La Palafiom presenta il nuovo allenatore in seconda

Si chiama Julio Velasco il nuovo allenatore in seconda dell’AS Polisportiva Palafiom Taranto. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa presso la sede della società.
Argentino di La Plata, Velasco ha allenato quasi esclusivamente nel settore maschile: Jesi, Modena (con cui ha vinto quattro scudetti consecutivi), la nazionale italiana (tre titoli europei, due mondiali, cinque World League), quella ceca, Piacenza (finale scudetto), ancora Modena e Montichiari.
Tra il 1997 e il 1998 ha allenato anche la nazionale italiana femminile.
“Abbiamo giocato quasi tutto il girone d’andata senza un vice-allenatore – ha spiegato ai giornalisti coach Marcello Presta – perché i curricula pervenuti sino a questo momento non erano all’altezza della Palafiom. Francamente la scelta di Julio Velasco non è stata priva di esitazioni, ma in giro non abbiamo trovato di meglio. Ci dobbiamo accontentare. Il mio secondo non ha una grande esperienza con il volley femminile e questo è un elemento di criticità. Ma mi auguro che con l’umiltà e con tanta applicazione possa colmare questa lacuna”.
Particolarmente soddisfatto, Julio Velasco ha dichiarato che la Palafiom rappresenta la grande opportunità della sua vita, sia sul piano professionale che umano: “Sono muy contento de lavorare con Marcelo. Io ho grande occasione di maturare come treinador y questo es ambiente muy bueno y muy caliente. Me dispiace solo che non ci sono doccias...”
Davanti ai giornalisti, Presta ha richiamato il proprio nuovo vice: “No’ accumenza’ cu’ le pretese ca ci no, come hai v’nùte, te ne po’ pure scè...!”
I grandi quesiti dell'umanità - 5
Chi provasse ad inserire “Livio Tempesta” nei principali motori di ricerca di internet, troverebbe una lunga lista di scuole e di squadre di pallavolo, nonché un Premio Bontà. Ma chi accidenti fosse questo Livio Tempesta non lo spiega nessuno, neanche i siti delle scuole a lui dedicate e neanche le enciclopedie.
Era un insegnante di educazione fisica...?
Andiamo per deduzioni. Le scuole sono diffuse su tutto il territorio nazionale, quindi, si presume che Livio Tempesta non fosse tarantino.
E poi c’è il Premio Bontà, che lascia intuire una personalità distintasi per tale qualità morale.
Ma l’identità, la vita e le opere di Livio Tempesta – scusate la mia ignoranza - restano un mistero. Chi era, dunque, costui?





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