Mi pare che Silvia Buso giochi da laterale con Michela Benefico. Rossella Garaguso e Clara Clemente sarebbero le centrali sebbene quest’ultima attacchi spesso da posto 2. Valentina Moro cosa fa? Giochiamo con tre schiacciatrici? O è lei l’opposto? Solo alla fine della partita il coach mi darà la conferma ufficiale: Valentina ha giocato da opposto.
Dall’altra parte della rete ho finalmente l’opportunità di vedere all’opera Pierpaola De Bonis, ma pure Claudia Dimastrodonato non scherza. Le mie, per il momento, non sono considerazioni tecniche. Ma l’incubo è Loredana Corvino, una delle migliori giocatrici della categoria.
La Palafiom parte bene; è importante buttarsi subito alle spalle la sconfitta di Putignano e ritrovare fiducia nei propri mezzi. Clara è ovunque: a difendere, a murare, a schiacciare due fast consecutive. Siamo sull’8-4. Poi iniziamo a sbagliare in attacco e San Pietro Vernotico ha la possibilità di pareggiare, ma Valentina risolve una situazione difficile. Ancora l’inconsueto opposto schiaccia la palla a terra, poi esagera e siamo 10-9. Anche Silvia interpreta bene il nuovo ruolo (12-11) ed Alessandra sta distribuendo palloni con la consueta maestria.
Rossella riprende confidenza con il pallone in modo prudente, ma a muro si fa valere anche lei (17-15). Splendida pipe di Michela ed ace agevolato dal nastro della nostra schiacciatrice: un punto-culo al momento giusto (19-15).
Tutte stanno giocando bene. Silvia rispolvera lo stile Carla Fracci applicandolo ad un pallonetto che purtroppo viene difeso dalle brindisine, ma il loro attacco finisce fuori. La Palafiom non sferra il colpo di grazia del set e San Pietro Vernotico ne approfitta per attaccare a ripetizione: due volte con successo, una volta fuori (21-18). Esito alterno anche per la Corvino: un attacco riuscito ed uno murato (22-19), ma stiamo concedendo troppo. Un altro muro della Palafiom finisce fuori, al pari di un’azione offensiva (22-20). Tocca soffri’. Fortunatamente le brindisine continuano a commettere errori in battuta, ma la solita Corvino tiene vivo il set (23-22). Mani fuori cercato da Michela e attacco sul nastro, con conseguente quarto tocco, delle ospiti (25-22).

La Palafiom ritrovata. Ritrovata e reinventata, ma sembra che mago Marcello abbia azzeccato tutto pure stasera.
Secondo set.
Il San Pietro Vernotico scuote subito secondo set: i pallonetti tornano ad essere fonte di problemi per la nostra difesa, mentre le brindisine hanno preso le misure alle fast di Clara. Primo tempo di Rossella (4-4).
Adesso è Silvia che replica colpo su colpo agli attacchi della Corvino (10-11). San Pietro aumenta il vantaggio approfittando di una pausa di Michela. Ma una palla vagante sulla rete viene scagliata con rabbia sul parquet dalla nostra schiacciatrice (12-14). Stiamo recuperando; le ospiti hanno difficoltà ad attaccare. Punti di Valentina e di Silvia (17-17) e perentoria “tripletta” di Clara (20-18).
Cambio nella Palafiom: esce Valentina, che si è adattata splendidamente al nuovo ruolo, ed entra Simona con la maglia numero 10.
Cifra insolita e soprattutto insolito colore di maglia. Ma quello che conta è aver recuperato anche questa ragazza. Appena entra in campo si passa le mani sul fondo delle scarpe; vuol dire che sta bene. Non chiedetemi in che ruolo stia giocando Simona perché stasera sto capendo meno del solito. Diciamo che gioca da “universale”. E non solo lei; abbiamo una squadra composta all’80% da “universali”. Ecco.
Clara trova un angolo non presidiato all’altezza del posto 5 avversario, ma immediata arriva la replica della De Bonis (21-20). Punto di Michela, doppia delle ospiti e attacco sul nastro della De Bonis (24-20). Quattro palle-set per la Palafiom, ma a Michela basta la prima: 25-20!
Terzo set.
Hanno fatto il loro ingresso in palestra le selezioni giovanili, che si affronteranno al termine della partita. Abbiamo la gradita visita del Massafra. Sull’1-2 c’è un mani fuori per il San Pietro Vernotico, contestato dalla Palafiom. Ufficialmente è 1-3, ma il segnapunti indica il pareggio: 2-2. Basta questo per scatenare una reazione furibonda da parte di un dirigente brindisino, sebbene il signor Leone abbia segnato il punteggio esatto sull’apposito registro. Il dirigente viene allontanato e si perde un altro colpo di scena: il primo punto realizzato dal nostro libero Roberta in bagher (2-3). Non si pretendeva tanto per essere certi che lo shock del tie-break di Putignano fosse superato, però prendiamolo come un segno: Roberta sta partecipando a pieno titolo alla riscossa della Palafiom. E un pallonetto in bagher è una bella soddisfazione che fa entrare il nostro libero nella storia della pallavolo moderna.

Impresa di Roberta a parte, però, stiamo sbagliando troppo (4-8). Muro di Rossella, punto di Silvia, ace di Valentina, altro muro e siamo di nuovo in parità: 10-10. Ancora il fondamentale del servizio ci offre un’opportunità per tentare la fuga: San Pietro Vernotico lo sbaglia, Clara ottiene il punto (14-12).
Interruzione dell’arbitro che fa allontanare verso la parete alcune spettatrici. Nel caso specifico si tratta delle giovani atlete dell’Eurobios Massafra. Ecco, vuoi vedere che adesso ci prendiamo una multa per colpa loro e del loro irrimediabile disprezzo per le regole...?
Siamo nuovamente in parità, ma Alessandra sta provando tutte le soluzioni offensive (16-16).

Ma anche le emozioni. Michela annulla la palla-set del San Pietro grazie ad un aiutino del nastro.
Muro di Clara ed abbiamo il terzo match-point (e in palio ci sono tre punti che pesano come l’acciaio), ma le brindisine attaccano efficacemente. Silvia manda nuovamente la palla fuori (28-29), primo tempo di Clara (29-29), buon attacco del San Pietro, da cui successivamente arriva un pallone che Michela lascia atterrare oltre la linea (30-30).
A quota 30 abbiamo esaurito i fogliettini del segnapunti. A quota 30 la Palafiom si blocca un’altra volta, come a Putignano. Ma qual è il problema? Nel contratto delle ragazze non è previsto lo straordinario? C’è lo zampino dei sindacati che cercano in questo modo di aggirare l’ASL pride?
Il San Pietro realizza i due punti necessari ad aggiudicarsi il set ed a riaprire la partita.
Quarto set.
Ci sono problemi di affollamento e decido di spostarmi in curva. Ma le foto continuano a venirmi una schifezza. Non è questo che conta.
Le due squadre si stanno affrontando in un duello all’ultimo (butt’ d’) sangue.
Iniziamo con un muro, uno dei tanti, ma le brindisine hanno trovato i ritmi giusti e passano a condurre 3-6. Se la squadra, per contratto, non gioca oltre il raggiungimento della soglia dei 30 punti, Michela tende a vivacizzare le partite concentrando i suoi colpi migliori nella seconda metà dei parziali. Per il momento attacca fuori (6-8). San Pietro Vernotico mantiene il vantaggio finché non arriva il turno in battuta di Rossella, che mette in difficoltà la ricezione avversaria ed agguanta il pareggio con un ace (12-12)! Bentornata, Rossella, ci sei mancata.
Valentina si è adattata perfettamente al ruolo di opposto e non sembra subire la pressione psicologica della posta in palio e delle responsabilità: prima tiene la Palafiom agganciata alle sanpietresi (13-13), poi schiaccia la palla del sorpasso (17-16). La doppia fischiata alle brindisine non è molto gradita dal numeroso pubblico ospite, ma noi avevamo notato, al contrario, un’eccessiva tolleranza per le irregolarità delle avversarie. Comunque sia, non mi pare che gli arbitri siano stati decisivi in questo incontro. Decisiva è la bravura delle nostre atlete, tanto più ammirevole se si tiene conto del valore delle brindisine, davvero ottime giocatrici anche loro.
I servizi della nostra Alessandra impediscono al San Pietro di attaccare e siamo 19-16. Ma con le sanpietresi è vietato illudersi in anticipo: due muri riaprono la partita (19-18). Perentoria schiacciata di Michela, replica delle ospiti e splendido punto di Silvia che vale oro (21-19).
Ma in squadra abbiamo un altro gioiello che in momenti come questo può risultare decisivo: Clara Clemente. Prima attacca di forza, poi realizza il più bel pallonetto della stagione: 24-20.
Il San Pietro Vernotico vuole andare sul sicuro per impedire alla Palafiom di vincere questa partita: Loredana Corvino prova a realizzare il 27^ punto personale e scarica tutta la sua potenza su Roberta che tiene in gioco un pallone dal quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe suggerito di scansarsi. Una volta, due volte, tre volte (sempre Roby!) e poi Clara mette a terra la palla della vittoria: 25-20.
Il nostro libero aveva qualche responsabilità nel finale del tie-break di Putignano; beh, se stasera abbiamo lasciato il San Pietro Vernotico a nove punti di distanza in classifica, il merito è anche suo.
Ma il merito è soprattutto di una squadra che questa sera è riuscita a entrare subito in partita, ha saputo soffrire, recuperare, amministrare ed ha tenuto i nervi saldi al momento giusto. Coach Marcello ha avuto il coraggio di rischiare soluzioni innovative contro un avversario che non era propriamente uno sparring-partner, ma che anzi dirà la sua sino alla fine nella lotta per la promozione.
Luana socializza con i tecnici massafresi giunti all’Alfieri per l’incontro delle giovanili. Come osa?
A proposito, il nuovo Massafra è sponsorizzato dall’Eurobios, una società di disinfestazione e derattizzazione. Adesso che la squadra sta giocando bene, mi chiedo: quale sarà il premio offerto dallo sponsor alle giocatrici massafresi in caso di salvezza? Un sacco della spazzatura? Un topo morto?
Risultati: Oria-Ceglie 3-0, Corsano-Tuglie 1-3, Ugento-Tempesta TA 3-0, San Giorgio-Putignano 3-1, Nardò-Trepuzzi 3-0, Torre S.Susanna-Lecce 0-3 a tavolino.
Classifica: Palafiom TA 43, Oria 41, Tuglie 40, San Pietro Vernotico 34, Ugento 30, Nardò 22, Lecce, Putignano e San Giorgio 21, Ceglie 17, Tempesta TA 16, Trepuzzi e Corsano 15, Torre Santa Susanna -6.
Sabato la Palafiom va a Ceglie (partita dura nonostante le apparenze), ma neanche l’Oria può distrarsi a Trepuzzi. Sfida ad alta tensione tra la Tempesta e il Corsano; chi perde è messa male.
NOTE:
(1) MAZZALI, S., Lo spogliatoio. Le dinamiche di gruppo nei giochi di squadra, Koala Libri, Reggio Emilia, 1995, pag. 92.
La foto del presidente Marco Urago è tratta da www.auslta.it.





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