Palafiom Taranto-Corsano 3-0

Sabato 6 gennaio 2007, ore 17.00
Tempo fa mi ero chiesto quale fosse il corrispondente femminile del gesto scaramantico maschile del grattamento. Per discrezione non mi ero permesso di esplicitare questo interrogativo alle atlete, ma l’allegra serata di fine anno al Siddharta ha svelato il mistero: a un certo punto ho percepito in modo nitido e chiaro la frase “mano destra sulla tetta sinistra”...
E’ un gesto scaramantico femminile universale o si tratta di un rituale peculiare della Palafiom?
Ma certo che è universale! Come ho fatto a non pensarci prima?
Come ho fatto a non ricordarmi della statua di Giulietta nel cortile di casa Capuleti a Verona? La figura bronzea è completamente scolorita all’altezza di una tetta (destra, però) perché dicono che toccare lì porti bene.
Toccare... lì, in effetti, fa sempre piacere; è un gesto fortunato di per sé. Ma adesso scopro che il palpeggiamento a Giulietta non porta fortuna ai turisti; è piuttosto un atto di gentilezza verso la protagonista della commedia shakespeariana: toccandola lì si trasmette fortuna almeno alla statua, visto che la Giulietta della letteratura è stata sfigata assai.

Riprende il campionato dopo la pausa natalizia: tre lunghe settimane per smaltire l’amarezza della sconfitta di San Giorgio e Pulsano (due campi, una partita).
E nove giorni per smaltire qualche altra cosa. Quando allenava anche la nazionale spagnola, Vincenzo Di Pinto salì alla ribalta della cronaca e all’attenzione dei dietologi per un accorgimento: consigliò ai pallavolisti iberici di terminare i pranzi con un bicchiere di vino rosso, decantandone le ricadute positive sulla salute degli atleti.
Nella già citata serata al Siddharta, le ragazze della Palafiom hanno seguito l’esempio della nazionale spagnola, solo che al posto del bicchierino si sono scolate mediamente due bottiglie a testa. Se la teoria di Di Pinto è valida e se gli effetti durano a distanza di nove giorni, oggi vedremo una squadra molto in salute. Oppure in completo stato di ebbrezza.

Il Corsano ha vinto le prime due partite di campionato e poi è entrato in un tunnel di otto sconfitte consecutive, sia pure con qualche punticino recuperato al tie-break.
A beneficio dei motori di ricerca internet, si precisa che l’AS Polisportiva Palafiom Honda La Semauto Artea Taranto, squadra di pallavolo (volley, volley-ball, voleibol) impegnata nella serie C, girone B, Puglia, schiera oggi: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Valentina Moro schiacciatrici (laterali, posto 4, martelli), Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Roberta Manzacca libero. In panchina: Luana Santovito, Silvia Buso, Boom Boom Spaccalegna Renata (qual è il cognome vero?), Silvia Mastrandrea, Desiree Fiore. In tribuna Valentina Macripò perché sulla panchina non c’era più posto. Sono momentaneamente infortunate Ivana Gallo Ingrao e Simona Mereu. Allenatore (coach) Marcello Presta; presidente Marco Urago; accompagnatrice e massaggiatrice Mary (detto così suona male; se mi comunicate il suo ruolo ufficiale, la prossima volta sarò più preciso... e soprattutto meno equivoco).
Abbiate pazienza, ma ogni tanto ripeteremo questa tiritera così, con i cognomi accanto ai nomi, scaliamo posizioni on line...
A sorpresa, quindi, le primarie le ha vinte Valentina, sebbene sia previsto il turn-over con Silvia. Stasera con i ruoli non ci ho capito niente, tranne che Alessandra fa la palleggiatrice e Roberta il libero.
Primo set.
L’avvio è prudente e la Palafiom fatica più del dovuto a mettere palloni a terra; addirittura il Corsano passa a condurre per 4-5.
Una fast di Clara ed una doppia delle salentine riportano sopra la Palafiom. Michela è molto agile in difesa e fa la propria parte in attacco, unitamente a Clara (9-6).
Corsano ha qualche problema in ricezione, Rossella realizza due punti con determinazione ed anche Sonia marca il cartellino con due schiacciate consecutive che ci portano sul 16-10.
Scatta il turn-over con Silvia che sostituisce una Valentina piuttosto sfortunata in attacco.
La Palafiom dilaga e sul 24-12 – squilli di trombe - fa il suo esordio Desiree! Marcello Presta ha mantenuto la promessa.
Anche Truciolina adesso fa parte a pieno titolo della Palafiom sul piano delle statistiche (perché, sul piano sostanziale, ritengo – e lo ripeto - che faccia parte a pieno titolo di una squadra chiunque sudi in palestra durante la settimana). Pensandoci bene, non so se sia un bene o un male per Desiree. Sembra tanto una piccina garbata. Cosa sarà di lei, della sua tenerezza, della sua innocenza, adesso che ha messo piede sul parquet, luogo in cui il lavoro educativo di tanti genitori regredisce irreparabilmente? Già la vedo: a fine mese parlerà solo in dialetto, a febbraio non userà più gli asciugamani e si pulirà le mani sulle scarpe anche prima dei pasti, a marzo farà le gare di rutti a tavola, ad aprile dirà tre parolacce ogni quattro parole, a maggio sarà denunciata per estorsione di passaggi alla palleggiatrice, a giugno meno male che finisce il campionato.
Non basteranno tre anni presso una comunità Amish per restituirle un po’ di contegno.
Il set, comunque, si chiude 25-13.
Secondo set.
Anche nel secondo parziale Valentina non riesce a passare. Pochi punti oggi per la giovane promessa delle azzurre, ma va bene lo stesso: è tutta esperienza. Ace di Rossella commentato con un eloquente “merda!” da una giocatrice corsanese. C’è talmente poco pubblico che si sentono anche i respiri delle giocatrici. Anche la trombetta cede il posto alla fotocamera, ma i risultati sono peggiori che mai; speriamo che Luca abbia lavorato bene.
Quale che sia il suo ruolo, Clara sta disputando un’ottima prestazione: prima una schiacciata e poi un muro perentorio portano la Palafiom sul 5-3.
Rossella non c’era al Siddharta, ma un poco di mieru deve averlo assaggiato pure lei prima di scendere in campo perché alcune ricezioni non si addicono a giocatrici sobrie.
Un bel secondo tempo di Alessandra è sempre gradito, come del resto i suoi servizi precisi, ma Corsano non intende mollare: 10-7. Silvia e Clara alimentano il punteggio e poi è la volta di Michela che mette due palloni a terra: il primo su cortese passaggio delle salentine, il secondo “fatto in casa”.
Sul 21-12 c’è di nuovo spazio per le golden babies e per Renata. Punto di Desiree (22-12), punto di Michela che risolve uno scambio molto combattuto (23-14), punto di Rossella che si fa perdonare le ricezioni creative di questa sera (24-15).
L’ultimo punto è di Silvietta, che prima salva un pallone difficile e poi conferma la propria fama di ammazza-set.
Terzo set.
Il Corsano appare più demotivato e distratto e la Palafiom ne approfitta (6-3). La residua aggressività offensiva delle salentine è annullata da Roberta, che compie un salvataggio miracoloso. Michela e Sonia tengono alte le percentuali di attacchi positivi mentre le leccesi sbagliano più del dovuto ed inducono il loro coach a chiamare il time-out sul 12-5.
Scatta nuovamente la staffetta Valentina-Silvia e si scaldano le riserve. Anche al servizio prevalgono le tarantine: ace di Sonia a fronte di due errori delle ospiti (17-8). Ma le salentine hanno un sussulto d’orgoglio ed onorano l’incontro fino alla fine con un accenno di rimonta (18-12). A spegnere le ultime velleità del Corsano provvede Rossella, che realizza due punti decisivi. Michela forza il servizio e la Palafiom chiude la partita senza particolari patemi.
Di Pinto ha visto giusto un’altra volta! Il vino fa bene. Da adesso ogni giovedì si va in ritiro alle Cantine Sociali!
Avevo un brutto ricordo del Corsano. Quando tifavo per la Mondial Volley, anzi per una compagna di classe che incidentalmente giocava nella Mondial Volley, le leccesi espugnarono a sorpresa il parquet della “Battisti”. Grazie, ragazze, anche per aver cancellato questo trauma adolescenziale.
Ed anche la memoria del cane di Marcello è stata onorata.
Nel frattempo il presidente Marco Urago ha “ingaggiato” uno stimato ufficiale della Guardia di Finanza, Emanuele Fisicaro (già consigliere giuridico del ministro Padoa Schioppa), per supervisionare le imminenti gare d’appalto della ASL. Chissà, però, che l’ufficiale non possa tornare utile anche al Comitato di Controllo della Palafiom...
Ora si va di corsa a vedere Tempesta-Azzurra Lecce perché avevo promesso una scatola di cioccolatini alle salentine se avessero battuto Oria a novembre (e l’hanno fatto). Fra un po’ verranno a giocare anche all’”Alfieri”, ma se le ragazze di coach Presta mi vedono fraternizzare con le avversarie, potrebbero accusarmi di intelligenza con il nemico. E mi ammazzerebbero. Meglio agire lontano da occhi indiscreti. Ovviamente sto scherzando. E poi la visita al “Maria Pia” è l’occasione per rivedere tanti volti amici.
Per la cronaca la Tempesta ha vinto 3-0, ma non è stata una passeggiata: i finali degli ultimi due set sono stati molto emozionanti.
Ancora più emozionante è la notizia proveniente da Trepuzzi, dove la squadra di casa ha sconfitto Tuglie 3-2 !
Nessun problema per l’Oria con il San Giorgio (3-0), per il San Pietro Vernotico a Ceglie (1-3) e per l’Ugento con il Torre Santa Susanna (3-0).
In classifica riagguantiamo il Tuglie (30 punti). Seguono: Oria 28, San Pietro Vernotico 25, Ugento 20, Tempesta 15, San Giorgio 14, Lecce e Nardò 13, Putignano 12, Trepuzzi 10, Ceglie e Corsano 9, Torre Santa Susanna 0 (Nardò e Putignano una partita in meno).
Domani il grande week-end pallavolistico prosegue con Prisma-Montichiari: al Palafiom arriva il mito, il vero imperatore, sua maestà Julio Velasco.
Il prossimo incontro della Palafiom, invece, è a Torre Santa Susanna: zero punti, zero set vinti in undici partite.
Però bisogna fare attenzione almeno per tre motivi. Primo: a dicembre hanno costretto l’Oria ai vantaggi (25-27). Secondo: è l’ultimo test in vista del big-match con il Tuglie. Terzo: non è detto che siano rassegnate alla retrocessione, ma, ammesso che lo siano, le torresantasusannesi ormai potrebbero trovare più stimoli nel fare punti con le grandi squadre piuttosto che negli scontri diretti.
Comunicazione di servizio: lunedì vado ad Ancona e torno. Per circa 24 ore, quindi, non potrò pubblicare eventuali commenti e me ne scuso in anticipo. Provvederò al ritorno.





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