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di skanderbeg69 (10/01/2007 - 20:34)

VALENTINA MORO

Schiacciatrice-laterale

Nata a Fasano (BR) 14 anni fa, vive a Taranto.

Segno zodiacale: Ariete.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? Tre anni fa.

Perché proprio la pallavolo? All’inizio praticavo il nuoto pur essendo sempre stata attratta dalla pallavolo. Un giorno una mia amica che giocava nella Palafiom mi ha condotta in palestra. Senza tanti preamboli, senza neanche avere il tempo di dire “piacere, Valentina”, coach Marcello mi disse di cambiarmi e mi mise subito al lavoro. Forse non ci siamo ancora presentati...

Quando hai deciso di giocare da schiacciatrice? All’inizio giocavo da centrale, vista la mia statura. Ma è un ruolo troppo... faticoso. Per me è più gratificante giocare di banda.

La tua carriera: Nella mia carriera c’è solo la Palafiom. Ho saltato la fase del minivolley, ma ho disputato i vari campionati giovanili: Under-14, Under-15 (siamo arrivati alla finale regionale con il Santeramo), Under-16, 2^ e 1^ Divisione giovanili. E negli ultimi due anni sono stata aggregata alla prima squadra, sia pure come riserva. Questo è il terzo anno.

Cos’altro fai nella vita? Frequento il liceo scientifico.

I tuoi hobbies? Da quest’anno sono istruttrice dei corsi pomeridiani di volley per i bambini.

L’ultimo libro che hai letto: Ho voglia di te, di Federico Moccia.

L’ultimo film che hai visto: Harry Potter e il calice di fuoco.

Il tuo cantantegruppo preferito: Ascolto di tutto; non ho preferenze.

Il tuo piatto preferito: Anche da questo punto di vista non farei complimenti, però adesso sto a dieta e devo controllarmi.

Il viaggio dei tuoi sogni: Una località sul mare. Miami, in Florida, non mi dispiacerebbe.

La città in cui ti piacerebbe vivere: Sono stata a Londra in viaggio di studio e mi è molto piaciuta.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Mi dicono che sono altruista, forse anche troppo. Però è meglio che siano gli altri a parlare dei miei pregi.

...E i tuoi difetti? Non saprei. Come per i pregi, ho un po’ di difficoltà a guardare me stessa con obiettività. Sicuramente sono un po’ troppo pigra.

Il più bel complimento che hai ricevuto dal coach: “Stai dimagrendo”... Tenuto conto che Marcello non si sbilancia mai, posso ritenermi lusingata... Anzi, pensandoci bene, forse una volta mi ha detto pure “brava”... Ma non ricordo se era un sogno o realtà...

Il più bel ricordo della tua carriera: I play-off in Sicilia al termine della scorsa stagione. E’ vero, alla fine abbiamo perso, però rimane il ricordo di una splendida esperienza.

Il più amaro: Aver perso l’ultima partita di quei play-off. Non tanto per la sconfitta in sé – nello sport ci può stare – quanto perché sono convinta che non fossimo inferiori alle altre squadre, a chi ci ha battute in campionato e all’Aci Castello. E credo che oggi saremmo in grado di giocare in B2.

Cosa ti piace della Palafiom? Tutto. Tanto che l’ipotetico pensiero di lasciare questa società mi metterebbe in apprensione. Sono nata in questa squadra, ci sono cresciuta e non riesco a immaginarmi altrove. Persino i rimproveri di Marcello mi mancherebbero.

Cosa non ti piace? Nulla. Mi piace tutto.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Devo indossare le calze lunghe. E poi devo tenere in panchina un piccolo asciugamano a strisce bianche e verdi per passarlo a Michela nel corso dei time-out.

Si potrebbe scrivere un libro su tutti questi rituali... Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il bagher.

In effetti, un pallone ricevuto a Lecce vaga ancora nel cielo del Salento... Ma è stato un episodio isolato; eri appena entrata sul parquet... Devo migliorare quel fondamentale.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Francesca Piccinini.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Palafiom-Tempesta, 1^ Divisione giovanile. L’allenatrice della Palafiom era Sabrina. Giocai davvero bene ed ero talmente caricata che ad ogni time-out Sabrina mi diceva che sembravo dopata...

E la partita che vorresti cancellare? La finale provinciale Under-14 Palafiom-Torricella 1-2. In quella occasione me ne andai nel pallone senza più riuscire a riprendermi.

Strano. Quando coach Marcello ti dice di entrare in campo, sei sempre preparata. A proposito, che cosa provi quando, a metà di un set, il coach ti chiede di iniziare il riscaldamento: gioia, tensione, timore che fino alla fine l’allenatore possa cambiare idea? L’anno scorso prevaleva la tensione; invece di riscaldarmi finivo con il diventare fredda. Quest’anno mi sento più sicura. E poi ho imparato a riconoscere i riscaldamenti che precedono il mio effettivo ingresso in campo da quelli “senza speranza”. A Nardò, ad esempio, sapevo che non sarei entrata.

Dopo qualche spezzone di partita, quest’anno è arrivata anche l’opportunità di giocare un intero incontro, Palafiom-Trepuzzi. Sei riuscita a dormire bene la notte prima e la notte dopo? Il venerdì, ossia il giorno prima, giocai una partita con l’Under-16 e in questi casi sono esonerata dall’allenamento con la prima squadra. Marcello venne in palestra e mi disse di prepararmi perché avrei giocato io. Erano state squalificate Michela e Clara per le ammonizioni nel derby e toccò a me e Silvietta sostituirle. Però dormii bene; mi sentivo pronta, nonostante i consueti rimbrotti del coach negli allenamenti precedenti.

Hai giocato con la sicurezza di una veterana, hai rasentato la perfezione. E’ andato tutto bene; posso essere molto soddisfatta. E quindi ho dormito serenamente anche la notte successiva.

Scusa la domanda personale. Tuo padre, oltre che un tifoso, mi sembra un appassionato di pallavolo molto competente. A casa, dopo una partita in cui hai giocato, prevalgono i complimenti o i rilievi critici? Quando gioco bene, mi conferma che sono stata brava. Quando gioco male, mi critica in modo fin troppo accurato. Eppure lui non ha mai giocato a pallavolo...! Ma il problema non è quello. Il problema è il tragitto in macchina verso la palestra; le raccomandazioni non si contano: “Fai quello che sai fare, stai tranquilla, sii sicura, tira...” Credo che prima o poi deciderò di andare alle trasferte su un’altra macchina...

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? La partita. E’ il momento in cui raccogliamo i frutti di tutti i sacrifici fatti in settimana.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Ho notato che purtroppo lo sport non è immune da certi andazzi discutibili del “mondo reale”. Penso, ad esempio, ai favoritismi e alle raccomandazioni. Parlo in generale; per fortuna non è il caso della Palafiom.

Aspettative per questa stagione: Vorrei vincere il campionato Under-16 o almeno arrivare alla fase finale regionale. Riguardo al campionato di serie C, sai che non posso esprimermi...

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Un obiettivo a breve termine: devo rimediare ad un’insufficienza in matematica.

Però in latino hai 7½... Che ti devo dire? Avrò sbagliato liceo...

E la tua insegnante di educazione fisica? Sa che giochi in serie C? Ha promesso che prima o poi verrà a vedermi giocare.

E quello sarà un 10 in pagella garantito.

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Cronaca falsa

di skanderbeg69 (10/01/2007 - 16:18)

La Gazzetta del Mezzogiorno quest’anno ha ridotto lo spazio destinato alla pallavolo femminile di serie C. Già, quindi, ne scrivono poco, ma se quel poco è pure denso di errori...

Nell’articolo odierno la Honda La Semauto è stata definita “ex-Palafiom” mentre, fino a prova contraria, è tutt’ora Palafiom. Lo sponsor non annulla il nome della Polisportiva (1^ errore).

Non si comprende quale “fortuna” (2^ errore) abbia arriso alle ragazze di Marcello Presta, che hanno superato il Corsano e non il “Costruzione Lecce” (3^ errore). A parte il fatto che lo sponsor dell’Azzurra Lecce si chiama “AD Restauri e Costruzioni”, al plurale (4^ errore), trattandosi di un’impresa che gradirebbe non esaurire la propria attività in un solo cantiere...

“Solo consensi per la Players San Giorgio, che dilapida in trasferta quello di buono (tanto!) che costruisce in casa”. “Consensi” per aver dilapidato?! (5^ errore)... Allora, quando il San Giorgio non dilapida, bisogna portarlo in trionfo sull’Altare della Patria...?

Le enormi dimensioni del palazzetto di Lecce (la palestra di Lecce è quasi più piccola di quella dell’”Alfieri” – 6^ errore) avrebbero condizionato le sangiorgesi. Peccato, però, che le sangiorgesi non abbiano giocato a Lecce, ma a Oria... (7^ errore).

La Tempesta – secondo La Gazzetta – ha spazzato in casa il Corsano. In realtà il Corsano è stato spazzato dall’ex-Palafiom mentre la Tempesta ha battuto il Lecce (8^ errore)...

Otto errori in uno sputo di articoletto di 36 righe non sono male, tenuto conto che le partite si sono giocate sabato e il giornalista ha avuto tre giorni di tempo per scrivere e rileggere.

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