Putignano-Palafiom Taranto 3-2

Sabato 3 febbraio 2007, ore 19.00.
La partita dell’emergenza. A parte Ivana, Simona e Rossella, registriamo l’indisponibilità di Valentina (febbre), di Sonia (stiramento) e di Désirée (ginocchio gonfio). Queste ultime due, al pari di Rossella, partecipano comunque alla trasferta, ma è solo per aumentare i millesimi necessari al raggiungimento del quorum. Michela è recuperata, ma non si è allenata e non ha potuto mangiare il brodino perché i suoi guai fisici attengono all’apparato intestinale (Marcello, proprio su questo blog, si era elegantemente limitato a dire che la schiacciatrice era out, senza scendere nei particolari). Una piccola soddisfazione per Michela è il raggiungimento del record mondiale di permanenza in bagno: due giorni consecutivi.
La soluzione per coprire il sesto posto in campo era la numero sette: arriva Renata da Roma, ma neanche lei si è allenata adeguatamente.
Anche tra i tifosi ci sono defezioni: il signor Moro è impegnato e questa, sul piano scaramantico, sarà un’assenza pesante.
Mentre Michela strappa un’altra pagina dallo stradario di Clara per analizzare il tragitto da Massafra a Putignano (il passaggio da Massafra avrà un’infausta conseguenza sull’esito della partita...) e fa un po’ di confusione tra destra e sinistra (ma non importa; anche Gianni Florido ogni tanto ha lo stesso problema), Marcello affronta ben altre difficoltà.

In un film del 1994, Speed, Keanu Reeves si ritrova a guidare un autobus su cui è stato innestato un congegno esplosivo: scendendo sotto una velocità di 50 miglia all’ora, il mezzo esploderebbe. Beh, più o meno la stessa cosa capita a Marcello, con l’unica differenza che Keanu Reeves ha i capelli neri.
Ignaro delle emozioni che si stanno vivendo sulla Opel del coach, faccio un giretto per le vie del centro di Putignano, pronta ad ospitare domenica la prima sfilata dei carri di questo carnevale. Visito la Chiesa Madre. In una cappella ci sono tre quadri di tale Andrea Miglionico: Moltiplicazione dei pani, Caduta della manna e Passaggio del Mar Rosso.
Primo set.
Si gioca. Alessandra è in regia, Silvietta opposto, Michela e Renata di banda, Silvia e Clara centrali, Roberta libero, il signor Mastandrea mi raggiunge sugli spalti.

A proposito, questo palazzetto mi piace e la distanza dal parquet è perfetta per le fotografie (peccato che lo scopro soltanto a casa dopo aver scaricato le immagini nel computer). In più la società distribuisce al pubblico il bollettino VolleyUispMania. Complimenti all’addetto stampa Annalisa Convertini.
Il Putignano, rispetto all’avvio del girone d’andata, è notevolmente cresciuto; sarebbe stato meglio affrontarlo con la squadra A. Ma abbiamo fiducia.
Le ragazze baresi partono bene (1-4), ma la Palafiom ha un break di sei punti, grazie anche a un muro, a un primo tempo di Silvia e ad una bella diagonale di Silvietta che finisce nell’angolino (7-4). Ricordo che convenzionalmente indico sempre prima i punti della Palafiom anche se giochiamo in trasferta. Renata offre il proprio contributo alla causa (11-6) e stiamo difendendo bene.
Ma Putignano reagisce e si riporta a ridosso delle tarantine (11-10). Addirittura effettuano il sorpasso quando Silvietta manda un pallone di poco fuori (11-12). Muro di Silvia e duplice attacco di Renata (15-12). E’ lei l’emblema del quadro della Chiesa Madre: la Moltiplicazione delle giocatrici...

Michela tiene avanti la Palafiom (17-16), poi Putignano ci regala una doppia (20-19). E’ una tradizione locale, ma, rispetto all’incontro di andata, la palleggiatrice è diventata più attenta.
Le azzurre difendono bene e possono attaccare con Renata, poi Putignano realizza un punto con un mani-fuori, ma spreca un secondo attacco spedendo il pallone fuori (22-20). Ace al momento giusto di Silvia, che sta giocando un parziale eccellente (23-20), replica del Putignano, ma prima Renata e poi Clara, con un pallonetto intelligente, chiudono il set (25-21).
Meglio di così non poteva andare. Diamone notizia alla famiglia Moro.
Secondo set.
La Palafiom adesso sembra l’automobile di Marcello: non scende sotto una certa velocità. Michela, liberatasi dei... pesi che l’hanno zavorrata in settimana, si libra come un falco sulla difesa avversaria. Renata e Clara fanno il resto: 6-0.
Putignano è una buona squadra, ma se soffre la difesa non riesce ad attaccare. Dopo il time-out, le baresi danno cenni di ripresa (7-4).
Renata mette la palla a terra e poi fa invasione (10-7), punto di Clara, buona difesa di Roberta ma Michela viene murata: il vantaggio si sta dissolvendo (12-10). Il nostro martello scova un varco nella difesa putignanese, poi colpisce di forza e realizza un punto anche Renata dopo un salvataggio difensivo di Silvietta (16-12).
Putignano sbaglia l’ennesimo servizio (17-13) in una fase delicata del set. Ecco, questa è la Caduta della manna...
Muro di Silvietta e secondo time-out Putignano. Questa volta l’interruzione serve a poco. Renata colpisce duro (20-13) e le diverse soluzioni offensive stanno facendo esaurire il libero barese, chiamata a fare gli straordinari.
Primo tempo di Clara (22-15), muro su Renata, che riesce comunque a passare subito dopo (23-17). Putignano non si è arresa, anzi adesso difende bene e sfrutta qualche errore di valutazione delle nostre retrovie (23-21). Il set si è riaperto, ma arriva un regalo delle atlete baresi: una doppia pesante, che spiana la strada al secondo successo parziale della Palafiom (25-21).
Terzo set.
Beh, la moltiplicazione delle giocatrici c’è stata, un po’ di manna dal cielo pure; adesso bisogna attraversare il Mar Rosso: vincere l’ultimo set lasciando che le acque del mare si richiudano alle nostre spalle per separarci definitivamente dal Putignano.
Si inizia con un fallo di posizione. Michela e Renata continuano ad attaccare (5-5), ma adesso in fase offensiva commettiamo qualche errore di troppo (6-8) e il muro è un fondamentale che regala soddisfazioni al Putignano (7-11), contrariamente al servizio (11-13). Silvietta spedisce un pallone dove la difesa locale non può arrivare (12-14), ma le baresi stanno migliorando le proprie percentuali offensive e prendono il largo (13-17).
A proposito di percentuali, il Putignano è la squadra tecnologicamente più evoluta del campionato: a parte il bollettino, a parte l’allenatore con gli auricolari, c’è anche un’addetta che annota gli scout in tempo reale su un computer. E periodicamente aggiorna il coach. La Palafiom corre ai ripari spedendo Désirée nei pressi del computer allo scopo di guardare brutto l’addetta alle statistiche.

Stiamo sbagliando troppo, ma d’altra parte la stanchezza inizia ad insidiare chi non ha avuto la possibilità di allenarsi a dovere. Anzi, Michela e Renata, che segna il punto del 14-18, meritano una medaglia al valore.
Altro fallo di posizione (16-21) e reazione di Silvia che schiaccia un primo tempo (18-21). A questo punto sale in cattedra Angela Abbracciavento, che mette a terra due punti d’oro, compresa una bella diagonale (18-23). Michela non si arrende (19-24), ma poi il nostro muro non riesce a spedire il pallone dall’altra parte e un attacco di Michela termina di poco fuori (19-25). Di poco dentro, secondo coach Marcello.
Quarto set.
Putignano ha ritrovato coraggio ed anche il pubblico si sta riscaldando. Purtroppo tra i tifosi c’è anche qualche maleducato che prende di punta alcune azzurre.
Il set sembra equilibrato. La Abbracciavento non si ferma più, ma anche Michela, su cui le provocazioni del pubblico hanno un effetto incentivante, gioca ad alti livelli. Siamo 6-6. Renata tira sul nastro (6-8), ma anche alla Frascati non riesce il pallonetto. Michela tiene in corsa la squadra, mentre Boom Boom Spaccalegna è in fase discendente.
Guizzo di Putignano (12-15), ma Silvia, Renata ed una doppia delle locali ristabiliscono la parità (16-16). Confusione nella nostra difesa e doppio attacco di Michela, sulle cui spalle si sta adesso reggendo tutto l’attacco della Palafiom (20-19). Adesso è un testa e testa: sorpasso del Putignano (20-21), primo tempo di Silvia, bomba di Michela (22-21), muro fuori della Palafiom e mani fuori cercato da Michela (23-22).
Renata offre alle azzurre un primo match-point (24-23), ma la numero 11 del Putignano l’annulla. Primo tempo di Clara e secondo match-point per Taranto (25-24). Silvietta è in battuta; le sue mani non tremano, ma purtroppo non tremano neanche quelle dell’Abbracciavento quando butta giù un primo tempo imprendibile.
Terzo match-point per la Palafiom (26-25), ma Clara viene murata.
Ace dell’Abbracciavento con un pallone flottante che sorprende la nostra difesa e primo set-point per Putignano (26-27). Lo annulla Michela (27-27).
Ragazzi, quante emozioni! La febbre di Valentina, che segue da casa l’evolversi del match, è salita a 43,5.
Punto Putignano e risposta di Michela che mira alle mani del muro avversario (28-28). Terzo set-point per Putignano ed è ancora Michela ad annullarlo! Non ho parole per definire la bravura e il carattere di questa ragazza.
Attenzione: attacco di Silvietta che colpisce in volto Stella Frascati. L’impatto è talmente violento che la palla rimbalza sul soffitto. Purtroppo l’opposto putignanese è costretta alle cure mediche. E questo ci dispiace. Ma la Palafiom può giocarsi la quarta palla del match (30-29). E questo ci fa piacere. Diagonale della numero 11 da posto quattro (30-30), muro del Putignano (30-31) e nuovo attacco del martello locale (30-32).
Putignano ha vinto il quarto set facendo esplodere la gioia del palazzetto.
Peccato. Però è stato bello.
Tie-break.
Mani fuori del Putignano ed ennesimo fallo di posizione della Palafiom (0-2). Quando mai siamo incappati in questi errori? Ecco cosa succede a passare da Massafra...

Michela non ha perso la sua carica agonistica (1-2), ma adesso il Putignano sta difendendo bene. Noi no (1-4). Dev’essere colpa di quel maledetto computer. Désirée, fai qualcosa! Le occhiatacce non bastano; stacca proprio la spina!
Anche senza computer, Alessandra comprende che conviene puntare su Michela. Renata appare stanca e Silvietta non è stata brillante stasera. Troppa pressione; il suo talento è stato centellinato. Michela tira fuori (1-5), poi dentro, poi ancora dentro e poi viene murata (3-6). Le centrali ci sono. Primo tempo di Silvia (4-6) e due errori consecutivi del Putignano in attacco. Parità (6-6).
Rossella Campanella spezza l’assedio dei servizi efficaci di Michela, che stavano impedendo alle locali di attaccare decentemente, e si va al cambio campo sul 6-8 per Putignano.
Sussulto di Renata e muro perentorio di Clara. Sussultiamo anche noi, sebbene la terza bombola della trombetta stia esalando gli ultimi respiri.
Ancora un primo tempo di Clara (9-9) !
Ace di Silvietta (10-9) !!
Secondo tocco di Alessandra (11-9) !!!
Già normalmente i secondi tocchi mi esaltano, ma fatto in un momento così... Adesso scendo sul parquet e le do un bacetto davanti a tutti.
Putignano chiama il time-out; scommetto che adesso il coach barese leggerà le statistiche. Le atlete locali si riportano subito in parità sfruttando un mani fuori (11-11).
Poi succede qualcosa.
“Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire”. [1]
Tre servizi consecutivi del Putignano mettono in difficoltà la nostra ricezione. Sarà l’effetto. Saranno gli spifferi di vento che entrano nel palazzetto. Sarà il buco nell’ozono. Sarà colpa dell’11 settembre. Roberta, comunque, non c’entra niente, anche se, per sicurezza, al quarto servizio si precipitano sul pallone anche le atlete della panchina.
Punto di Clara (12-14), ma Putignano ha ancora due palle-match. La prima viene annullata su disposizione dell’arbitro per motivi che mi sfuggono. La seconda, ahimé, va a segno.
Putignano ha vinto la partita, una bella partita bisogna dire, e la Palafiom torna a casa con un punticino. Contrariamente alla trasferta di San Giorgio-Pulsano, le attenuanti ci sono visto che abbiamo giocato in condizioni molto particolari. In ogni caso le ragazze hanno messo il cuore. Brave comunque. E complimenti al Putignano capace di rimontare dallo 0-2 al 3-2.
Sul piano della superstizione molte cose sono andate storte per la Palafiom, mentre il Putignano ha preferito puntare sulle certezze: una coccinella stampata sui pantaloncini non dev’essere stata priva di influssi. Coccinella e culo: due simboli di buona sorte. E allora ditelo... Mancava solo un quadrifoglio sulla chiappa destra.
Nonostante fosse la più beccata dal pubblico, Michela, che in passato ha giocato da queste parti, ha conservato anche tanti amici che a fine partita vanno a salutarla. Calorosamente. Troppo calorosamente. E’ un po’ di tempo che la nostra schiacciatrice, ovunque giochi, riceve proposte d’ingaggio. Speriamo solo d’ingaggio...
Fuori piove e grandina. Quando perde la Palafiom, gli dei della pallavolo scatenano sempre la furia degli elementi.
Vediamo i risultati. Chissà? Magari la Tempesta ci ha fatto un regalino.
Col c...o che ci fanno regalini. Oria è passata sul terreno del Maria Pia (1-3) e verrebbe quasi voglia di perdere col Ceglie apposta per fare un dispetto. Tuglie ha superato Ugento (3-1), San Pietro Vernotico ha travolto Nardò (3-0), Ceglie-Trepuzzi 3-1, Torre Santa Susanna-San Giorgio 0-3, Lecce-Corsano 3-1.
Classifica: Palafiom Taranto 40, Oria 38, Tuglie 37, San Pietro Vernotico 34, Ugento 27, Putignano 21, Nardò 19, Lecce e San Giorgio 18, Ceglie 17, Tempesta Taranto 16, Trepuzzi e Corsano 15, Torre Santa Susanna 0.
NOTE:
(1) COELHO, P., L’alchimista, Bompiani, Milano, 1995 (2^ ed.), pag. 157.





Ultimi commenti