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Torre Santa Susanna-Palafiom Taranto 0-3

di skanderbeg69 (14/01/2007 - 14:27)

Sabato 13 gennaio 2007, ore 19.00

Due tegole sulla Palafiom: Sonia ha l’influenza e Rossella ha grossi problemi alla cervicale. Per l’opposto si tratta evidentemente di un malanno passeggero; la nostra centrale light, invece, attende accertamenti sanitari per conoscere il proprio destino, ma l’ipotesi migliore prevede un mese di inattività. Non ci voleva.

Se l’infortunio di Rossella getta tutti nello sconforto e induce squadra (e tifosi) a stringersi con affetto all’atleta manduriana, l’influenza di Sonia è motivo di discussioni decisamente meno amorevoli. Non solo la poveretta viene a Torre Santa Susanna con 38 di febbre, ma, soprattutto in automobile, la trattano come una lebbrosa: “Siediti avanti, non ti voltare, non tossire da questa parte, anzi non parlare proprio, non respirare magari...”

“Cosa sei venuta a fare? Adesso infetti tutta la squadra e sabato lo sai contro chi giocheremo...” – è grosso modo il pensiero dell’allenatore, che, lungo il tragitto, matura la decisione di tenerla in tribuna. E a debita distanza dalla squadra.

“Tra mille richiami turistici, il visitatore troverà anche il calore dell'ospitalità, di primordiale e sacrale riferimento, parte integrante della nostra cultura salentina” – recita il portale del Comune di Torre Santa Susanna. [1]

    E’ vero, il clima in palestra è gentile. Il paese, invece, è un po’ desolato e nel centro storico i lavori non consentono di apprezzare appieno questa località.

La colonna di Santa Susanna è coperta dalle impalcature; forse è per questo che la protettrice della cittadina, dopo aver bloccato un’epidemia di colera nell’Ottocento, non riesce a miracolare la squadra locale. Bloccherà almeno i batteri dell’influenza che dall’opposto tarantino minacciano di diffondersi verso la squadra?

La relazione richiestami dalla Buoncostume è favorevole: dai pantoloncini-tanga indossati dalle brindisine lo scorso anno si è passati a più castigate culottes, che soltanto una giocatrice indossa in modo audace (ma il riscontro fotografico è venuto mosso).

L’unica nota negativa è rappresentata dal parquet della palestra, piuttosto polveroso ai bordi; temo che dipenda dal fatto che il pubblico quest’anno non stia seguendo con entusiasmo una squadra ancora bloccata a zero punti: le giocatrici sono più numerose dei tifosi.

La Palafiom schiera Alessandra Certa in regia, Silvia Mastandrea (dopo tre mijse m’ha avvisàte ca scrivìv’ ‘u cognòm’ sbagliate; mo ci è ca corregge l’arretràt’?!) opposto, Michela Benefico e Valentina Moro di banda, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Roberta Manzacca libero.

Primo set.

Il primo pallone è ricevuto in modo pessimo da Clara. Non è da lei. Ma la Palafiom rimedia subito, si porta sul 2-1 e dà sfoggio di due qualità che caratterizzeranno la partita: primi tempi a ripetizione e servizi efficaci. Silvietta realizza un primo ace (4-3). Clara si fa male e scatena il panico. Renata è davvero scesa a Taranto da Roma; Desiree è stata impiegata la scorsa volta; se si fa male un’altra giocatrice, si dovrà veramente far ricorso alla bambina nata a Capodanno... Per fortuna la nostra centrale non ha nulla di grave.

Malinteso tra due torresi che quasi si picchiano in campo e pallonetto di Clara (7-4).

L’alzatrice brindisina prova secondi tocchi in stile Marcianò (“passaggi” a sorpresa verso il campo avversario), ma Sonia, da bordocampo, esprime qualche perplessità (“Addò a scè?”).

Consueto punto-culo di Michela, poi arriva in palestra Rossella con il collare ortopedico. Adesso i tifosi tarantini sono in maggioranza e con la presenza della centrale infortunata la Palafiom prende il largo (10-6).

Break del Torre Santa Susanna (10-9), ma il turno in servizio di Alessandra è sempre una garanzia (12-9). Dopo un muro di Michela, Silvia mette in difficoltà la ricezione delle brindisine realizzando anche un ace (21-12).

Entrano Desiree e Luana, ma la massafrese è distratta da Istituzioni di Diritto Romano e incorre in due doppie consecutive. I falli alla Palafiom vengono fischiati; non è come l’anno scorso... Dal 22-13 il Torre Santa Susanna si porta sul 22-17. Data la serata poco felice di Luana e per non correre inutili rischi, coach Marcello richiama d’urgenza Alessandra dal bar del centro. Valentina solleva la polvere dal parquet con una cannonata impressionante, pipe di Michela e punto finale della nostra numero sette (25-18).

Secondo set.

La Palafiom, limate alcune imperfezioni del primo parziale, adesso è spietata: perentorio 7-0 e precoce ipoteca sul secondo set. Si alzano anche i muri mentre continua la rassegna di primi tempi (12-2). Ed anche di secondi tempi fatti come si deve (14-2).

    Silvietta sta servendo alla grande mettendo in evidenza tutte le difficoltà in ricezione della squadra locale. Per Roberta, invece, complici i massaggini di Mary, è una serata rilassante, ma il nostro libero non perde la concentrazione e compie qualche intervento notevole. Silvia e Clara dominano sotto rete, Valentina e Michela portano la Palafiom sul 19-5 e coach Presta può far rifiatare alcune titolari.

Sonia, intanto, smentisce la notizia pubblicata su Novella 2000: non è vero che è uscita con Rodrigues Anderson; il campione del mondo le ha solo promesso una maglia della nazionale brasiliana. Vergogna! E’ lui che deve chiedere in ginocchio una maglia della Palafiom. E neanche quella ufficiale, ma quella da allenamento. Ci pur’.

Esordio stagionale per Valentina Macripò, che festeggia con due aces consecutivi ed allunga così il filone aureo delle sostituzioni di Re Mida Presta. Filone in questo senso...

Nell’intervallo tra i primi due set, oltre a rompere i coglioni al fidanzato monitorando i suoi spostamenti a distanza, Luana ha approfondito il concetto di Usufructus, il diritto di usare e percepire i frutti di una cosa altrui, senza alterarne la destinazione economica. Percepito il vantaggio da terzi, lo usa senza alterarne la destinazione ed anzi realizza il punto finale del set: 25-5.

Terzo set.

“Esistono tre cose che non si possono celare, dicevano gli ottomani, e sono: l’amore, la tosse e la miseria” – scrive uno dei miei autori preferiti, Ivo Andri?. [2] Soprattutto la tosse, come hanno dimostrato di sapere Sonia e coloro che hanno viaggiato in macchina con lei.

Una quarta cosa che non si può celare sono i limiti tecnici del Torre Santa Susanna. Innegabili, è vero. Però le brindisine giocano con grande dignità e, sebbene la partita sembri non avere storia, le atlete di casa si portano in vantaggio per 1-4. Alessandra tenta un secondo tocco in bagher, ma tanta creatività non viene premiata. Le torresi sono ancora in vantaggio (3-6) quando il signor Moro torna dal bar e pensa ad un guasto del tabellone elettronico.

Silvia con una veloce, Michela di potenza e Silvietta riportano in vantaggio la Palafiom (9-8).


Gli innumerevoli tentativi di mettere a terra un secondo tocco da parte della palleggiatrice locale vengono finalmente premiati. Con questo spirito e con questa insistenza il Torre Santa Susanna vincerà prima o poi un set e magari una partita in questo campionato ed io sarò felice per loro e lo annuncerò solennemente nel blog. Non oggi, però.

   Qualche errore delle ospiti consente alle torresi di assaporare ancora il vantaggio sul 12-13, ma è l’ultima volta. Silvia pareggia e Valentina riporta avanti la Palafiom. Fino alla conclusione della partita le tarantine si limiteranno ad amministrare un vantaggio via via crescente nello spettrale silenzio della palestra (io ho tenuto la trombetta a riposo e il pubblico di casa deve aver perso da tempo l’entusiasmo). Il set si chiude 25-18.

A fine partita le ragazze vogliono coinvolgere nell’abbraccio anche le infortunate Rossella e Sonia. Quest’ultima responsabilmente dice di non potersi avvicinare, ma poi, proprio mentre si interrompe il video (qui sotto), abbandona gli indugi e si lancia verso le compagne.

 

 
        Fuori dalla palestra due ragazzini scavalcano il muretto e saltano dentro l’ampio cortile proprio in corrispondenza del punto dove io ed un’altra persona di cui voglio garantire l’anonimato avevamo espletato a turno i nostri rispettivi bisogni. Avranno trovato un po’ di umidità.

Approfittando di una distrazione di Marcello, Sonia elude la vigilanza ed entra anche negli spogliatoi. Se con lei sono entrati anche i germi del virus influenzale, lo sapremo tra qualche giorno, ma quel giorno il nostro opposto subirà da parte del coach rappresaglie che non oso neanche immaginare.

Risultati dagli altri campi: a Tuglie dev’essere stato spettacolo e alla fine ha vinto Oria al tie-break (2-3). San Pietro Vernotico-Trepuzzi 3-0, Corsano-Ugento 1-3, Tempesta Taranto-Nardò 2-3, Lecce-San Giorgio 3-2, Putignano-Ceglie 3-0.

Classifica: Palafiom Taranto 33, Tuglie 31, Oria 30, San Pietro Vernotico 28, Ugento 23, Putignano 18, Tempesta Taranto 16, Lecce, San Giorgio e Nardò 15, Trepuzzi 10, Ceglie e Corsano 9, Torre Santa Susanna 0.

Sabato prossimo, lo sappiamo tutti, la palestra della scuola “Alfieri” ospita lo scontro al vertice Palafiom-Tuglie.

 

NOTE:

(1) www.comune.torresantasusanna.br.it, da cui è anche tratta la foto della colonna.

(2) ANDRI?, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 379.

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