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Palafiom Taranto-Tuglie 3-0

di skanderbeg69 (21/01/2007 - 16:14)

Sabato 20 gennaio 2007, ore 17.00

Palafiom-Tuglie è importante, ma non decisiva. Ha ragione Marcello. Il campionato è ancora lungo e sulla strada sono piazzate mine pericolose (la trasferta di Oria, quell’incubo che perdura dalla stesura dei calendari rappresentato dalla trasferta finale di Tuglie e poi il rischio perenne di affrontare con supponenza partite facili sulla carta). Oggi, però, si scrive indubbiamente un pezzo di storia di questo campionato, soprattutto se le cose dovessero andare come tutti speriamo. Insomma, questa non sarà la madre, ma è quanto meno la zia di tutte le partite.

L’appello del presidente (I want you) ha funzionato e la palestra è affollata.

Sonia, per fortuna, sta bene e non ha trasmesso l’influenza a nessuno. Mancano, ahimé, le infortunate storiche e quindi scendono sul parquet Alessandra in regia, Sonia opposto, Michela e Valentina laterali, Clara e Silvia centrali, Roberta libero.

Manca un segnapunti. O meglio, un girafoglietti.

Primo set.

La Palafiom appare tonica sin dalle prime battute; non sente il peso psicologico della partita, o almeno non lo dimostra. Sul 2-2 Roberta compie un salvataggio da incorniciare ed è solo il primo di quella che sarà una lunga serie. Muro ed errore di Michela (4-3) dopo uno scambio appassionante. Pur priva del killer Albino, Tuglie rimane una signora squadra.

 

 

Però c’è la prima svolta della partita: una veloce perentoria di Silvia, un altro salvataggio di Roberta seguito da una conclusione di Michela e un primo tempo light della capitana creano un solco dalle avversarie: 7-3. Ma le salentine rimontano, agevolate anche da una ricezione sconcertante di Michela.

Silvia stasera è stellare e mette sul terreno l’ennesimo primo tempo; Michela realizza un ace flottante approfittando di una difesa ospite non impeccabile (10-6). Ci sono anche Sonia (mani fuori) e Clara, che solleva un muro efficace come una schiacciata. Quando la nostra centrale concede il bis (13-8), l’allenatore leccese chiama il time-out. A rete la Palafiom sta facendo quello che vuole.

C’è la protezione civile (questa è la scritta che compare su un giaccone), ma non per soccorrere il Tuglie in difficoltà, bensì per incoraggiare Sonia e la Palafiom: accantonate le musichette natalizie, il tifoso di Fragagnano sta già agghindandosi per il carnevale.

Qualche problema in difesa ce l’ha anche la Palafiom: Michela commette qualche errore insolito e Roberta e Sonia si ostacolano a vicenda (14-10). Forse l’opposto era piazzata meglio però il libero l’aveva chiamata, ligia alle indicazioni fornite del coach nell’allenamento di martedì. So che sugli allenamenti vige la consegna della massima riservatezza e quindi sorvolo sulle parole esatte pronunciate da Marcello in quella occasione...

Splendida diagonale di Clara dopo l’ennesimo miracolo di Roby e scambio prolungato risolto da Silvia (17-12). Non sarà una partita perfetta, ma la Palafiom è carica al punto giusto; c’è tanta voglia di giocare bene e di vincere questa partita.

  Muro di Tuglie, punto di Michela e muro importantissimo di Valentina: 22-17.

Sonia manda la palla sul nastro e la palleggiatrice tugliese inganna la difesa azzurra con un pallonetto all’indietro. Beffardo quanto geniale, bisogna dire. Dopo uno scambio combattutissimo (tiro a segno di Sonia e botta finale di Valentina), la Palafiom arriva a giocarsi quattro palle-set (24-19). Tuglie annulla la prima.

Marcè, fa’ trasè a Silvietta...!

No, non è necessaria la nostra giovane ammazza-set perché il parziale si chiude con un’azione già sperimentata più volte stasera: salvataggio di Roby e schiacciata di Michela: 25-20.

Secondo set.

    In palestra c’è anche Alessandra Passaro. E’ stata di parola la ragazza, confermando quanto di buono tutti pensano e dicono di lei. Ha anche portato all’Alfieri un gruppo di bambine che sostengono la Palafiom servendosi di un bel cartellone colorato. Chi sono? A giudicare dall’età, mi sembrano le giocatrici titolari della Tempesta...

Anche il secondo set inizia in modo equilibrato. Un lungolinea di Sonia e un ace di Michela, favorito da un grave errore di valutazione della difesa tugliese, consentono alle tarantine un’altra fuga.

Primo tempo di Silvia e magia difensiva di Valentina che permette a Sonia di attaccare (6-3), poi sale in cattedra Clara: fast e muro (11-5).

Rabbiosa reazione dell’opposto tugliese che scarica a terra un pallone imprendibile e bella diagonale di Michela da posizione difficile. Valeria Spano è una delle migliori palleggiatrici del campionato, ma questa volta la Palafiom non abbocca al suo secondo tocco ed anzi prende il largo con un attacco di Sonia (15-8).

    Il time-out chiesto da coach Barone non scuote le salentine: Sonia riprende da dove aveva lasciato e Tuglie, ormai frastornato, spedisce fuori due attacchi consecutivi.

Per la prima volta da quando seguo la Palafiom (a parte i play-off in Sicilia, dove non ero presente) cedo la trombetta a Ivana per l’intera partita. L’esito, per ora, è soddisfacente. Con qualche differenza d’uso: io, di solito, non la suono quando facciamo punto su errore delle avversarie per una questione di rispetto, ma Ivana, si sa, è più passionale.

 

I pallonetti sono l’incubo della nostra difesa e la Spano se ne serve per rianimare la squadra, ma Valentina schiaccia un altro punto pesante (21-11). Un servizio di Sonia mette in difficoltà le leccesi e la solita bomba di Michela chiude il set con un punteggio che nessuno avrebbe osato sperare alla vigilia: 25-13.

Terzo set.

A parte una riuscita pipe di Sonia, il terzo parziale inizia male per le azzurre. Per la prima volta in questa stagione fa il suo ingresso in palestra la telecamera di un’emittente locale, che probabilmente porta sfiga perché siamo sotto di 1-4. La palleggiatrice tugliese fa punti persino in bagher, grazie ad una buona dose di audacia e ad un malinteso tra Sonia e Clara (1-6).

Meno male che quando la Palafiom ha un calo, c’è sempre Alessandra a vigilare: prima un muro e poi un ace della nostra palleggiatrice riducono lo svantaggio. Alessandra, per la cronaca, ha una maglia interna nera, una novità. Scusate per questa considerazione, ma non è colpa mia se le maglie ufficiali quest’anno le hanno comprate da Prenatal. Le salentine, però, si sono messe alle spalle un secondo parziale indecoroso e stanno giocando da grande squadra. Impressionante schiacciata della Calò (4-8).

Da questa parte, anche Valentina sta giocando bene. La nostra laterale, però, stasera ha un destino curioso: le sue schiacciate migliori in qualche modo vengono spesso intercettate dalla difesa tugliese. E’ come se le salentine si fossero messe d’accordo: beh, quelle di Valentina cerchiamo di prenderle tutte; sulle altre ci possiamo concedere qualche distrazione...

 Dopo l’ennesimo punto di Silvia, però, il giovane martello della Palafiom mette a terra un pallone difficile (6-10). La capitana sbaglia il servizio e coach Marcello non le rivolge parole affettuose quando la ragazza lascia il posto 6 al libero. Con un Tuglie più determinato adesso è una bella partita; alcuni scambi lasciano il pubblico in apnea. Muro di Sonia (7-11), servizio teso di Valentina e botta di Clara sulla difettosa ricezione delle salentine (9-12), time-out Tuglie.

Sebbene le ospiti in difesa stiano lasciando meno varchi, la Palafiom non ha intenzione di cedere un set che non è iniziato bene: primo tempo di Silvia (11-15), palletta di Alessandra (12-16), Sonia di potenza (14-16). Tuglie attacca dal centro (15-18), ma replica Michela, che oggi non ha disputato la migliore partita della carriera. Però il coraggio di attaccare non le manca mai (16-18).

Primo tempo di Silvia e muro di Clara (19-20). La tenacia della Palafiom si sposa adesso con qualche imperfezione del Tuglie, che commette un’invasione e spedisce un pallone sulla rete. Michela sigla il coronamento della rimonta (22-22) e un primo tempo di Clara porta addirittura la Palafiom in vantaggio. Muro di Michela (24-22) e set-point Palafiom. Tuglie, però, arresta l’emorragia di punti e regala le ultime emozioni ad un pubblico che certamente non si è pentito di aver accolto l’invito del presidente: 24-24. Sembra di tornare alle emozioni del maggio scorso, quando le due squadre si affrontarono in un’indimenticabile batteria di play-off. Ma, oltre alle emozioni, anche il risultato è lo stesso: punto di Silvia (25-24) e conclusione di Michela dopo l’ennesima prodezza difensiva di Roberta (26-24).

Palafiom-Tuglie 3-0!

E’ un risultato fantastico che determina un vantaggio di cinque punti sulle salentine alla terza sconfitta consecutiva (sia pure con l’onore delle armi). Ma più ancora del risultato è piaciuto l’atteggiamento delle ragazze, finalmente con la giusta mentalità vincente. Guai adesso ad abbandonarla se anche dovessero affrontare l’ultima in classifica. Ma questi sono problemi da affrontare a partire da lunedì; stasera è festa. Brave tutte!

C’è anche il momento storico dell’intervista di Studio 100 a Marcello. L’evento storico non è l’intervista all’allenatore della Palafiom, ma il fatto che Studio 100 intervisti qualcuno che non sia la Di Bello o Florido.

Una bella partita deve essersi disputata anche ad Oria, dove le padrone di casa hanno prevalso sul San Pietro Vernotico soltanto al tie-break (3-2). Ugento ha battuto Lecce 3-0, un rigenerato Trepuzzi ha sconfitto 3-2 un Putignano che pure stava attraversando un buon momento, nessun problema per il Nardò con il Torre Santa Susanna 3-0. Male le tarantine: la Tempesta ha perso a Ceglie 3-1 e il San Giorgio ha addirittura ceduto l’intera posta al Corsano (1-3). La lotta per non retrocedere quindi si infiamma, mentre al vertice, beh, è innegabile, c’è una squadra in fuga. Per quanto riguarda... invece,... la Palafiom, credo che la squadra azzurra abbia posto un’apprezzabile distanza tra sé e le squadre in zona retrocessione...

Classifica: Palafiom Taranto 36, Oria 32, Tuglie 31, San Pietro Vernotico 29, Ugento 26, Putignano 19, Nardò 18, Tempesta Taranto 16, Lecce e San Giorgio 15, Trepuzzi, Ceglie  Corsano 12, Torre Santa Susanna 0.

Ci sarebbe un’altra cosa interessante da dire rispetto alla comparazione tra i punti della Palafiom di quest’anno e quelli di un’altra squadra dell’anno scorso, ma Marcello non vuole.

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