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La Palafiom verso le primarie

di skanderbeg69 (04/01/2007 - 14:10)

 Qualcosa potrebbe cambiare nell’assetto della Palafiom. Clara potrebbe tornare al ruolo di centrale. Già, ma chi giocherà di banda al suo posto? Silvia o Rossella?

 I partiti sono in fibrillazione e sembra ormai inevitabile la strada delle primarie. Dopo una serie di rinvii, le consultazioni interne alla Palafiom dovrebbero svolgersi in una domenica del 2011, sempre che da Roma non giungano controindicazioni. Sino a questo momento, oltre alle centrali titolari (una delle due dovrebbe cambiare posizione) e all’outsider Valentina Moro (che è schiacciatrice di ruolo), hanno ufficializzato la propria candidatura a ricoprire il ruolo di martello Gianni Liviano, Ezio Stefano e Francesca Piccinini. Anche Gianni Florido vorrebbe giocare di banda, ma il presidente della Provincia ha già fatto sapere di non gradire la soluzione delle primarie.

 Abbiamo intervistato i quattro candidati esterni alla società.

 Gianni Liviano: “Falli di rotazione decisivi lo scorso anno, arbitraggi a senso unico quest’anno, squalifiche che non stavano né in cielo né in terra... La lotta all’illegalità, alla mancanza di trasparenza, allo scarso senso del bene comune sono le priorità che dovrebbe avere la Palafiom. Bisogna cambiare radicalmente, bisogna valorizzare le competenze presenti in questo ambiente. Io non accetterò di fare accordi con la lobby delle centrali né si sente il bisogno di schiacciatori inclini agli inciuci con le squadre avversarie o di strategie tattiche calate dall’alto. Faremo dei workshop in seno alla squadra (La pallavolo che vogliamo) e la tattica la costruiremo insieme, dialogando con tutti coloro che sono innamorati di questo sport”.

 Ezio Stefano: “E’ vero, avevo deciso di abbandonare la politica, ma dopo la sconfitta di San Giorgio ho capito che era giunto il momento di rimboccarsi le maniche. Dobbiamo abbattere le barriere che separano i giocatori dai cittadini riducendo sia la distanza alla quale è relegato il pubblico dell’Alfieri e sia (del 50%) le indennità delle giocatrici. Occorre dare segnali forti. Il ruolo di laterale va inteso come servizio alla comunità, non come mero sfoggio di potenza. E poi, da medico, sono turbato dai livelli di inquinamento di palestre e palazzetti e dalle ricadute sulla salute dei cittadini che io stesso ho monitorato; bisogna depurare l’aria, bisogna vietare alle giocatrici di togliersi le scarpe alla fine delle partite”.

Gianni Florido: “Sarebbe immorale se dalla finestra di Palazzo del Governo restassi a guardare la Palafiom che annaspa sotto i colpi del San Giorgio. Anche se non me l’ha chiesto nessuno, io sono pronto a fare la mia parte, a giocare da schiacciatore. Non dobbiamo però commettere l’errore di restare fermi alle estremità del campo; dobbiamo convergere verso il centro, tutti insieme, con le centrali, l’alzatrice, il libero, gli avversari. Riguardo alle primarie, si tratta di uno strumento democratico che può essere utile ma va relativizzato: quando mi candido io, non va bene. Essendo una figura istituzionale, vorrei saltare anche le elezioni di primavera perché la Palafiom è in emergenza e non si può perdere tempo”.


 Francesca Piccinini: “Dopo il mondiale giapponese e il calendario di Men’s Health, sento di non avere più stimoli. Questo sport mi ha dato tanto, ma credo che stia avvicinandosi il momento di fare un bilancio della mia carriera. L’unica ragione che mi indurrebbe a continuare a schiacciare è la Polisportiva Palafiom. Ho sempre sognato di giocare in questa squadra e ci verrei anche gratis. Coach Presta è il mio idolo; è l’equivalente di Velasco per il volley femminile. Certo, mi rendo conto che dovrei lottare per conquistarmi un posto da titolare, ma, anche per questo, credo che sia giusto guadagnarsi prima il consenso dei tifosi mediante lo strumento delle primarie”.

 Intanto, sabato 6 gennaio si torna sul parquet.

Arriva il momento di scaricare la rabbia agonistica per la sconfitta di San Giorgio e Pulsano sull’avversario di turno: il Corsano.

Mirko Corsano.

La Palafiom giocherà, infatti, contro il libero del Macerata e della Nazionale: lui, da solo, in campo contro il sestetto di Marcello Presta.

 Anche Corsano non sta attraversando un buon momento: la sconfitta contro una Prisma che ha anticipato di un giorno i botti di fine anno (e che botti!) indurranno il giocatore pugliese a cercare un pronto riscatto.


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