Palafiom al Palafiom

In questi giorni la Palafiom si sta allenando al Palafiom. L’effetto visivo non è male, con lo sfondo di un palazzetto di serie A1. Quasi quasi una foto di squadra con le maglie ufficiali potremmo farla qui. Certo, è un po’ paradossale una squadra che si allena in un palazzetto omologato per l’A1 e poi gioca in una palestra come quella dell’Alfieri, però va bene così. Ho visto Marcello Presta elevarsi sullo stesso banco da cui il mago di Turi, Vincenzino Di Pinto, è solito bombardare i propri ricettori.

Peccato che le atlete della Palafiom non si siano incrociate con i giocatori della Prisma. Mi sarebbe piaciuto presentarmi alla fine della sessione con il mio pallone da spiaggia per farmelo autografare dalle ragazze dopo essere passato davanti ai giocatori della Prisma.
Ignorandoli.
“Scusa, Granvorkà, lèvati da nanz’ ché devo farmi firmare il pallone da Valentina Moro...”
Oppure avvicinarmi a Rodrigues Anderson con il taccuino e la penna.
“Vuoi un mio autografo? - mi avrebbe forse chiesto il brasiliano - Vuoi l'autografo di un campione del mondo?”
“Ma ce vuè cchianne? Sto andando a intervistare Silvia Mastrandrea...”
Si fa per scherzare. La Prisma, anzi, ha disputato una bellissima partita mercoledì scorso: 3-0 al Modena. E’ stata una delle più belle partite di pallavolo a cui abbia mai assistito dalla notte dei tempi. Neanche un fuoriclasse come il palleggiatore Ricardo è riuscito ad arginare la squadra di Di Pinto.






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