Ritratti
DéSIRéE FIORE
Schiacciatrice

Segno zodiacale: Gemelli.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? Tre anni fa.
Perché proprio la pallavolo? Inizialmente è stato un suggerimento medico; dovevo fare riabilitazione ad una mano. Poi è subentrata la passione.
Quando hai deciso di giocare da schiacciatrice? Veramente il mio ruolo è ancora indefinito; in passato ho giocato anche da centrale.
La tua carriera: Sono cresciuta nella Palafiom, con cui sto disputando anche i campionati Under 16 e Under 18. L’anno scorso ho giocato anche nell’Under 14.
Quando hai saputo che saresti stata aggregata alla 1^ squadra per questa stagione? Te l’aspettavi? Poco prima dell’inizio di questo campionato. E’ stata una sorpresa: inattesa e gradita.
Cos’altro fai nella vita? Studio al “Pitagora”, istituto tecnico commerciale.
I tuoi hobbies? Mangiare...
L’ultimo libro che hai letto: L’amico ritrovato di Fred Uhlman. Imposto dalla scuola.
L’ultimo film che hai visto: Olè
Il tuo piatto preferito: Tutto ciò che è commestibile. In particolare, però, prediligo la parmigiana di mia nonna.
Il viaggio dei tuoi sogni: Mi piacerebbe fare una bella crociera.
Beh, c’è in gioco il premio dello sponsor. La città in cui ti piacerebbe vivere: Mi piacerebbe visitare Parigi.
Sapresti elencare i tuoi principali pregi? No.
...E i tuoi difetti? Tanti; meglio non specificarli.
Il più bel complimento che hai ricevuto dal coach: Stai saltando di più a rete.

Il più bel ricordo della tua carriera: I campionati provinciali Under 14 dell’anno scorso, tutta la stagione.
Il più amaro: La sconfitta contro il Torricella, sempre l’anno scorso.
Cosa ti piace della Palafiom? Tutto. L’elenco sarebbe troppo lungo.
Cosa non ti piace? La palestra della scuola “Alfieri”.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Durante la partita metto la molla sotto la coscia destra. Fino adesso è andata bene; se, però, non dovesse funzionare, cambierei posizione.
Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il bagher e l’attacco.
Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Francesca Piccinini e mio fratello Alessio, che gioca a Squinzano in B1.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? La vittoria per 3-0 sul Corsano, che ha segnato il mio esordio nella prima squadra. Non me l’aspettavo e sono stata molto felice.
E la partita che vorresti cancellare? La già citata sconfitta con il Torricella a Monteiasi.
Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Molte cose: l’atmosfera, l’emozione che precede una partita, il gioco, il rapporto con le compagne di squadra...
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Direi di no.
I tuoi genitori sono contenti o temono che la pallavolo possa distrarti dallo studio? Sono contenti, anche perché cerco di conciliare lo sport e lo studio.
Ti alleni, fai le trasferte, spendi lo stesso tempo in palestra delle titolari eppure sino a questo momento hai giocato soltanto tre spezzoni di partita. Tanta fatica per niente...? Non credo proprio. A parte il fatto che mi piace questo ambiente e questa squadra, io credo che questa stagione sia comunque molto importante per me. E’ un’esperienza preziosa. E poi ritengo che un po’ di gavetta renda anche più forti.
Come ti trattano le compagne di squadra più grandi? Bene. Non soltanto me, ma tutte le ragazze provenienti dalle giovanili. Ci offrono molti consigli, soprattutto Clara che ha una grande capacità di sopportazione nei miei riguardi...
Aspettative per questa stagione: ... (Questa risposta è censurata perché Désirée ha affiancato una lettera ed una cifra innominabili).
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Sono legati in particolare ai progressi che vorrei compiere come giocatrice.
NOTA:
La foto di Alessio Fiore è tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 22 gennaio 2006.
San Giorgio ha un nuovo palazzetto
A San Giorgio Jonico sta per essere inaugurato un nuovo palazzetto dello sport. Dopo 25 anni di lavori e di interruzioni, è finalmente pronta la nuova struttura di zona Tagghiate. Capienza di 1.500 posti, due piscine, servizi, il palazzetto che sarà inaugurato alla presenza di numerose autorità il 10 febbraio prossimo, dovrebbe essere un gioiellino.
Tutte le squadre del girone B possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. La data dell’inaugurazione era inizialmente prevista per il 3 febbraio, ma c’è stato un piccolo slittamento. Speriamo che sia l’ultima cosa a slittare a San Giorgio dopo tante scivolate sul vecchio parquet della scuola “Maria Pia”...
NOTA
La foto dell’articolo è tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ediz. di Taranto, 14 gennaio 2007, pag. 7.
Palafiom Taranto-Azzurra Lecce 3-1

Sabato 27 gennaio 2007, ore 17.00.
Seconda partita consecutiva in casa per la Palafiom ed avvio del girone di ritorno. Da una discreta posizione di classifica.
All’”Alfieri” arriva l’Azzurra Lecce, squadra imprevedibile, capace di battere Oria e di far soffrire Ugento, ma anche di perdere a Corsano e con il Nardò tra le mura amiche.
Lo “sfigometro” della Palafiom rileva l’ennesimo infortunio: Sonia è stata vittima di uno stiramento giovedì scorso (questa, almeno, è la versione ufficiale...), mentre Alessandra viene centrata in volto da una pallonata durante il riscaldamento. In compenso, i tempi di recupero di Rossella sembrano meno preoccupanti di quanto si temesse. Ancora una volta, dunque, le baby d’oro Valentina e Silvietta sono chiamate a servire la patria.
Primo set.
La Palafiom fatica ad entrare in partita e Lecce realizza i primi tre punti dell’incontro. Silvietta dimostra subito che l’emozione di giocare in prima squadra ormai è messa alle spalle (2-3), anzi forse non c’è mai stata visto il suo epico esordio proprio nella palestra leccese di via Bari, ma le tarantine hanno difficoltà a superare il muro salentino (4-8). Alcuni errori in attacco delle ospiti tengono in corsa la Palafiom, che con un muro di Silvietta e un perentorio primo tempo di Clara agguanta il pareggio (9-9).
Lungolinea della capitana leccese Fefa Rampino e attacco sulla rete delle tarantine (10-12). Bene le nostre centrali. Ace di Clara e finalmente le padrone di casa passano in vantaggio: 13-12. Il fondamentale del servizio sarà un’arma sfruttata soprattutto dalla Palafiom, ma in attacco abbiamo percentuali insoddisfacenti e l’Azzurra torna in vantaggio. Attacco fuori delle salentine (è coach Marcello a urlare di non toccare la palla) e bella diagonale di Michela: siamo 16-14, grazie anche ai servizi tesi di Silvietta.
Il padre del nostro giovane opposto è diviso tra più fronti: osserva la prestazione della figlia e si tiene in contatto con la moglie: “Siete arrivati? Avete iniziato il riscaldamento? A che ora pensi di calare la pasta stasera?”. Non so se gli esiti delle partite influenzino anche il clima familiare. Se moglie e figlia vincono, tutti contenti. Se una vince e l’altra perde, l’atmosfera può ancora essere sopportabile. Ma se perdono entrambe, non vorrei essere nei panni del signor Mastandrea...

Un attacco di Michela induce l’allenatore ospite a fermare il tempo. Il time-out è proficuo perché Lecce si riporta subito in parità: Silvia ha scagliato il pallone verso il quadro svedese e Michela è stata murata. Sul 17-18 per le leccesi è Marcello che tenta la strada di un time-out autoconvocato, ma l’arbitro non è molto d’accordo ed impone la sua autorità. Poi il time-out si può fare.
Si lotta punto su punto in questo set estremamente equilibrato. Muro di Silvia e bomba di Valentina, che finalmente mette un pallone a terra. E’ entrata in partita la piccina. Forse durante la settimana ha l’abitudine di fare la pennichella e la partita del sabato le crea qualche scompenso. Bisogna prendere in considerazione l’ipotesi di iniziare a giocare alle 17.30.
Cambio nel Lecce: entra Federica Cutaia, che rispetto alla partita di andata è cresciuta di altri 30 centimetri, ed è la svolta decisiva del set.
Un pallone giocato dalle leccesi sfiora il soffitto e passa giusto in mezzo a due rientranze prima di essere schiacciato, poi tocca il nastro e finisce dentro il campo delle padrone di casa (20-21). Un classico punto-culo. Forse la fortuna ha iniziato a sorridere all’Azzurra, come auspicava il ds Antonio prima dell’avvio del match. Clara (primo tempo) e Michela (attacco) non ci stanno (22-21), ma i capovolgimenti di fronte si susseguono: muro ed attacco delle leccesi intervallati da un insolito errore del nostro martello, che di norma, quando la palla scotta, sa come spingerla nel campo avversario (22-24). Silvia annulla una palla-set, ma Clara sbaglia il servizio (25-25). La Palafiom può attaccare e Silvietta chiama il passaggio di Alessandra, con più delicatezza rispetto alle minacce in stile mafioso del match-point della partita d’andata, ma l’esito purtroppo è differente: 25-26. L’Azzurra non ha le vertigini e sfrutta al meglio l’opportunità di attaccare: 25-27.
Il primo set è delle leccesi.
Secondo set.
Sembra la fotocopia della partita d’andata: la Palafiom ci mette un set per entrare in partita e il dottor Jekyll salentino, come spesso avviene in questo campionato, si trasforma in Mister Hyde.
E’ Clara che prende per mano la squadra in questa fase dell’incontro: attacco, muro e siamo sul 5-2. Lecce adesso è distratta in difesa ed imprecisa in attacco. E la battuta della Palafiom fa male. E’ Valentina, in particolare, che sta forzando il servizio con successo (10-3). Ci ha messo un po’ di tempo per entrare in partita, ma adesso non la ferma più nessuno. Le salentine non riescono più ad attaccare, cosa che invece continuano a fare efficacemente Michela e Clara (14-3). Tocco magico di Alessandra. Brava, almeno una volta a partita devi farlo. Michela aumenta il vantaggio di un set ormai segnato (17-4).
Entra la watussa leccese: bel servizio, bella ricezione, bella lei. Ma non basta (18-7).
Scambio di battute e di sguardi tra Ivana, l’arbitra e Pino Moro: “Perché mi guarda?” “Non guardo” “Guardo lei che guarda lei che guarda me...”
Oltre a contestare vivacemente il direttore di gara, Ivana vorrebbe anche accantonare “il galateo della trombetta”, ma riesco a resistere.
L’Azzurra Lecce sostituisce la palleggiatrice: l’ingegner Di Coste cede il posto alla Santantonio ed ha così modo in panchina di revisionare i progetti di costruzione del gioco, che in questo set è risultato difficoltoso. Punto di Clara, dominatrice del set (19-7), ma il finale è tutto di Valentina. Dopo un riuscito pallonetto dell’alzatrice leccese (a parte questo, comunque, Roberta se l’è cavata bene anche stasera), il nostro giovane martello segna tre punti pesanti con schiacciate devastanti e il set si chiude 25-11.
Terzo set.


Si riprende a giocare. Rotto il ghiaccio nel secondo set, Valentina continua a picchiare forte anche nel terzo, ma sull’altro fronte non scherza neanche la Rampino (5-6). Intanto cresce anche Michela (6-6).
Valentina continua a servire in modo splendido e realizza anche un ace (8-6)! Marcello le dice di calmarsi, ma la piccina non riesce più a dosare la forza e il servizio finito in viale Magna Grecia suscita una certa irritazione nel coach. Altro secondo tocco di Alessandra e duello a rete tra Michela e la Carbone, vinto questa volta dalla centrale leccese (12-9). Primo tempo di Silvia, ma l’Azzurra sfrutta un mani-fuori e alcuni errori tarantini in fase d’attacco (13-13).
Si lotta punto a punto. Ace di Silvietta, ma questa volta le maggiori responsabilità pesano sulla coscienza della difesa leccese, un po’ addormentata. Un ace lo avrebbe fatto anche Valentina, ma l’arbitro vede il pallone fuori. La reazione di Ivana rischia di farci avere la prima multa del campionato.
Peraltro, a nostro avviso, l’arbitra ha fatto qualche errore di valutazione tollerando qualche irregolarità di troppo, ma sembra una ragazza simpatica. Non se la tira. Il neoliberismo della signorina è bilanciato dal secondo arbitro, che invece ha tirato le recchie a Marcello per il time-out autoconvocato, alle leccesi per le sostituzioni autogestite e al cameraman che si avvicinava troppo.

Quarto set.
Parte bene la Palafiom (3-0) e Clara si erge a sovrana incontrastata della rete (6-2). Michela perfeziona la sua percentuale di attacchi positivi prima di uno scambio spettacolare che dura una cinquantina di minuti e che viene concluso con un pallone fuori campo di Federica Cutaia (9-3). Con quegli occhi le si può perdonare qualunque errore, ma il coach non è altrettanto romantico e la sostituisce all’istante. Così se la tiene vicina in panchina; chiamalo fesso.
Ottima diagonale della Carbone e pronta replica di Michela. La ricezione della Caracciolo in questa fase è piuttosto creativa, mentre Valentina deve proprio aver esagerato con gli spinaci perché alterna colpi perfetti ad attacchi fuori misura (12-6). Alcuni scambi risultano piuttosto spettacolari: la Palafiom vuole chiudere la pratica, ma l’Azzurra non ci sta a tornare a casa senza punti.
La capitana Fefa, peraltro poco aiutata dai servizi delle compagne, trascina la squadra con attacchi determinati (13-9), ma Clara ed ulteriori distrazioni difensive delle salentine impediscono ogni tentativo di rimonta. Un mio vicino leccese sta bestemmiando come un turco.
A proposito, l’Azzurra, più che da tifosi, sembra essere circondata da una serie di tecnici sparsi ai quattro angoli del campo che gridano consigli tattici estremamente dettagliati alle atlete. E sempre fra il pubblico il signor Certa nota l’uomo misterioso che si aggirava anche a San Giorgio e Pulsano con la valigetta. Ma questa volta non siamo impreparati: i gesti scaramantici del padre della nostra palleggiatrice proteggono la Palafiom. Anche la stessa palleggiatrice protegge la Palafiom, con la sua bravura.
Pallonetto di Clara (17-10) e doppia fischiata alle leccesi e contestata dalla capitana Fefa. Nessuna discussione, invece, sull’ennesima bomba di Michela da posto 4. La nostra schiacciatrice in questo set è stata semplicemente straordinaria e nella fase finale della partita dà sfogo a tutto il suo talento. Entra Désirée, che si fa trovare preparata in attacco, ma l’Azzurra rintuzza i suoi colpi. Bel punto di Silvia da seconda linea e poi fa tutto Michela: tre punti irresistibili e per la Palafiom è vittoria (25-12).
Al termine dell’incontro, riusciamo a scoprire il vero motivo che ha tenuto in panca il nostro opposto titolare. L’ecografia non lascia dubbi: Anderson, oltre a trascinare la Prisma verso il sesto posto con le sue schiacciate, ha anche trascinato i propri spermatozoi nel punto giusto.
Al termine della partita, alcune riserve dell’Azzurra sono andate a fare la spesa all’adiacente mercato di via Lucania. Parlano testualmente di “spesa dietetica”, ma sta di fatto che, da quando seguo la pallavolo femminile, non sento parlare d’altro che di cibo.
“Il tuo piatto preferito?” – chiedo nelle interviste.
“Tutto!” – rispondono le atlete della Palafiom, ma dal testo scritto i lettori non possono evincere l’espressione bramosa e famelica che accompagna la parola.
“Il tuo hobby?”
“Mangiareeee...!”
Come si festeggiano gli esordi in campionato? Con i pasticcini.
Se la Palafiom giocasse a basket ed affrontasse il CRAS Pasta Ambra, i pacchi di pasta regalati da Summerton & compagne se li mangerebbero all’istante sul parquet.
Detto questo, diamo un’occhiata ai risultati. Oria-Putignano 3-0, San Giorgio-Tuglie 1-3 (non facciamo commenti perseguibili a querela...), Ugento-San Pietro Vernotico 2-3, Trepuzzi-Tempesta Taranto 3-0, Corsano-Torre Santa Susanna 3-0, Nardò-Ceglie 2-3.
Classifica: Palafiom Taranto 39, Oria 35, Tuglie 34, San Pietro Vernotico 31, Ugento 27, Putignano e Nardò 19, Tempesta Taranto 16, Trepuzzi, Lecce, San Giorgio, Corsano 15, Ceglie 14, Torre Santa Susanna 0.
Sabato prossimo si va a far visita al Putignano, avversario estremamente insidioso.
NOTA
Per la cronaca, non è vero che Sonia è incinta.
Torre Santa Susanna, non si può staccare la spina

Zero vittorie e 13 sconfitte, zero punti fatti, zero set vinti e 39 persi, una media punti per set ferma a quota 13,8. Queste sono le cifre del Torre Santa Susanna, ultimo in classifica a 12 punti dai play-out e a 16 dalla salvezza.
Ma le speranze sono ormai ridotte al lumicino e per questo la squadra brindisina ha chiesto alla FIPAV di interrompere il campionato: troppa sofferenza; proseguire in queste condizioni è "accanimento agonistico".
Tuttavia non ci sono precedenti di eutanasia sportiva e nell’attuale vuoto legislativo si accavallano prese di posizione contrastanti.
Marco Pannella chiede che il Torre Santa Susanna veda riconosciuto il diritto ad interrompere un trattamento che ormai appare disumanizzante e che espone le giocatrici ad inutili sofferenze di sabato in sabato. E’ già stato presentato un ricorso alla FIPAV cogliendo l’occasione della conclusione del girone d’andata. In questo modo ogni squadra avrebbe giocato una sola partita contro le brindisine e rinuncerebbe alla seconda. Ma i tempi sembrano troppo ristretti per una decisione ponderata e corretta sotto il profilo della legalità.
La Conferenza Episcopale Italiana si è già espressa negativamente: lo sport è un dono che va vissuto fino in fondo. La dignità del campionato sta in tutti gli istanti, dal primo all’ultimo, indipendemente dai risultati.
Un punto di vista che è stato aspramente criticato dai Radicali: esisterebbe, a loro dire, un vero e proprio diritto a non giocare; nessuna società può essere costretta a proseguire un campionato contro la propria volontà.
Il ministro dello Sport, Giovanna Melandri, è intenzionato a far visita alla squadra del Torre Santa Susanna per capire se sussistano ancora motivazioni a giocare. “Nessuno – ha detto il ministro – deve sentirsi abbandonato in queste condizioni. Io sono comunque convinta che tra le atlete prevarrà la voglia di andare avanti”.
Si registra, inoltre, l’immancabile parere di un consigliere regionale, Pietro Lospinuso: “La colpa è tutta di Urago. Il Torre Santa Susanna non è stato assistito con cure adeguate. La ASL sta andando a rotoli”.
Pronta la replica del direttore generale: “Che cavolo c’entra il Torre Santa Susanna con la mia ASL? Al massimo la competenza è dell’ASL di Brindisi...”
Ritratti
ROBERTA MANZACCA
Libero

Nata a Taranto, dove vive, 21 anni fa.
Segno zodiacale: Bilancia.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 12 anni.
Perché proprio la pallavolo? Per quattro anni ho giocato a tennis, ma ho sempre coltivato il desiderio della pallavolo. Probabilmente per colpa di Mila e Shiro anche nel mio caso. Per un po’ ho conciliato i due sport, ma poi ho capito che la pallavolo è la mia vita!
Quando hai deciso di giocare da libero? E’ una scelta recente. A scuola ero palleggiatrice, poi ho giocato anche da attaccante.
Nella mia ignoranza, ho sempre pensato che il libero fosse una specie di “giocatore dimezzato”, invece vedo che sei entusiasta di questo ruolo. Come mai? Non ti mancano le schiacciate, i servizi...?
E’ un bel ruolo. E’ un ruolo che ti fa sentire davvero parte di una squadra: tu non giochi per fare punto; la tua gratificazione coincide con quella delle compagne. Se una ricezione è precisa, faciliti il lavoro dell’alzatrice e delle attaccanti. Per non parlare della soddisfazione di salvare i palloni difficili, i cosiddetti “miracoli” (quelli graditi al nostro coach; anzi, “pretesi” dal nostro coach...).
La tua carriera: Per circa 7 anni ho giocato nel Talsano (1^ Divisione, serie D, serie C) sia da schiacciatrice che da libero. Questo è il secondo anno alla Palafiom.
Cos’altro fai nella vita? Studio Scienze del Servizio Sociale a Taranto. Però mi sarebbe piaciuta anche Medicina. Magari in futuro.
Qualche altra facoltà...? I tuoi hobbies? Tutto quello che mi fa passare il tempo e mi rende felice.
L’ultimo libro che hai letto: Ho voglia di te, di Federico Moccia. Ultimamente, però, ho dovuto accantonare la narrativa per dedicarmi ai testi di Diritto Penale, Politiche Sociali, ecc.
L’ultimo film che hai visto: Natale a New York.
Il tuo cantantegruppo preferito: Ascolto di tutto.
Il tuo piatto preferito: Anche qui, non ho preferenze: mangio qualunque cosa tranne le verdure.
Mangiate tutte a quattro ganasce; come fate a conservare fisici così tonici...?! Il viaggio dei tuoi sogni: L’America. Anzi, le Americhe, del Nord e del Sud.
On the road. La città in cui ti piacerebbe vivere: Mi adatto ovunque.

...E i tuoi difetti? Suscettibile, permalosa.
Il più bel ricordo della tua carriera: La finale Under-17 Talsano-Orchidea 3-0. Fui nominata miglior giocatrice della partita e per un libero si tratta di un fatto piuttosto insolito.
Il più amaro: Un’altra finale giovanile, questa volta a Trani contro il Brindisi nel torneo Under-19 di tre anni fa. Quella volta perdemmo, però, a parte il risultato finale, il ricordo complessivo di quel torneo è positivo; fu una bella esperienza.
Cosa ti piace della Palafiom? Tutto! Se proprio devo scegliere, la mia amicizia con Michela è il più bel regalo che mi ha dato la Palafiom. Anche durante le partite riusciamo a trovare un momento per consolidarla.
Cosa non ti piace? Quando non giochi mai finisci con il sentirti ai margini della squadra; ti senti poco considerata. Adesso spero di sentirmi a pieno titolo parte di questa squadra meravigliosa.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Mai giocare con scarpe, ginocchiere o altri accessori nuovi. Bisogna averli testati in allenamento almeno il giorno prima. Poi tutto l’abbigliamento (interno ed esterno) dev’essere sempre lo stesso. E naturalmente non posso rinunciare all’elastico bianco tra i capelli (in base al colore della maglia!). In panchina mi siedo sempre di fianco a Mary che mi mette la giacca e mi fa il massaggino alla schiena. Al termine di ogni set, infine, l’ultima a cui devo battere le mani è Michela, la mia migliore amica.
Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Devo muovermi di più sui piedi; sono ancora un po’ troppo lenta. Spesso non so “leggere” i pallonetti. E poi mi lascio condizionare emotivamente dall’andamento dell’incontro; avverto la pressione psicologica più del dovuto.
Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Ovviamente Paola Cardullo, punto di riferimento per il mio ruolo. Tra i maschi, Andrea Giani resta sempre il migliore.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? La finale Under-17 di cui ti ho parlato prima. Anche Palafiom-Trepuzzi, il mio esordio nella Palafiom.
Cosa hai provato quando il coach ti ha detto che avresti giocato quella partita? L’ho saputo all’ultimo momento: arrivata in palestra, Marcello mi ha fatto trovare il completino. Non ho neanche avuto il tempo di andare in ansia. Dopo tanta panchina e tanta malinconia, per me è stata una liberazione ed una grande gioia. Mi dispiace soltanto che la scelta sia stata determinata dall’infortunio di Simona; avrei preferito esordire in ragione dei miei meriti e non “approfittando” di una circostanza sfortunata per una compagna a cui, peraltro, auguro di riprendersi al più presto e a cui voglio rinnovare il mio affetto.
Cosa ti ha detto il coach al termine di quella partita? Si è congratulato, immagino. Veramente non mi ha detto niente... Però è quando parla che bisogna preoccuparsi.
Quindi vuol dire che forse ha apprezzato. Un anno e mezzo di allenamenti senza mai scendere sul parquet. Cosa ti ha dato la forza per fare tanti sacrifici apparentemente inutili? L’amore per la pallavolo. Però è stata dura: dopo le partite che guardavo dalla panchina o - più spesso – dalle tribune (perché in panchina conviene disporre di attaccanti) mi veniva da piangere. Ma non ho mollato.
Qual è la partita che vorresti cancellare? La finale Under-19 persa a Trani e la sconfitta a San Giorgio (e a Pulsano...) dello scorso dicembre.
...Che rimane un ricordo traumatico per molte. Coach Marcello deve avervi fatto nuove nuove... Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? La pallavolo in quanto tale.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? L’importanza che riveste la statura in questo sport...!
Quale squadra o quale avversaria ti ha spaventato di più quest’anno? Quando si è tranquille e concentrate, le avversarie non contano, neanche quelle notoriamente pericolose. Devo dire, però, che i pallonetti dell’alzatrice di Ugento mi hanno creato molti grattacapi.
Aspettative per questa stagione: Non si può dire e ormai dovresti saperlo. Per quello che mi riguarda, vorrei continuare a giocare e a giocare bene.
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Realizzarmi nel lavoro. E ovviamente giocare in Nazionale, no...?
All'amicizia
A metà del campionato, desidero staccare un momento l’attenzione dai risultati per soffermarmi su quelli che potremmo definire “effetti collaterali” positivi dello sport. Non voglio usare la ripugnante e inflazionata espressione “valore aggiunto”. Lo sport è costituito anche da valori, direi soprattutto da valori, tra i quali vorrei ricordare la lealtà e il rispetto. E lo sport è anche occasione di amicizia. Bene, a questo punto vorrei salutare società o persone amiche incontrate in questi mesi. O almeno quelle che considero mie amiche; non escludo che qualcuno in Palafiom la pensi diversamente (soprattutto riguardo alla Tempesta dopo quello che è successo nel derby...), ma se non c’è condivisione, ci sia almeno tolleranza per i miei “sentimenti”.
Prima di tutto saluto la SILICON VOLLEY FIRENZE, il cui nome è già tutto un programma di ironia e di simpatia. Disputa un campionato misto dell’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) e ci gioca Lucyblade, che con mia sorella mi ha attivato questo blog e che sul proprio (www.lucyblade.splinder.com) scrive interventi brillanti, sarcastici, degni di Curzio Maltese, Woody Allen, Milana Runjic e Beppe Grillo messi insieme. Da cattolico praticante, la trovo un pochino troppo anticlericale, ma la mia ammirazione per la sua intelligenza resta sconfinata. Un giorno andrò a vederla giocare ed a sostenere la sua squadra. Peccato per l’occasione persa nello scorso dicembre. Per chi volesse conoscere le vicende della squadra, dopo essere entrati nel sito di Lucy basta cliccare sul tag “pallavolo” o “Silicon Volley” ed escono in successione tutti gli articoli sull’argomento (ma consiglio di leggere anche gli altri).
Per questo blog, il mio, rinnovo la mia gratitudine a Lucy, a mia sorella e a tutta Dada.net

Un saluto anche alla PALLAVOLO MARTINA, in cui gioca Federica Paulon e che si sta facendo onore in prima divisione. Squadra femminile a parte, la società merita un plauso per aver conquistato (senza falli di rotazione...) la B2 maschile l’anno scorso ed anche per un sito internet che la Sisley Treviso se lo sogna.
L’augurio è quello di un immediato ritorno in serie D per le ragazze, così da poter poi giocare i play-off con il particolare pallone che sappiamo, secondo l’auspicio di una saggia giocatrice di questa squadra (il pallone sarebbe la testa di un noto politico milanese che aveva assunto uno stalliere mafioso). Il 17 marzo, intanto, affronteranno la Mondial Volley alla scuola Leonida in contemporanea con Palafiom-Nardò. Se le tarantine fanno “una cosa presto” e le martinesi trascinano la Mondial al tie-break, si corre a tifare per Fifì & compagne contro Pino Caputo (e non voglio andarci da solo; chi ha orecchie per intendere...).
Un saluto anche a Dario Giacovelli, che gioca nelle giovanili.

Un abbraccio all’ATHENA CISTERNINO di Salvino e di Rita, serie D. Grazie per l’ospitalità dell’anno scorso e per la vostra simpatia. Due figlie meravigliose, d’altra parte, non nascono per caso. Poi è passata la diarrea alla numero nove...? L’allenatore Salvino, qualche settimana fa, è stato vittima di un incidente domestico che gli ha procurato qualche ustione lieve. Questa spiega il disegno che segue e un in-bocca-al-lupo rafforzato.

Ossequi prudenti anche alla TEMPESTA TARANTO, che è una squadra della nostra città ma è pur sempre un’avversaria. L’etica dello sport non contempla trattamenti di favore e un brutto sgambetto ce lo hanno già fatto nell’incontro di andata. E poi, ovviamente, è la squadra dove una palleggiatrice made in Palafiom, Paola Marcianò, sta compiendo progressi notevoli e sta dimostrando di essere anche brava.
Ho assistito a due partite della Tempesta (mezza+una+mezza = due), ne seguo i risultati e mi sono fatto una mia idea. Uno degli sponsor della Tempesta è la catena di supermercati “Acqua & Sapone”. Mai abbinamento fu più adatto. La Tempesta mi sembra, infatti, una squadra di brave piccine, molto giovani, il cui approccio con le partite è fondato sulla serenità. Sembrano consapevoli dei propri limiti tecnici (sono brave, per carità, ma non puntano a vincere il campionato), ma proprio per questo scendono sul parquet senza grandi pretese ma anche senza lasciare nulla di intentato. Fanno la loro buona partita, senza angosce e senza stress. Quando l’avversario le mette sotto, subiscono pazientemente senza scomporsi, in una sorta di ritirata strategica, ma al momento buono riescono a cogliere tutte le opportunità che l’incontro presenta loro. Io credo e spero che l’obiettivo della salvezza sarà raggiunto.
Ovviamente non posso esimermi dal salutare il signor Cirillo (quanto ci manca...) e Alessandra (che ci ha regalato tanta bravura, tante schiacciate e tanta simpatia).
Un saluto all’AZZURRA LECCE, squadra che abbiamo affrontato alla prima di campionato. C’è stato uno scambio di “visite di cortesia telematiche” e soprattutto uno scambio di apprezzamenti e di incoraggiamenti. Non lo so perché, ma è successo e mi fa piacere. Mi colpì il clima che trovammo nella palestra leccese: gente di tutte le età, molti bambini, una signora con il chador, tutti attirati dalla passione per il volley e nessun disturbo arrecato al nostro tifo. L’Azzurra, peraltro, persegue anche finalità sociali essendo nata nel 1985 in un quartiere periferico di Lecce come luogo di aggregazione sano per i ragazzi.
“Ogni volta che entrerete in casa Azzurra sarete ospiti e come tali sarete trattati e sarà un piacere essere trattati da ospiti ogni volta che ci troveremo in trasferta... è questo il vero volley e il piacere di un mondo speciale!!!!” - scrive l’allenatore dell’Azzurra. Come non condividere? A Taranto, proprio sabato prossimo, bisogna ricambiare quest’ospitalità anche se sul parquet – come è giusto che sia – sarà battaglia.
Altra nota di merito. Io non è che voglia sembrare un maniaco, però a Lecce fui costretto a sedermi dietro una delle due linee di fondo. Là stavano le sedie e non si poteva fare altrimenti; la signora Elisabetta mi è testimone. Quando uno che è “alto” 1,65 è seduto e davanti a lui si presentano per effettuare il servizio, a un metro di distanza e dandogli... le spalle, ragazze alte 1,80, cosa viene a trovarsi proprio davanti agli occhi della persona seduta? Beh, devo dire che anche da questo di vista, le leccesi e le tarantine sono accomunate da ottimi... stati di forma. Tonici, equilibrati e senza un centimetro quadrato di cellulite.
Last but non least, un saluto anche ad un’altra squadra di Lecce, la SERAFINO VIAGGI VOLLEY, 2^ divisione locale. Per noi è una squadra sconosciuta, ma rende agli appassionati pugliesi un “servizio pubblico” estremamente prezioso: il sito www.forzaragazze.it, una sorta di documentatissimo notiziario della pallavolo regionale. Inoltre va apprezzata la filosofia della squadra e della web-master (anche se quest’ultima mi censura sempre alcune parti delle cronache della Palafiom che invio settimanalmente...):
“Forzaragazze.it nasce fondalmente da un’idea: che lo sport sia un gioco e che come tale dovrebbe essere sempre considerato. (...)
Pensiamo, e forse siamo un po’ matti, che lo sport non sia sinonimo di denaro, corruzione, violenza psicologica... (...)
Non siamo campioni, e non ci importa di esserlo. Vogliamo divertirci e divertirvi.
Vogliamo creare un luogo dove incontrarsi, giocare e, sì, vincere. Perché noi abbiamo un’anima”.

In fondo.
Tornando alla Serafino Viaggi Volley, aggiungo che hanno invitato la Palafiom ed il sottoscritto a giocare un’amichevole (solo la Palafiom) con seguito di pizza e birra (la Palafiom ed il sottoscritto). Aggiungo anche, per concludere, che a metà ottobre la Serafino Viaggi Volley ha avuto l’opportunità di passare in 1^ divisione grazie ad un ripescaggio, ma la società ha rinunciato perché la promozione vogliono conquistarla e festeggiarla sul campo.
Complimenti, questo è sport.
NOTE:
Le foto sono tratte da: www.lucyblade.splinder.com (allenamento della SiliconVolley), www.pallavolomartina.it (Pallavolo Martina), www.azzurravolleyteam.it (Azzurra Lecce), www.forzaragazze.it (Serafino Viaggi Volley).
I grandi quesiti dell'umanità - 7
Il video che segue si riferisce alla conclusione di un time-out nel corso di Palafiom-Tuglie. Osservate bene Désirée, soprattutto negli istanti conclusivi.
Secondo voi, che cosa dice la nostra schiacciatrice accompagnandosi con quel gesto vistoso? Non si tratta di un gesto volgare, sia chiaro, però dipende dalle parole che vi ha abbinato. Sarà soggetta nuovamente alla tassa sulle espressioni dialettali o si è espressa in italiano?
Il derby della Murgia

Le migliori squadre della pallavolo femminile pugliese sono la Lines Altamura e la Tena Santeramo, entrambe in serie A1.
Lines e Tena.
Assorbenti contro pannoloni... Una bella sfida.
Non oso pensare a quello che si trova nei cestini della spazzatura dei gabinetti del palazzetto dopo che si è giocato il derby.
Da quando il CRAS Basket Taranto è sponsorizzato dalla Pasta Ambra, le giocatrici rossoblù sono solite regalare a ciascuna avversaria un pacco di pasta dello sponsor prima dell’avvio di ogni incontro.

Non so se l’Altamura e il Santeramo facciano lo stesso. Domenica scorsa c'è stato lo scontro diretto; immagino la scena dello scambio dei doni:

NOTE:
La foto della giocatrice della Lines è tratta da www.joggingvolleyaltamura.it, quella della giocatrice della Tena da www.forzaragazze.it.
I grandi quesiti dell'umanità - 6

Come è stata fatta questa foto...? Dall’elicottero? Dal satellite?
Palafiom Taranto-Tuglie 3-0

Sabato 20 gennaio 2007, ore 17.00
Palafiom-Tuglie è importante, ma non decisiva. Ha ragione Marcello. Il campionato è ancora lungo e sulla strada sono piazzate mine pericolose (la trasferta di Oria, quell’incubo che perdura dalla stesura dei calendari rappresentato dalla trasferta finale di Tuglie e poi il rischio perenne di affrontare con supponenza partite facili sulla carta). Oggi, però, si scrive indubbiamente un pezzo di storia di questo campionato, soprattutto se le cose dovessero andare come tutti speriamo. Insomma, questa non sarà la madre, ma è quanto meno la zia di tutte le partite.
L’appello del presidente (I want you) ha funzionato e la palestra è affollata.
Sonia, per fortuna, sta bene e non ha trasmesso l’influenza a nessuno. Mancano, ahimé, le infortunate storiche e quindi scendono sul parquet Alessandra in regia, Sonia opposto, Michela e Valentina laterali, Clara e Silvia centrali, Roberta libero.
Manca un segnapunti. O meglio, un girafoglietti.
Primo set.
La Palafiom appare tonica sin dalle prime battute; non sente il peso psicologico della partita, o almeno non lo dimostra. Sul 2-2 Roberta compie un salvataggio da incorniciare ed è solo il primo di quella che sarà una lunga serie. Muro ed errore di Michela (4-3) dopo uno scambio appassionante. Pur priva del killer Albino, Tuglie rimane una signora squadra.

Però c’è la prima svolta della partita: una veloce perentoria di Silvia, un altro salvataggio di Roberta seguito da una conclusione di Michela e un primo tempo light della capitana creano un solco dalle avversarie: 7-3. Ma le salentine rimontano, agevolate anche da una ricezione sconcertante di Michela.
Silvia stasera è stellare e mette sul terreno l’ennesimo primo tempo; Michela realizza un ace flottante approfittando di una difesa ospite non impeccabile (10-6). Ci sono anche Sonia (mani fuori) e Clara, che solleva un muro efficace come una schiacciata. Quando la nostra centrale concede il bis (13-8), l’allenatore leccese chiama il time-out. A rete la Palafiom sta facendo quello che vuole.
C’è la protezione civile (questa è la scritta che compare su un giaccone), ma non per soccorrere il Tuglie in difficoltà, bensì per incoraggiare Sonia e la Palafiom: accantonate le musichette natalizie, il tifoso di Fragagnano sta già agghindandosi per il carnevale.
Qualche problema in difesa ce l’ha anche la Palafiom: Michela commette qualche errore insolito e Roberta e Sonia si ostacolano a vicenda (14-10). Forse l’opposto era piazzata meglio però il libero l’aveva chiamata, ligia alle indicazioni fornite del coach nell’allenamento di martedì. So che sugli allenamenti vige la consegna della massima riservatezza e quindi sorvolo sulle parole esatte pronunciate da Marcello in quella occasione...
Splendida diagonale di Clara dopo l’ennesimo miracolo di Roby e scambio prolungato risolto da Silvia (17-12). Non sarà una partita perfetta, ma la Palafiom è carica al punto giusto; c’è tanta voglia di giocare bene e di vincere questa partita.
Muro di Tuglie, punto di Michela e muro importantissimo di Valentina: 22-17.
Sonia manda la palla sul nastro e la palleggiatrice tugliese inganna la difesa azzurra con un pallonetto all’indietro. Beffardo quanto geniale, bisogna dire.
Marcè, fa’ trasè a Silvietta...!
No, non è necessaria la nostra giovane ammazza-set perché il parziale si chiude con un’azione già sperimentata più volte stasera: salvataggio di Roby e schiacciata di Michela: 25-20.
Secondo set.
In palestra c’è anche Alessandra Passaro. E’ stata di parola la ragazza, confermando quanto di buono tutti pensano e dicono di lei. Ha anche portato all’Alfieri un gruppo di bambine che sostengono la Palafiom servendosi di un bel cartellone colorato. Chi sono? A giudicare dall’età, mi sembrano le giocatrici titolari della Tempesta...
Anche il secondo set inizia in modo equilibrato. Un lungolinea di Sonia e un ace di Michela, favorito da un grave errore di valutazione della difesa tugliese, consentono alle tarantine un’altra fuga.
Primo tempo di Silvia e magia difensiva di Valentina che permette a Sonia di attaccare (6-3), poi sale in cattedra Clara: fast e muro (11-5).
Rabbiosa reazione dell’opposto tugliese che scarica a terra un pallone imprendibile e bella diagonale di Michela da posizione difficile. Valeria Spano è una delle migliori palleggiatrici del campionato, ma questa volta la Palafiom non abbocca al suo secondo tocco ed anzi prende il largo con un attacco di Sonia (15-8).
Il time-out chiesto da coach Barone non scuote le salentine: Sonia riprende da dove aveva lasciato e Tuglie, ormai frastornato, spedisce fuori due attacchi consecutivi.
Per la prima volta da quando seguo la Palafiom (a parte i play-off in Sicilia, dove non ero presente) cedo la trombetta a Ivana per l’intera partita. L’esito, per ora, è soddisfacente. Con qualche differenza d’uso: io, di solito, non la suono quando facciamo punto su errore delle avversarie per una questione di rispetto, ma Ivana, si sa, è più passionale.
I pallonetti sono l’incubo della nostra difesa e la Spano se ne serve per rianimare la squadra, ma Valentina schiaccia un altro punto pesante (21-11). Un servizio di Sonia mette in difficoltà le leccesi e la solita bomba di Michela chiude il set con un punteggio che nessuno avrebbe osato sperare alla vigilia: 25-13.
Terzo set.
A parte una riuscita pipe di Sonia, il terzo parziale inizia male per le azzurre. Per la prima volta in questa stagione fa il suo ingresso in palestra la telecamera di un’emittente locale, che probabilmente porta sfiga perché siamo sotto di 1-4. La palleggiatrice tugliese fa punti persino in bagher, grazie ad una buona dose di audacia e ad un malinteso tra Sonia e Clara (1-6).

Meno male che quando la Palafiom ha un calo, c’è sempre Alessandra a vigilare: prima un muro e poi un ace della nostra palleggiatrice riducono lo svantaggio. Alessandra, per la cronaca, ha una maglia interna nera, una novità. Scusate per questa considerazione, ma non è colpa mia se le maglie ufficiali quest’anno le hanno comprate da Prenatal. Le salentine, però, si sono messe alle spalle un secondo parziale indecoroso e stanno giocando da grande squadra. Impressionante schiacciata della Calò (4-8).
Da questa parte, anche Valentina sta giocando bene. La nostra laterale, però, stasera ha un destino curioso: le sue schiacciate migliori in qualche modo vengono spesso intercettate dalla difesa tugliese. E’ come se le salentine si fossero messe d’accordo: beh, quelle di Valentina cerchiamo di prenderle tutte; sulle altre ci possiamo concedere qualche distrazione...
Dopo l’ennesimo punto di Silvia, però, il giovane martello della Palafiom mette a terra un pallone difficile (6-10). La capitana sbaglia il servizio e coach Marcello non le rivolge parole affettuose quando la ragazza lascia il posto 6 al libero. Con un Tuglie più determinato adesso è una bella partita; alcuni scambi lasciano il pubblico in apnea. Muro di Sonia (7-11), servizio teso di Valentina e botta di Clara sulla difettosa ricezione delle salentine (9-12), time-out Tuglie.
Sebbene le ospiti in difesa stiano lasciando meno varchi, la Palafiom non ha intenzione di cedere un set che non è iniziato bene: primo tempo di Silvia (11-15), palletta di Alessandra (12-16), Sonia di potenza (14-16). Tuglie attacca dal centro (15-18), ma replica Michela, che oggi non ha disputato la migliore partita della carriera. Però il coraggio di attaccare non le manca mai (16-18).

Primo tempo di Silvia e muro di Clara (19-20). La tenacia della Palafiom si sposa adesso con qualche imperfezione del Tuglie, che commette un’invasione e spedisce un pallone sulla rete. Michela sigla il coronamento della rimonta (22-22) e un primo tempo di Clara porta addirittura la Palafiom in vantaggio. Muro di Michela (24-22) e set-point Palafiom. Tuglie, però, arresta l’emorragia di punti e regala le ultime emozioni ad un pubblico che certamente non si è pentito di aver accolto l’invito del presidente: 24-24. Sembra di tornare alle emozioni del maggio scorso, quando le due squadre si affrontarono in un’indimenticabile batteria di play-off. Ma, oltre alle emozioni, anche il risultato è lo stesso: punto di Silvia (25-24) e conclusione di Michela dopo l’ennesima prodezza difensiva di Roberta (26-24).
Palafiom-Tuglie 3-0!

E’ un risultato fantastico che determina un vantaggio di cinque punti sulle salentine alla terza sconfitta consecutiva (sia pure con l’onore delle armi). Ma più ancora del risultato è piaciuto l’atteggiamento delle ragazze, finalmente con la giusta mentalità vincente. Guai adesso ad abbandonarla se anche dovessero affrontare l’ultima in classifica. Ma questi sono problemi da affrontare a partire da lunedì; stasera è festa. Brave tutte!
C’è anche il momento storico dell’intervista di Studio 100 a Marcello. L’evento storico non è l’intervista all’allenatore della Palafiom, ma il fatto che Studio 100 intervisti qualcuno che non sia la Di Bello o Florido.

Una bella partita deve essersi disputata anche ad Oria, dove le padrone di casa hanno prevalso sul San Pietro Vernotico soltanto al tie-break (3-2). Ugento ha battuto Lecce 3-0, un rigenerato Trepuzzi ha sconfitto 3-2 un Putignano che pure stava attraversando un buon momento, nessun problema per il Nardò con il Torre Santa Susanna 3-0. Male le tarantine: la Tempesta ha perso a Ceglie 3-1 e il San Giorgio ha addirittura ceduto l’intera posta al Corsano (1-3). La lotta per non retrocedere quindi si infiamma, mentre al vertice, beh, è innegabile, c’è una squadra in fuga. Per quanto riguarda... invece,... la Palafiom, credo che la squadra azzurra abbia posto un’apprezzabile distanza tra sé e le squadre in zona retrocessione...
Classifica: Palafiom Taranto 36, Oria 32, Tuglie 31, San Pietro Vernotico 29, Ugento 26, Putignano 19, Nardò 18, Tempesta Taranto 16, Lecce e San Giorgio 15, Trepuzzi, Ceglie Corsano 12, Torre Santa Susanna 0.
Ci sarebbe un’altra cosa interessante da dire rispetto alla comparazione tra i punti della Palafiom di quest’anno e quelli di un’altra squadra dell’anno scorso, ma Marcello non vuole.
Ritratti
Centrale (e capitana)

Nata (ma è significativo per cosa?!?!?!?) a Grottaglie 26 anni fa, vive a Taranto.
Segno zodiacale: Cancro
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? All’età di 10 anni presso la polisportiva AMENDOLA di Modena…davanti gli occhi increduli della mia prima allenatrice quando mi chiese di palleggiare, vagai per il campo facendo rimbalzare il pallone al suolo… tipo basket!...come si dice “il buon giorno si vede dal mattino”!!!
Perché proprio la pallavolo?
Tute colorate noccioline gelati / gomma americana bandierine e noi qui /squadra nazionale dei colori del cuore Mimì / c'e` Mimì / Arci super grande campionato mondiale / Ah! Ah! / Voglio una canzone da cantare e gridare / a Mimì! a Mimì! / Mimimimimi / Con le mani / quanti punti ricami / volteggiando come fai tu / sotto la rete, invincibile sei / la piu' forte, non perderai mai. / Mimimimimi ' / Con le mani / tiri come uragani / gli avversari tu non ne hai piu' / quanta fatica arrivare lassu' / ma stasera chi vince sei tuu... / (Ho Mimi`!) Ho Mimi`! (Ho Mimi`!) Ho / Mimi! (Ho Mimi`!) / Arci super extra velocissimamente / schiacci salti scatti batti tutti Mimì / giochi per giocare senza vincere niente / Ho Mimì! / Ho Mimì! / Mimimimimi / Con le mani quanti punti ricami . volteggiando come fai tu . / sotto la rete, invincibile sei / la piu' forte, non perderai mai.. /
Maledetti cartoni animati!!! Ma voi ci pensate se nello stesso periodo fosse andato in onda “Mimì la lottatrice di sumo”!?!?!?

Carriera: Dopo l’esperienza modenese ho continuato a prendere a schiaffi la palla nel settore giovanile dell’ATA BATTISTI di Trento. Successivamente a Foggia la società Avis, a corto di sangue e di atlete, ben pensò di scaraventarmi, all’età di 14 anni, nella sua squadra di serie C come titolare (siamo andate giù come un sasso in un lago d’acqua distillata). Approdata a Bologna e rimessi i piedi per terra, sono tornata a giocare nei settori giovanili con qualche sporadica apparizione nel campionato di serie C della prima squadra. Quando ho avuto la geniale idea di trasferirmi a Taranto ho bussato alla porta dell’ Holiday, militando per un anno fra le loro schiere. Ora sono nella Palafiom da 5 o forse 6 anni…insomma un’eternità… ah presidè!ma quando mi vendete??????
Cos’altro fai nella vita? Tento di rovinare l’avvenire di tanti piccoli futuri avvocati, ingegneri, dentisti etc cercando di fare attecchire nelle loro testoline la fissa per lo sport (=sono un’istruttrice di pallavolo anzi Allenatrice di primo grado…mica….), studio (qui dovrebbe scattare la risata planetaria) ingegneria e , ahi voi, gioco nella Palafiom!
I tuoi hobbies? Decoupage, decoupage pittorico, cartonage, stencil, lavoro con pasta di mais, cartapesta, creta, intarsio, dipingo con colori ad olio, ad acquerello, disegno a carboncino, acrilico su legno, su vetro, su stoffa, sul muro, costruisco piccoli oggetti in legno, ricamo, lavoro a maglia, trasformo pantaloni in gonne, foulard in maglie…potrei continuare all’infinito perché pur di non studiare me ne invento una al giorno!Posso solo aggiungere : cucina, fotografia, scrivo (ma spesso non finisco) favole per bambini, cavolate per far ridere gli amici o cose simili, computer (adoro tutti i programmi di grafica e navigo, navigo, navigo….) e faccio volontariato presso i miei, cercando di far imparare a mio padre come si accende e si spegne il computer senza leggere le istruzioni (Scherzo! Il mio papone è troppo forte!) Ah!la new entry del momento: appena becco un offerta interessante su ebay compro un sax e rompo le scatole ai vicini!
Benedica...! A proposito del papone, ricordo che è stato il portiere del più forte Taranto di tutti i tempi. Ebbè, il DNA non è acqua fresca...
L’ultimo libro che hai letto? “Storie di gatti” di James Harriot…adoro i gatti
L’ultimo film che hai visto: Quello che mi faccio in testa!...non guardo molto la tv e al cinema sto scomoda!
Il tuo gruppo preferito: Pink Floyd
Ci avrei giurato: The Wall...! Il tuo piatto preferito: Non saprei….penso quello fondo!
Il viaggio dei tuoi sogni: Crociera sul Nilo
La città in cui ti piacerebbe vivere: In una Taranto migliore! Ma perse le speranze: Roma!
Il più bel complimento che hai ricevuto o il più strano: Quello che mi ripete sempre mio padre da quando ero bambina: “c’hai la capa tosta!”… e poi c’è questo che non è proprio un complimento…ma di essere strano è strano! Quando mi sento giù mi fa ridere sempre tanto!
Sapresti elencare i tuoi principali pregi e difetti?: No! Se volete faccio una confusa lista delle mie caratteristiche e poi scegliete voi in che gruppo metterle!Io spesso preferisco i miei difetti ai miei pregi! Allora:
poliedrica, permissiva, orgogliosa, ironica-sarcastica-cinica, indipendente, paziente, curiosa, riflessiva nella vita, istintiva nei sentimenti, testarda, affidabile, perseverante (nel bene e nel male), creativa, disordinata, selettiva, silenziosa, pensavo di essere una persona molto pessimista …poi ho conosciuto Ivana……(;-) Vola Ivi!!!… chi conosce altri difetti da poter aggiungere si faccia avanti senza timori… ho smesso di essere permalosa e vendicativa!
Secondo me, non ce ne sono, ma sono convinto che il coach non si farà pregare di fronte a questo invito. Il più bel ricordo della tua carriera? Ce ne sono molti…penso che il più bello sia la conquista della salvezza nel 2004…ottenuta dopo un periodo davvero difficile ed ottenuta insieme ad un gruppo davvero speciale! Piso, Vale, Renella, Chicca, Marcy, Maya: Vi voglio bene!
Il più amaro? Non aver giocato la partita contro il MASSAFRA lo scorso anno…Marcello!!! me la sono legata al dito!!!
Cosa ti piace di più della Palafiom? Per me la Polisportiva Palafiom ha un doppio valore. Come atleta sono entusiasta del fatto che una volta entrate in palestra tutto il resto del mondo ne rimanga fuori! Da babyallenatrice lavorare con Marcello è una bella esperienza e lo ringrazio per avermi dato la possibilità di poter fare i primi passi da coach!
AH! Come dimenticare! le trasferte in macchina con Clara e Michela! Clara guida, Michela rilascia video massaggi (…) ed io faccio da navigatore satellitare!
Cosa non ti piace? A volte vige uno stato troppo omertoso!
Sei scaramantica? Pallavolisticamente parlando, infinitamente…ogni partita è un rito ma non posso per scaramanzia raccontarvi tutto! sono molto legata al numero 3 e quando la partita si gira male canticchio una canzoncina fra me e me!
Quale difetto tecnico vorresti correggere? Dovrei ricominciare dal minivolley! BAGHER E PALLEGGIO!!!
Giocatore che ammiri di più: Ex-giocatore…ANDREA ZORZI
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Quella che devo ancora giocare… e non mi accontenterò tanto facilmente…sono una perfezionista… se mi rifate la domanda fra 30 anni, a carriera finita, forse vi rispondo!
E la partita che vorresti cancellare? Assolutamente nessuna…“Il non riuscire in qualcosa è l'opportunità per iniziare più intelligentemente!” (Henry Ford)
Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? La Pallavolo!
C’è qualcosa che ti infastidisce? Difficile trovare tecnici davvero competenti e società per davvero organizzate. Si crede troppo spesso che pensare fortemente di fare le cose per bene significhi realmente farle per bene! Odio la superficialità! AH!I baci e gli abbracci alle giocatrici avversarie nel pre partita, e il nastro per fasciare le dita tagliato male!!!!
Quali responsabilità in più ha un capitano all’interno dello spogliatoio e sul parquet? La mia interpretazione del ruolo di capitano non si discosta molto dalla definizione di atleta. Sul parquet vigilo, con un terzo occhio (gli altri due sono già impegnati a seguire la palla....e a volte manco bastano!) sul regolare svolgimento della partita...talune volte, con una gran faccia di bronzo, faccio quattro chiacchiere con gli arbitri cercando di disquisire in maniera moooolto educata sulle loro allucinazioni arbitrali! E ad ogni gara sfoggio la mia migliore calligrafia nel firmare il referto! Negli spogliatoi è tutta un'altra storia... dalle sfumature non tutte raccontabili!!! Penso che la mia filosofia da capitano sia: equilibrio e poche menate!!! Insomma se l'allenamento è il non luogo della democrazia... cerco di fare in modo che lo spogliatoio sia il non luogo delle lamentele inutili e dei discorsi a vanvera! Un comico di Zelig diceva "fatti! Non pugn......e!!!" Sicuramente la parte più divertente è quella relativa alla gestione del gruppo delle piccine che compongono la nostra rosa! Io e Clara siamo assolutamente spietate... ma sempre pronte a sfoggiare la nostra saggezza e benevolenza, a favore delle nostre future sostitute! Si esige il massimo rispetto e riverenza per le veterane! Poi ogni tanto ci inventiamo regole disciplinari. Tra le ultime voglio ricordare la tassa sulle "espressioni dialettali" (approposito!!! Valentina ci deve 2 euro e Désirée 3 euro e 50 cent!!!) e "l'alzata di mano per rivolgere la parola alle senior"... ovviamente tutto annaffiato da grandi sorrisi!
La tassa sulle espressioni dialettali...?! Povere figlie... Meno male, comunque, che questa tassa non si applica pure a me. Aspettative per questa stagione: Nessuna aspettativa… solo un obiettivo: (OMISSIS... Censurato dal blogger)
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Trovare un lavoro gratificante nel mondo dello sport… o nel mondo e basta!
IN QUESTA INTERVISTA MANCA UNO SPAZIO LIBERO!!! e IO CE LO METTO!!!!
“ La Pallavolo non è solo uno sport.
E’ una religione, uno status mentis,
una passione, una malattia,
uno scaccia pensieri,
un cattura sogni…
La pallavolo è una palla, una rete,
6 righe tracciate a terra e un gruppo…
E’ la ricerca della perfezione
nell’assoluta imprevedibilità degli eventi.
E’ dedizione senza sacrificio.
La Pallavolo non è solo uno sport
per chi si sveglia la mattina contando
le ore che separano dagli allenamenti!
Per chi affronta la domenica già agognando
Il prossimo sabato!
Chi vive Pallavolo sa che:
il lavoro può andare uno schifo,
le amicizie rompersi, i soldi mancare,
il ragazzo tradirti e gli affetti morire
ma la Pallavolo non è mai uno schifo,
non manca mai,
è indistruttibile, immortale
….ma soprattutto….
puoi farlo tu…
ma Lei…Lei non ti tradirà mai!”
Devo precisare che il merito di questa intervista "creativa e multimediale" è tutto di Silvia, che ha scelto e fornito foto, canzoni, video, oltre che testi.
Tutti all'Alfieri
Proclama di Marco Urago alla nazione:
“Cittadini, lavoratori, giocatrici, mobilitazione generale contro l’occupazione tugliese, contro la guerra salentina, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre squadre, del nostro campionato. Come a maggio dell’anno scorso, ponete le tugliesi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.

NOTA STORICA
Proclama di Sandro Pertini, 25 aprile 1945: “Cittadini, lavoratori, sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.”
Fieri di essere copiati

Martedì 16 gennaio 2007. Data storica per questo blog: il Corriere del Giorno, nell’articolo settimanale sulla serie C femminile, ha inserito una fotografia acquisita da questo blog. Può anche averla acquisita da Forzaragazze.it, ma comunque è sempre una foto nostra.
Per la prima volta un quotidiano copia un’immagine da noi e non viceversa. Poiché del copyright non sappiamo cosa farcene, l’evento ha senz’altro una valenza positiva. Peraltro è anche la dimostrazione che qualcuno al Corriere ci legge. O forse legge Forzaragazze.it, ma comunque è sempre roba nostra.
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, invece, non c’era neanche il consueto sputo di articoletto del mercoledì. Non si saranno mica offesi?
Scoop di Novella 2000: Sonia e Anderson insieme!

E’ proprio il caso di dire: gli... opposti si attraggono.
Sonia Tinelli, punta della Palafiom, e Rodrigues Anderson, miglior realizzatore dell’A1 in forza alla Prisma, si frequentano. Lo scoop è della rivista scandalistica Novella 2000 che pubblica in prima pagina una foto inequivocabile dei due pallavolisti.
A poco sono servite le smentite degli interessati, ripresi dai paparazzi all’uscita dal noto locale di Fragagnano Quattro venti. E proprio “ai quattro venti” è volata la notizia di un’intesa destinata a fare scalpore.
Tutto è nato da una pressante richiesta del brasiliano, desideroso di avere una maglia della Palafiom, meglio se autografata dall’atleta azzurra. Tanto ha insistito, tanto ha pregato, tanto ha implorato che la Tinelli si è decisa ad incontrare il campione della Prisma.
Anderson, però, è stato gabbato; pare che la Tinelli gli abbia rifilato la maglia di allenamento dell’AS Volley Massafra, sottratta a Luana Santovito. “Così ci sbarazziamo una volta per tutte del materiale massafrese usato da Luana.” Questo avrebbe confidato alle amiche l’opposto della Palafiom. “Se Anderson non se ne accorge, gli appioppo pure le ginocchiere e il borsone del Massafra. Tanto li avremmo comunque buttati nella raccolta differenziata...”
Vincenzo Di Pinto, coach del brasiliano, non fa drammi: “Non entro nella sfera privata dei giocatori, soprattutto quando viaggiano con medie da 5,5 punti a set”.
Leggermente più preoccupato l’allenatore della Palafiom: “Basta che non resti incinta... Soprattutto adesso che si vuole estendere allo sport dilettantistico il divieto di licenziamento per le lavoratrici in gravidanza.”
Torre Santa Susanna-Palafiom Taranto 0-3

Sabato 13 gennaio 2007, ore 19.00
Due tegole sulla Palafiom: Sonia ha l’influenza e Rossella ha grossi problemi alla cervicale. Per l’opposto si tratta evidentemente di un malanno passeggero; la nostra centrale light, invece, attende accertamenti sanitari per conoscere il proprio destino, ma l’ipotesi migliore prevede un mese di inattività. Non ci voleva.
Se l’infortunio di Rossella getta tutti nello sconforto e induce squadra (e tifosi) a stringersi con affetto all’atleta manduriana, l’influenza di Sonia è motivo di discussioni decisamente meno amorevoli. Non solo la poveretta viene a Torre Santa Susanna con 38 di febbre, ma, soprattutto in automobile, la trattano come una lebbrosa: “Siediti avanti, non ti voltare, non tossire da questa parte, anzi non parlare proprio, non respirare magari...”
“Cosa sei venuta a fare? Adesso infetti tutta la squadra e sabato lo sai contro chi giocheremo...” – è grosso modo il pensiero dell’allenatore, che, lungo il tragitto, matura la decisione di tenerla in tribuna. E a debita distanza dalla squadra.
“Tra mille richiami turistici, il visitatore troverà anche il calore dell'ospitalità, di primordiale e sacrale riferimento, parte integrante della nostra cultura salentina” – recita il portale del Comune di Torre Santa Susanna. [1]
E’ vero, il clima in palestra è gentile. Il paese, invece, è un po’ desolato e nel centro storico i lavori non consentono di apprezzare appieno questa località.
La colonna di Santa Susanna è coperta dalle impalcature; forse è per questo che la protettrice della cittadina, dopo aver bloccato un’epidemia di colera nell’Ottocento, non riesce a miracolare la squadra locale. Bloccherà almeno i batteri dell’influenza che dall’opposto tarantino minacciano di diffondersi verso la squadra?
La relazione richiestami dalla Buoncostume è favorevole: dai pantoloncini-tanga indossati dalle brindisine lo scorso anno si è passati a più castigate culottes, che soltanto una giocatrice indossa in modo audace (ma il riscontro fotografico è venuto mosso).
L’unica nota negativa è rappresentata dal parquet della palestra, piuttosto polveroso ai bordi; temo che dipenda dal fatto che il pubblico quest’anno non stia seguendo con entusiasmo una squadra ancora bloccata a zero punti: le giocatrici sono più numerose dei tifosi.

La Palafiom schiera Alessandra Certa in regia, Silvia Mastandrea (dopo tre mijse m’ha avvisàte ca scrivìv’ ‘u cognòm’ sbagliate; mo ci è ca corregge l’arretràt’?!) opposto, Michela Benefico e Valentina Moro di banda, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Roberta Manzacca libero.
Primo set.
Il primo pallone è ricevuto in modo pessimo da Clara. Non è da lei. Ma la Palafiom rimedia subito, si porta sul 2-1 e dà sfoggio di due qualità che caratterizzeranno la partita: primi tempi a ripetizione e servizi efficaci. Silvietta realizza un primo ace (4-3). Clara si fa male e scatena il panico. Renata è davvero scesa a Taranto da Roma; Desiree è stata impiegata la scorsa volta; se si fa male un’altra giocatrice, si dovrà veramente far ricorso alla bambina nata a Capodanno... Per fortuna la nostra centrale non ha nulla di grave.
Malinteso tra due torresi che quasi si picchiano in campo e pallonetto di Clara (7-4).
L’alzatrice brindisina prova secondi tocchi in stile Marcianò (“passaggi” a sorpresa verso il campo avversario), ma Sonia, da bordocampo, esprime qualche perplessità (“Addò a scè?”).
Consueto punto-culo di Michela, poi arriva in palestra Rossella con il collare ortopedico. Adesso i tifosi tarantini sono in maggioranza e con la presenza della centrale infortunata la Palafiom prende il largo (10-6).
Break del Torre Santa Susanna (10-9), ma il turno in servizio di Alessandra è sempre una garanzia (12-9). Dopo un muro di Michela, Silvia mette in difficoltà la ricezione delle brindisine realizzando anche un ace (21-12).
Entrano Desiree e Luana, ma la massafrese è distratta da Istituzioni di Diritto Romano e incorre in due doppie consecutive. I falli alla Palafiom vengono fischiati; non è come l’anno scorso... Dal 22-13 il Torre Santa Susanna si porta sul 22-17. Data la serata poco felice di Luana e per non correre inutili rischi, coach Marcello richiama d’urgenza Alessandra dal bar del centro. Valentina solleva la polvere dal parquet con una cannonata impressionante, pipe di Michela e punto finale della nostra numero sette (25-18).
Secondo set.
La Palafiom, limate alcune imperfezioni del primo parziale, adesso è spietata: perentorio 7-0 e precoce ipoteca sul secondo set. Si alzano anche i muri mentre continua la rassegna di primi tempi (12-2). Ed anche di secondi tempi fatti come si deve (14-2).
Silvietta sta servendo alla grande mettendo in evidenza tutte le difficoltà in ricezione della squadra locale. Per Roberta, invece, complici i massaggini di Mary, è una serata rilassante, ma il nostro libero non perde la concentrazione e compie qualche intervento notevole. Silvia e Clara dominano sotto rete, Valentina e Michela portano la Palafiom sul 19-5 e coach Presta può far rifiatare alcune titolari.
Sonia, intanto, smentisce la notizia pubblicata su Novella 2000: non è vero che è uscita con Rodrigues Anderson; il campione del mondo le ha solo promesso una maglia della nazionale brasiliana. Vergogna! E’ lui che deve chiedere in ginocchio una maglia della Palafiom. E neanche quella ufficiale, ma quella da allenamento. Ci pur’.
Esordio stagionale per Valentina Macripò, che festeggia con due aces consecutivi ed allunga così il filone aureo delle sostituzioni di Re Mida Presta. Filone in questo senso...
Nell’intervallo tra i primi due set, oltre a rompere i coglioni al fidanzato monitorando i suoi spostamenti a distanza, Luana ha approfondito il concetto di Usufructus, il diritto di usare e percepire i frutti di una cosa altrui, senza alterarne la destinazione economica. Percepito il vantaggio da terzi, lo usa senza alterarne la destinazione ed anzi realizza il punto finale del set: 25-5.
Terzo set.
“Esistono tre cose che non si possono celare, dicevano gli ottomani, e sono: l’amore, la tosse e la miseria” – scrive uno dei miei autori preferiti, Ivo Andri?. [2]
Una quarta cosa che non si può celare sono i limiti tecnici del Torre Santa Susanna. Innegabili, è vero. Però le brindisine giocano con grande dignità e, sebbene la partita sembri non avere storia, le atlete di casa si portano in vantaggio per 1-4. Alessandra tenta un secondo tocco in bagher, ma tanta creatività non viene premiata. Le torresi sono ancora in vantaggio (3-6) quando il signor Moro torna dal bar e pensa ad un guasto del tabellone elettronico.
Silvia con una veloce, Michela di potenza e Silvietta riportano in vantaggio la Palafiom (9-8).

Gli innumerevoli tentativi di mettere a terra un secondo tocco da parte della palleggiatrice locale vengono finalmente premiati. Con questo spirito e con questa insistenza il Torre Santa Susanna vincerà prima o poi un set e magari una partita in questo campionato ed io sarò felice per loro e lo annuncerò solennemente nel blog. Non oggi, però.
Qualche errore delle ospiti consente alle torresi di assaporare ancora il vantaggio sul 12-13, ma è l’ultima volta. Silvia pareggia e Valentina riporta avanti la Palafiom. Fino alla conclusione della partita le tarantine si limiteranno ad amministrare un vantaggio via via crescente nello spettrale silenzio della palestra (io ho tenuto la trombetta a riposo e il pubblico di casa deve aver perso da tempo l’entusiasmo). Il set si chiude 25-18.
A fine partita le ragazze vogliono coinvolgere nell’abbraccio anche le infortunate Rossella e Sonia. Quest’ultima responsabilmente dice di non potersi avvicinare, ma poi, proprio mentre si interrompe il video (qui sotto), abbandona gli indugi e si lancia verso le compagne.
Fuori dalla palestra due ragazzini scavalcano il muretto e saltano dentro l’ampio cortile proprio in corrispondenza del punto dove io ed un’altra persona di cui voglio garantire l’anonimato avevamo espletato a turno i nostri rispettivi bisogni. Avranno trovato un po’ di umidità.

Approfittando di una distrazione di Marcello, Sonia elude la vigilanza ed entra anche negli spogliatoi. Se con lei sono entrati anche i germi del virus influenzale, lo sapremo tra qualche giorno, ma quel giorno il nostro opposto subirà da parte del coach rappresaglie che non oso neanche immaginare.

Risultati dagli altri campi: a Tuglie dev’essere stato spettacolo e alla fine ha vinto Oria al tie-break (2-3). San Pietro Vernotico-Trepuzzi 3-0, Corsano-Ugento 1-3, Tempesta Taranto-Nardò 2-3, Lecce-San Giorgio 3-2, Putignano-Ceglie 3-0.
Classifica: Palafiom Taranto 33, Tuglie 31, Oria 30, San Pietro Vernotico 28, Ugento 23, Putignano 18, Tempesta Taranto 16, Lecce, San Giorgio e Nardò 15, Trepuzzi 10, Ceglie e Corsano 9, Torre Santa Susanna 0.
Sabato prossimo, lo sappiamo tutti, la palestra della scuola “Alfieri” ospita lo scontro al vertice Palafiom-Tuglie.
NOTE:
(1) www.comune.torresantasusanna.br.it, da cui è anche tratta la foto della colonna.
(2) ANDRI?, I., Il ponte sulla Drina, Club degli Editori, Milano, 1962, pag. 379.
Ritratti
VALENTINA MORO
Schiacciatrice-laterale

Nata a Fasano (BR) 14 anni fa, vive a Taranto.
Segno zodiacale: Ariete.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? Tre anni fa.
Perché proprio la pallavolo? All’inizio praticavo il nuoto pur essendo sempre stata attratta dalla pallavolo. Un giorno una mia amica che giocava nella Palafiom mi ha condotta in palestra. Senza tanti preamboli, senza neanche avere il tempo di dire “piacere, Valentina”, coach Marcello mi disse di cambiarmi e mi mise subito al lavoro. Forse non ci siamo ancora presentati...
Quando hai deciso di giocare da schiacciatrice? All’inizio giocavo da centrale, vista la mia statura. Ma è un ruolo troppo... faticoso. Per me è più gratificante giocare di banda.
La tua carriera: Nella mia carriera c’è solo la Palafiom. Ho saltato la fase del minivolley, ma ho disputato i vari campionati giovanili: Under-14, Under-15 (siamo arrivati alla finale regionale con il Santeramo), Under-16, 2^ e 1^ Divisione giovanili. E negli ultimi due anni sono stata aggregata alla prima squadra, sia pure come riserva. Questo è il terzo anno.
Cos’altro fai nella vita? Frequento il liceo scientifico.
I tuoi hobbies? Da quest’anno sono istruttrice dei corsi pomeridiani di volley per i bambini.
L’ultimo libro che hai letto: Ho voglia di te, di Federico Moccia.
L’ultimo film che hai visto: Harry Potter e il calice di fuoco.
Il tuo cantantegruppo preferito: Ascolto di tutto; non ho preferenze.
Il tuo piatto preferito: Anche da questo punto di vista non farei complimenti, però adesso sto a dieta e devo controllarmi.
Il viaggio dei tuoi sogni: Una località sul mare. Miami, in Florida, non mi dispiacerebbe.
La città in cui ti piacerebbe vivere: Sono stata a Londra in viaggio di studio e mi è molto piaciuta.
Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Mi dicono che sono altruista, forse anche troppo. Però è meglio che siano gli altri a parlare dei miei pregi.
...E i tuoi difetti? Non saprei. Come per i pregi, ho un po’ di difficoltà a guardare me stessa con obiettività. Sicuramente sono un po’ troppo pigra.
Il più bel complimento che hai ricevuto dal coach: “Stai dimagrendo”... Tenuto conto che Marcello non si sbilancia mai, posso ritenermi lusingata... Anzi, pensandoci bene, forse una volta mi ha detto pure “brava”... Ma non ricordo se era un sogno o realtà...
Il più bel ricordo della tua carriera: I play-off in Sicilia al termine della scorsa stagione. E’ vero, alla fine abbiamo perso, però rimane il ricordo di una splendida esperienza.
Il più amaro: Aver perso l’ultima partita di quei play-off. Non tanto per la sconfitta in sé – nello sport ci può stare – quanto perché sono convinta che non fossimo inferiori alle altre squadre, a chi ci ha battute in campionato e all’Aci Castello. E credo che oggi saremmo in grado di giocare in B2.
Cosa ti piace della Palafiom? Tutto. Tanto che l’ipotetico pensiero di lasciare questa società mi metterebbe in apprensione. Sono nata in questa squadra, ci sono cresciuta e non riesco a immaginarmi altrove. Persino i rimproveri di Marcello mi mancherebbero.
Cosa non ti piace? Nulla. Mi piace tutto.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Devo indossare le calze lunghe. E poi devo tenere in panchina un piccolo asciugamano a strisce bianche e verdi per passarlo a Michela nel corso dei time-out.
Si potrebbe scrivere un libro su tutti questi rituali... Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il bagher.
In effetti, un pallone ricevuto a Lecce vaga ancora nel cielo del Salento... Ma è stato un episodio isolato; eri appena entrata sul parquet... Devo migliorare quel fondamentale.
Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Francesca Piccinini.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Palafiom-Tempesta, 1^ Divisione giovanile. L’allenatrice della Palafiom era Sabrina. Giocai davvero bene ed ero talmente caricata che ad ogni time-out Sabrina mi diceva che sembravo dopata...
E la partita che vorresti cancellare? La finale provinciale Under-14 Palafiom-Torricella 1-2. In quella occasione me ne andai nel pallone senza più riuscire a riprendermi.
Strano. Quando coach Marcello ti dice di entrare in campo, sei sempre preparata. A proposito, che cosa provi quando, a metà di un set, il coach ti chiede di iniziare il riscaldamento: gioia, tensione, timore che fino alla fine l’allenatore possa cambiare idea? L’anno scorso prevaleva la tensione; invece di riscaldarmi finivo con il diventare fredda. Quest’anno mi sento più sicura. E poi ho imparato a riconoscere i riscaldamenti che precedono il mio effettivo ingresso in campo da quelli “senza speranza”. A Nardò, ad esempio, sapevo che non sarei entrata.
Dopo qualche spezzone di partita, quest’anno è arrivata anche l’opportunità di giocare un intero incontro, Palafiom-Trepuzzi. Sei riuscita a dormire bene la notte prima e la notte dopo? Il venerdì, ossia il giorno prima, giocai una partita con l’Under-16 e in questi casi sono esonerata dall’allenamento con la prima squadra. Marcello venne in palestra e mi disse di prepararmi perché avrei giocato io. Erano state squalificate Michela e Clara per le ammonizioni nel derby e toccò a me e Silvietta sostituirle. Però dormii bene; mi sentivo pronta, nonostante i consueti rimbrotti del coach negli allenamenti precedenti.
Hai giocato con la sicurezza di una veterana, hai rasentato la perfezione. E’ andato tutto bene; posso essere molto soddisfatta. E quindi ho dormito serenamente anche la notte successiva.
Scusa la domanda personale. Tuo padre, oltre che un tifoso, mi sembra un appassionato di pallavolo molto competente. A casa, dopo una partita in cui hai giocato, prevalgono i complimenti o i rilievi critici? Quando gioco bene, mi conferma che sono stata brava. Quando gioco male, mi critica in modo fin troppo accurato. Eppure lui non ha mai giocato a pallavolo...! Ma il problema non è quello. Il problema è il tragitto in macchina verso la palestra; le raccomandazioni non si contano: “Fai quello che sai fare, stai tranquilla, sii sicura, tira...” Credo che prima o poi deciderò di andare alle trasferte su un’altra macchina...
Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? La partita. E’ il momento in cui raccogliamo i frutti di tutti i sacrifici fatti in settimana.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Ho notato che purtroppo lo sport non è immune da certi andazzi discutibili del “mondo reale”. Penso, ad esempio, ai favoritismi e alle raccomandazioni. Parlo in generale; per fortuna non è il caso della Palafiom.
Aspettative per questa stagione: Vorrei vincere il campionato Under-16 o almeno arrivare alla fase finale regionale. Riguardo al campionato di serie C, sai che non posso esprimermi...
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Un obiettivo a breve termine: devo rimediare ad un’insufficienza in matematica.
Però in latino hai 7½... Che ti devo dire? Avrò sbagliato liceo...
E la tua insegnante di educazione fisica? Sa che giochi in serie C? Ha promesso che prima o poi verrà a vedermi giocare.
E quello sarà un 10 in pagella garantito.
Cronaca falsa

La Gazzetta del Mezzogiorno quest’anno ha ridotto lo spazio destinato alla pallavolo femminile di serie C. Già, quindi, ne scrivono poco, ma se quel poco è pure denso di errori...
Nell’articolo odierno la Honda La Semauto è stata definita “ex-Palafiom” mentre, fino a prova contraria, è tutt’ora Palafiom. Lo sponsor non annulla il nome della Polisportiva (1^ errore).
Non si comprende quale “fortuna” (2^ errore) abbia arriso alle ragazze di Marcello Presta, che hanno superato il Corsano e non il “Costruzione Lecce” (3^ errore). A parte il fatto che lo sponsor dell’Azzurra Lecce si chiama “AD Restauri e Costruzioni”, al plurale (4^ errore), trattandosi di un’impresa che gradirebbe non esaurire la propria attività in un solo cantiere...
“Solo consensi per la Players San Giorgio, che dilapida in trasferta quello di buono (tanto!) che costruisce in casa”. “Consensi” per aver dilapidato?! (5^ errore)... Allora, quando il San Giorgio non dilapida, bisogna portarlo in trionfo sull’Altare della Patria...?
Le enormi dimensioni del palazzetto di Lecce (la palestra di Lecce è quasi più piccola di quella dell’”Alfieri” – 6^ errore) avrebbero condizionato le sangiorgesi. Peccato, però, che le sangiorgesi non abbiano giocato a Lecce, ma a Oria... (7^ errore).
La Tempesta – secondo La Gazzetta – ha spazzato in casa il Corsano. In realtà il Corsano è stato spazzato dall’ex-Palafiom mentre la Tempesta ha battuto il Lecce (8^ errore)...
Otto errori in uno sputo di articoletto di 36 righe non sono male, tenuto conto che le partite si sono giocate sabato e il giornalista ha avuto tre giorni di tempo per scrivere e rileggere.
La Palafiom presenta il nuovo allenatore in seconda

Si chiama Julio Velasco il nuovo allenatore in seconda dell’AS Polisportiva Palafiom Taranto. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa presso la sede della società.
Argentino di La Plata, Velasco ha allenato quasi esclusivamente nel settore maschile: Jesi, Modena (con cui ha vinto quattro scudetti consecutivi), la nazionale italiana (tre titoli europei, due mondiali, cinque World League), quella ceca, Piacenza (finale scudetto), ancora Modena e Montichiari.
Tra il 1997 e il 1998 ha allenato anche la nazionale italiana femminile.
“Abbiamo giocato quasi tutto il girone d’andata senza un vice-allenatore – ha spiegato ai giornalisti coach Marcello Presta – perché i curricula pervenuti sino a questo momento non erano all’altezza della Palafiom. Francamente la scelta di Julio Velasco non è stata priva di esitazioni, ma in giro non abbiamo trovato di meglio. Ci dobbiamo accontentare. Il mio secondo non ha una grande esperienza con il volley femminile e questo è un elemento di criticità. Ma mi auguro che con l’umiltà e con tanta applicazione possa colmare questa lacuna”.
Particolarmente soddisfatto, Julio Velasco ha dichiarato che la Palafiom rappresenta la grande opportunità della sua vita, sia sul piano professionale che umano: “Sono muy contento de lavorare con Marcelo. Io ho grande occasione di maturare come treinador y questo es ambiente muy bueno y muy caliente. Me dispiace solo che non ci sono doccias...”
Davanti ai giornalisti, Presta ha richiamato il proprio nuovo vice: “No’ accumenza’ cu’ le pretese ca ci no, come hai v’nùte, te ne po’ pure scè...!”
I grandi quesiti dell'umanità - 5
Chi provasse ad inserire “Livio Tempesta” nei principali motori di ricerca di internet, troverebbe una lunga lista di scuole e di squadre di pallavolo, nonché un Premio Bontà. Ma chi accidenti fosse questo Livio Tempesta non lo spiega nessuno, neanche i siti delle scuole a lui dedicate e neanche le enciclopedie.
Era un insegnante di educazione fisica...?
Andiamo per deduzioni. Le scuole sono diffuse su tutto il territorio nazionale, quindi, si presume che Livio Tempesta non fosse tarantino.
E poi c’è il Premio Bontà, che lascia intuire una personalità distintasi per tale qualità morale.
Ma l’identità, la vita e le opere di Livio Tempesta – scusate la mia ignoranza - restano un mistero. Chi era, dunque, costui?
Palafiom Taranto-Corsano 3-0

Sabato 6 gennaio 2007, ore 17.00
Tempo fa mi ero chiesto quale fosse il corrispondente femminile del gesto scaramantico maschile del grattamento. Per discrezione non mi ero permesso di esplicitare questo interrogativo alle atlete, ma l’allegra serata di fine anno al Siddharta ha svelato il mistero: a un certo punto ho percepito in modo nitido e chiaro la frase “mano destra sulla tetta sinistra”...
E’ un gesto scaramantico femminile universale o si tratta di un rituale peculiare della Palafiom?
Ma certo che è universale! Come ho fatto a non pensarci prima?
Come ho fatto a non ricordarmi della statua di Giulietta nel cortile di casa Capuleti a Verona? La figura bronzea è completamente scolorita all’altezza di una tetta (destra, però) perché dicono che toccare lì porti bene.
Toccare... lì, in effetti, fa sempre piacere; è un gesto fortunato di per sé. Ma adesso scopro che il palpeggiamento a Giulietta non porta fortuna ai turisti; è piuttosto un atto di gentilezza verso la protagonista della commedia shakespeariana: toccandola lì si trasmette fortuna almeno alla statua, visto che la Giulietta della letteratura è stata sfigata assai.

Riprende il campionato dopo la pausa natalizia: tre lunghe settimane per smaltire l’amarezza della sconfitta di San Giorgio e Pulsano (due campi, una partita).
E nove giorni per smaltire qualche altra cosa. Quando allenava anche la nazionale spagnola, Vincenzo Di Pinto salì alla ribalta della cronaca e all’attenzione dei dietologi per un accorgimento: consigliò ai pallavolisti iberici di terminare i pranzi con un bicchiere di vino rosso, decantandone le ricadute positive sulla salute degli atleti.
Nella già citata serata al Siddharta, le ragazze della Palafiom hanno seguito l’esempio della nazionale spagnola, solo che al posto del bicchierino si sono scolate mediamente due bottiglie a testa. Se la teoria di Di Pinto è valida e se gli effetti durano a distanza di nove giorni, oggi vedremo una squadra molto in salute. Oppure in completo stato di ebbrezza.

Il Corsano ha vinto le prime due partite di campionato e poi è entrato in un tunnel di otto sconfitte consecutive, sia pure con qualche punticino recuperato al tie-break.
A beneficio dei motori di ricerca internet, si precisa che l’AS Polisportiva Palafiom Honda La Semauto Artea Taranto, squadra di pallavolo (volley, volley-ball, voleibol) impegnata nella serie C, girone B, Puglia, schiera oggi: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Valentina Moro schiacciatrici (laterali, posto 4, martelli), Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Roberta Manzacca libero. In panchina: Luana Santovito, Silvia Buso, Boom Boom Spaccalegna Renata (qual è il cognome vero?), Silvia Mastrandrea, Desiree Fiore. In tribuna Valentina Macripò perché sulla panchina non c’era più posto. Sono momentaneamente infortunate Ivana Gallo Ingrao e Simona Mereu. Allenatore (coach) Marcello Presta; presidente Marco Urago; accompagnatrice e massaggiatrice Mary (detto così suona male; se mi comunicate il suo ruolo ufficiale, la prossima volta sarò più preciso... e soprattutto meno equivoco).
Abbiate pazienza, ma ogni tanto ripeteremo questa tiritera così, con i cognomi accanto ai nomi, scaliamo posizioni on line...
A sorpresa, quindi, le primarie le ha vinte Valentina, sebbene sia previsto il turn-over con Silvia. Stasera con i ruoli non ci ho capito niente, tranne che Alessandra fa la palleggiatrice e Roberta il libero.
Primo set.
L’avvio è prudente e la Palafiom fatica più del dovuto a mettere palloni a terra; addirittura il Corsano passa a condurre per 4-5.
Una fast di Clara ed una doppia delle salentine riportano sopra la Palafiom. Michela è molto agile in difesa e fa la propria parte in attacco, unitamente a Clara (9-6).
Corsano ha qualche problema in ricezione, Rossella realizza due punti con determinazione ed anche Sonia marca il cartellino con due schiacciate consecutive che ci portano sul 16-10.
Scatta il turn-over con Silvia che sostituisce una Valentina piuttosto sfortunata in attacco.
La Palafiom dilaga e sul 24-12 – squilli di trombe - fa il suo esordio Desiree! Marcello Presta ha mantenuto la promessa.
Anche Truciolina adesso fa parte a pieno titolo della Palafiom sul piano delle statistiche (perché, sul piano sostanziale, ritengo – e lo ripeto - che faccia parte a pieno titolo di una squadra chiunque sudi in palestra durante la settimana). Pensandoci bene, non so se sia un bene o un male per Desiree. Sembra tanto una piccina garbata. Cosa sarà di lei, della sua tenerezza, della sua innocenza, adesso che ha messo piede sul parquet, luogo in cui il lavoro educativo di tanti genitori regredisce irreparabilmente? Già la vedo: a fine mese parlerà solo in dialetto, a febbraio non userà più gli asciugamani e si pulirà le mani sulle scarpe anche prima dei pasti, a marzo farà le gare di rutti a tavola, ad aprile dirà tre parolacce ogni quattro parole, a maggio sarà denunciata per estorsione di passaggi alla palleggiatrice, a giugno meno male che finisce il campionato.
Non basteranno tre anni presso una comunità Amish per restituirle un po’ di contegno.
Il set, comunque, si chiude 25-13.
Secondo set.
Anche nel secondo parziale Valentina non riesce a passare. Pochi punti oggi per la giovane promessa delle azzurre, ma va bene lo stesso: è tutta esperienza. Ace di Rossella commentato con un eloquente “merda!” da una giocatrice corsanese. C’è talmente poco pubblico che si sentono anche i respiri delle giocatrici. Anche la trombetta cede il posto alla fotocamera, ma i risultati sono peggiori che mai; speriamo che Luca abbia lavorato bene.
Quale che sia il suo ruolo, Clara sta disputando un’ottima prestazione: prima una schiacciata e poi un muro perentorio portano la Palafiom sul 5-3.
Rossella non c’era al Siddharta, ma un poco di mieru deve averlo assaggiato pure lei prima di scendere in campo perché alcune ricezioni non si addicono a giocatrici sobrie.
Un bel secondo tempo di Alessandra è sempre gradito, come del resto i suoi servizi precisi, ma Corsano non intende mollare: 10-7. Silvia e Clara alimentano il punteggio e poi è la volta di Michela che mette due palloni a terra: il primo su cortese passaggio delle salentine, il secondo “fatto in casa”.
Sul 21-12 c’è di nuovo spazio per le golden babies e per Renata. Punto di Desiree (22-12), punto di Michela che risolve uno scambio molto combattuto (23-14), punto di Rossella che si fa perdonare le ricezioni creative di questa sera (24-15).
L’ultimo punto è di Silvietta, che prima salva un pallone difficile e poi conferma la propria fama di ammazza-set.
Terzo set.
Il Corsano appare più demotivato e distratto e la Palafiom ne approfitta (6-3). La residua aggressività offensiva delle salentine è annullata da Roberta, che compie un salvataggio miracoloso. Michela e Sonia tengono alte le percentuali di attacchi positivi mentre le leccesi sbagliano più del dovuto ed inducono il loro coach a chiamare il time-out sul 12-5.
Scatta nuovamente la staffetta Valentina-Silvia e si scaldano le riserve. Anche al servizio prevalgono le tarantine: ace di Sonia a fronte di due errori delle ospiti (17-8). Ma le salentine hanno un sussulto d’orgoglio ed onorano l’incontro fino alla fine con un accenno di rimonta (18-12). A spegnere le ultime velleità del Corsano provvede Rossella, che realizza due punti decisivi. Michela forza il servizio e la Palafiom chiude la partita senza particolari patemi.
Di Pinto ha visto giusto un’altra volta! Il vino fa bene. Da adesso ogni giovedì si va in ritiro alle Cantine Sociali!
Avevo un brutto ricordo del Corsano. Quando tifavo per la Mondial Volley, anzi per una compagna di classe che incidentalmente giocava nella Mondial Volley, le leccesi espugnarono a sorpresa il parquet della “Battisti”. Grazie, ragazze, anche per aver cancellato questo trauma adolescenziale.
Ed anche la memoria del cane di Marcello è stata onorata.
Nel frattempo il presidente Marco Urago ha “ingaggiato” uno stimato ufficiale della Guardia di Finanza, Emanuele Fisicaro (già consigliere giuridico del ministro Padoa Schioppa), per supervisionare le imminenti gare d’appalto della ASL. Chissà, però, che l’ufficiale non possa tornare utile anche al Comitato di Controllo della Palafiom...
Ora si va di corsa a vedere Tempesta-Azzurra Lecce perché avevo promesso una scatola di cioccolatini alle salentine se avessero battuto Oria a novembre (e l’hanno fatto). Fra un po’ verranno a giocare anche all’”Alfieri”, ma se le ragazze di coach Presta mi vedono fraternizzare con le avversarie, potrebbero accusarmi di intelligenza con il nemico. E mi ammazzerebbero. Meglio agire lontano da occhi indiscreti. Ovviamente sto scherzando. E poi la visita al “Maria Pia” è l’occasione per rivedere tanti volti amici.
Per la cronaca la Tempesta ha vinto 3-0, ma non è stata una passeggiata: i finali degli ultimi due set sono stati molto emozionanti.
Ancora più emozionante è la notizia proveniente da Trepuzzi, dove la squadra di casa ha sconfitto Tuglie 3-2 !
Nessun problema per l’Oria con il San Giorgio (3-0), per il San Pietro Vernotico a Ceglie (1-3) e per l’Ugento con il Torre Santa Susanna (3-0).
In classifica riagguantiamo il Tuglie (30 punti). Seguono: Oria 28, San Pietro Vernotico 25, Ugento 20, Tempesta 15, San Giorgio 14, Lecce e Nardò 13, Putignano 12, Trepuzzi 10, Ceglie e Corsano 9, Torre Santa Susanna 0 (Nardò e Putignano una partita in meno).
Domani il grande week-end pallavolistico prosegue con Prisma-Montichiari: al Palafiom arriva il mito, il vero imperatore, sua maestà Julio Velasco.
Il prossimo incontro della Palafiom, invece, è a Torre Santa Susanna: zero punti, zero set vinti in undici partite.
Però bisogna fare attenzione almeno per tre motivi. Primo: a dicembre hanno costretto l’Oria ai vantaggi (25-27). Secondo: è l’ultimo test in vista del big-match con il Tuglie. Terzo: non è detto che siano rassegnate alla retrocessione, ma, ammesso che lo siano, le torresantasusannesi ormai potrebbero trovare più stimoli nel fare punti con le grandi squadre piuttosto che negli scontri diretti.
Comunicazione di servizio: lunedì vado ad Ancona e torno. Per circa 24 ore, quindi, non potrò pubblicare eventuali commenti e me ne scuso in anticipo. Provvederò al ritorno.
Cronaca vera
Ormai la lettura dei comunicati del Comitato Regionale della FIPAV per me è diventato un passatempo settimanale, un esercizio dello spirito. Leggiamo il n. 13 del 3 gennaio scorso.
“Il segnapunti del Brintel Oria è sospeso dall’attività per tre mesi ed è invitato a frequentare un nuovo corso con relativo esame”.
C’è un corso con esame ?!?! Ma anche Simona, Clara e Alessandra, che durante questo campionato hanno (direi diligentemente) svolto l’attività di segnapunti, hanno frequentato il corso? Hanno superato l’esame? Hanno avuto la lode?
Ovviamente nel comunicato del 3 gennaio c’è anche la gara San Giorgio-Palafiom, che “per causa di forza maggiore si è in parte disputata su un campo diverso da quello indicato in calendario”. Coach Presta, molto sportivamente, ha più volte riconosciuto i meriti del San Giorgio, che ha vinto per come ha giocato e non per le scivolate delle ragazze della Palafiom. Alle nostre avversarie restano una multa di 52,00 euro e la soddisfazione di aver annullato l’imbattibilità della Palafiom. Che, come dice una pubblicità, a quanto pare non ha prezzo.
L’AVIS Volley Ruvo e l’AS Volley Turi sono state richiamate per “assenza allenatore”. Immagino che siano state circostanze particolari ad aver impedito agli allenatori di essere presenti, ma mi piace pensare ad allenatori che se ne fregano delle proprie squadre: “Uagnè, questi sono i documenti, questo è l’indirizzo della palestra, vedetevela voi. Tante belle cose. Poi fatemi sapere com'è andata...”
Per la cronaca, il Ruvo ha vinto 3-0 in trasferta e il Turi ha vinto 3-2...! Da quando leggo i provvedimenti disciplinari, le squadre che giocano senza allenatore hanno quasi sempre vinto... L’autogestione funziona.
Questa è buona: alla Conscoop Manfredonia (la squadra delle gemelle bone) “multa di euro 65,00 per aver lo speaker rivolto frasi offensive nei confronti della coppia arbitrale e per aver tentato di avvicinarsi al 2^ arbitro a fine gara”.
Lo speaker che insulta gli arbitri... E che cosa avrà mai detto? “Punto della Liguori, ma l’arbitro valuta il pallone fuori. Bastardo, cornuto! Gentile pubblico di Manfredonia, gridate con me: venduto, venduto, venduto...!” Lo speaker della Prisma è più fine.
Multa di euro 20,00 alla Murgia Sport Altamura “per aver alcuni tifosi proferito frasi nei confronti degli atleti ospiti”. Attenzione: frasi, non frasi offensive. Quindi, in pratica, agli atleti ospiti non si può rivolgere la parola, neanche quando loro arrivano in palestra, magari salutano educatamente, chiedono dove sia il bagno... Niente, silenzio.
Quant’è fiscale ‘sta FIPAV... Solo lo sbandieratore di Ugento l’ha passata liscia.
L’ultima chicca: sospensione fino al 10 gennaio per l’addetto agli arbitri dell’Ugento maschile (serie D) “per aver inveito nei confronti dell’arbitro”... Beh, per un addetto agli arbitri non è male... Ha interpretato l'incarico in modo originale...
Messaggio d'addio
Ieri,alle 16,si è spento il mio cane..Ho scelto questo blog per ricordarlo perchè mi sembra il posto giusto per sdrammatizzare la vita,il posto più equilibrato di questa schizzofrenica società..Si chiamava Malcom X, Malcom per gli amici..era un dalmata,aveva 16 anni ed era,in onore del nome importante che portava,un anarchico individualista..Era il mio cane..L'ho visto nascere e da subito è venuto da me..ha attraversato 16 importanti anni della mia vita,nel bene e nel male,ma sempre il mio cane..raccontare la sua vita è impossibile per quante ne ha combinate,ma io lo capivo,era il mio cane e guai a chi lo toccava..un cane che non sapeva mordere,a dispetto del carattere dominante,e dovevo sempre difenderlo dalle aggressioni,una volta è riuscito a farsi iseguire da un gatto..lo amavo e rispettavo il suo essere cane,senza mai umanizzarlo..16 anni di passeggiate e corse sempre io e lui da soli,perchè quelli erano i "nostri" momenti..ogni volta che tornavo a casa,a qualsiasi ora,lo sapeva tutto il quartiere per la forza dei suoi ululati di gioia..e si scendeva col freddo,il vento o la pioggia,sempre contenti di dedicarci le nostre passeggiate..in casa sempre presente,sempre in mezzo..era proprio il mio cane..chi ha un animale,sa di cosa parlo..è bello avere un animale..Malcom era il mio cane,da quattro giorni non mangiava più,non si alzava più,non dormiva più..stava nel suo posto accucciato con lo sguardo sempre fisso su di me,uno sguardo diverso,più sereno,che non gli avevo mai visto..allora ho capito che mi stava salutando,il suo ciclo era finito..ieri alle 16,è morto con una puntura,la testa tra le mie mani,lo sguardo fisso sui miei occhi..sono tornato a casa dopo l'allenamento sperando che fosse un sogno,ma Lui non c'era,e ho sorriso mentre lo cercavo..stamattina per la prima volta non mi è venuto incontro..era il mio cane..Ciao Malcom X..
Marcello
Nella foto, i parenti di Malcolm X giunti a Taranto per le esequie.





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