San Giorgio Jonico-Palafiom Taranto 3-2

Sabato 16 dicembre 2006, ore 19.00
San Giorgio Jonico, secondo derby provinciale di questo campionato. Il precedente derby della Volleyball Players con la Tempesta è stato piuttosto travagliato. Il primo set si è giocato a San Giorgio, poi il parquet si è fatto scivoloso (secondo me è coach Lafratta che si porta l’umidità appresso; anche nella partita con la Palafiom c’erano problemi dello stesso tipo dalle parti della sua panchina) e le squadre si sono trasferite in una palestra di Grottaglie per continuare la partita.
Un dirigente del San Giorgio, inoltre, tempo fa è stato sospeso “da ogni attività federale fino al 22 novembre 2006” per avere, in un precedente incontro, rivolto frasi minacciose durante la gara ed offensive alla fine della partita.
La squalifica di un allenatore o di un atleta la posso capire, ma non ho mai capito quale danno derivi ad una squadra dalla “sospensione da ogni attività federale” di un dirigente. In cosa consiste concretamente “l’attività federale”? Alla fine il problema è che bisogna trovare un altro segnapunti?
In tale occasione il San Giorgio è stato multato, per la sospensione del dirigente, anche di 26 euro. Io al posto suo mi sarei offeso: Tuglie è stata multata di 30 euro per lo scoppio di un petardo; che cavolo, un dirigente vale 4 euro in meno di un petardo?
Comunque, spero di non leggere mai sui comunicati FIPAV di multe alla Palafiom per uso improprio di trombette. Non dovrebbe accadere visto che la uso soltanto per i punti realizzati dalle tarantine e mai per gli errori delle avversarie. Tranne rare eccezioni. Ma, come dice Silvia, ogni tanto si incontra qualche arbitro “con le crisi ormonali”.
Le ragazze locali sono a metà classifica: 4 vittorie, 5 sconfitte. Con le grandi sino ad ora non hanno brillato, ma non vanno prese sotto gamba. Anche in trasferta qualche soddisfazione se la sono presa.
La scuola è intitolata a Maria Pia, come quella della Tempesta. Forse Maria Pia di Savoia giocava nella nazionale di pallavolo di fine Ottocento.
La struttura tensostatica di San Giorgio colpisce per le sue dimensioni: sembra la palestra di Big Jim; sembra di stare dentro una tenda ad igloo da campeggio. Ma non sarà questo il vero problema.
Primo set.
I veri problemi, tanto per cominciare, stanno nelle braccia e soprattutto nella testa della Palafiom. L’avvio di partita è raccapricciante: 0-6 in favore delle locali. Le azzurre sembrano completamente addormentate. Sul piano fisico le uniche preoccupazioni riguardano la caviglia di Alessandra e la schiena di Roberta; ma è con la testa che non ci siamo. Michela mette un pallone a terra, Silvia si dà da fare sotto rete, ma stiamo giocando uno dei peggiori parziali del campionato: 8-12.
Siedo accanto al signor Moro. Per un quarto d’ora non riusciamo a pronunciare una parola, allibiti per questa prestazione sconcertante quanto inattesa.
Le avversarie, di contro, sono in forma. Tra le loro fila ci sono due Titti. La prima è un peluche (il celebre canarino di Gatto Silvestro) che una giocatrice sangiorgese si porta in panchina come portafortuna; la seconda Titti è l’alzatrice. Piccolina di statura ma molto elegante e rapida nei movimenti; vederla giocare è davvero un piacere per un tifoso della pallavolo. Per un tifoso della Palafiom un po’ meno. Una sua perfida palla lunga aumenta il vantaggio: 8-14.
Coach Presta chiama il time-out, poi, a seguito di uno scivolone di Silvia, richiama anche l’attenzione degli arbitri: il parquet è in condizioni scandalose e “non c’è neanche un asciugamano!” E’ vero: per quanto è umido, le ragazze possono specchiarsi sul terreno come Narciso, compiacendosi del proprio aspetto ma non certo della propria prestazione.

Anche la parte superiore della tensostruttura è completamente bagnata a dimostrazione del tasso di umidità. Ciò non toglie che la Palafiom stia giocando male e che il vantaggio del San Giorgio sia meritato a prescindere.
Sonia tenta di tenere a galla (...è il caso di dire) la squadra, poi un muro delle tarantine finisce sull’arbitra (12-20). Nulla di personale.
Un ace di Clara e un primo tempo di Rossella tengono accesa la speranza (15-22), poi la manduriana sbaglia il servizio. Punto di Silvia e perentoria replica di un’attaccante sangiorgese (17-24). La Palafiom reagisce, Sonia trova un buco nella difesa gialloblù annullando la seconda delle sei palle-set delle locali, ma uno scivolone di Clara chiude il primo parziale sul 19-25. La nostra schiacciatrice rischia anche di farsi male e non è certo tipa da fare sceneggiate.
Interruzione.
Il set è andato, ma adesso si aprono le discussioni in campo e fuori. Rosy del San Giorgio perlustra il parquet, lo reputa in buone condizioni e si rivolge ai propri tifosi: “Dove cazzo si scivola?!”
Ma prima di tesserarvi alla FIPAV seguite tutte un corso di galateo?
Le giocatrici mi ricordano le guide degli scout: ragazze educatissime e di sani principi che sul parquet o in campeggio si trasformano e jastèmano senza interruzioni. Non era quello che volevano De Coubertin e Baden-Powell...
Le ragazze si rivestono, gli arbitri spariscono e i tifosi si scaldano. Quelli del San Giorgio ritengono che le tarantine facciano del vittimismo; Paolo Leone dedica agli arbitri parole di stima.

Beh, non ha detto proprio così...
Intanto entrano pure le filippine, che non sono giocatrici straniere ma fredde correnti d’aria.
Gli arbitri hanno deciso: in questa palestra non si può continuare; la partita prosegue a Pulsano nel Palasport di via Lupara. Un indirizzo interessante.
Stavo giusto chiedendomi cosa scrivere nel blog dopo un set talmente grigio per la Palafiom; adesso la serata può diventare un romanzo.

San Giorgio si porta a Pulsano il set vinto (meritatamente, al di là del parquet vergognoso) e il pupazzo di peluche di Titti il canarino. Lo porta con sé una bella ragazzona della squadra locale, alta e matura, che rinuncerebbe al borsone ma non al pupazzo. Cosa non produce la scaramanzia nel mondo dello sport...
Sul versante della Palafiom, Rossella, mettendosi alla guida della propria autovettura, propone alle compagne un programma alternativo alla partita che qui preferisco non ripetere al fine di tutelare la stabilità della relazione di coppia della nostra centrale. In effetti, dagli spalti avevamo avuto l’impressione che le ragazze fossero distratte stasera, ma non pensavamo che la causa fosse quella espressa dalla ragazza manduriana.
Mi dirigo a Pulsano con il signor Certa. C’è anche la nebbia. Il padre della nostra palleggiatrice ha l’impressione di partecipare ad una caccia al tesoro, anche perché il mio intuito ci depista conducendoci nella struttura tensostatica di una scuola che non c’entra niente.
Al Palazzetto dello Sport si sta giocando una partita di serie D maschile: Amatori Pulsano-Stilcasa Taviano. Chissà cosa avranno pensato i ragazzi quando improvvisamente, tra il secondo e il terzo set, gli spalti si sono riempiti di gente.
Ne approfitto per farmi raccontare cosa è successo a Ugento: Desiree è stata colpita al volto dal pezzo di un’asta di legno di una bandiera leccese. Pare che non si sia fatto neanche risparmio di sputi, ma mi auguro che non sia questa la ragione per cui la giovane atleta della Palafiom abbia adesso i capelli stirati.
Pulsano vince 3-1 e scendono in campo le ragazze per il riscaldamento. Quello fatto a San Giorgio non vale; si ricomincia daccapo. Solo il set fatto vale, purtroppo.
Improvvisamente se ne va la luce. Dopo il parquet impraticabile, la nebbia e le tenebre, mancano solo un terremoto, un attentato terroristico e l’invasione di cavallette per completare la rassegna di calamità.
Se le ragazze sono divertite dall’improvviso black-out, le mie preoccupazioni in quel momento sono rivolte al signor Certa che era andato al gabinetto. Avrà fatto in tempo a terminare prima dell’interruzione della corrente? Nonostante il buio, sarà stato preciso come, in altri settori, è precisa la figlia?
Secondo set.
La Palafiom sembra più determinata: due bei colpi di Sonia, un ace di Michela ed un altro punto frutto di un servizio pesante del nostro martello sono quasi speculari al primo set disputato a San Giorgio: partiamo da 5-0. Ma le giallo-blù, sebbene un po’ contrariate dalle peregrinazioni che stanno caratterizzando il loro campionato, non mollano (5-3, 7-5, 9-6). Dopo un bel punto di Clara, Titti-alzatrice mette a terra un secondo tempo “spinto”, più forzato rispetto ai morbidi pallonetti di Alessandra (9-8). Simona Mucci, la numero 10, sta sprecando i propri turni in battuta con degli errori che sono una manna dal cielo. Quando la palla non va in rete, infatti, i suoi servizi sono tesi, micidiali e ci hanno già causato tanti problemi. Ma adesso la Palafiom sta iniziando a giocare da Palafiom: muro di Silvia, attacco di Michela, primo tempo di Silvia (13-10). E’ il momento di Clara Clemente: tre punti consecutivi, uno più bello ed importante dell’altro. Il terzo, un pallonetto, ci porta sul 17-12.
Rossella, che alla fine è venuta a giocare, mette a terra uno dei suoi primi tempi soft (20-14), ace di Clara, punto di Michela (22-15) e chiusura del set di Silvia, anche oggi molto reattiva: primo tempo heavy e set-point (25-16).
Terzo set.
Bene, ora dove si va per il terzo set? Continua la caccia al tesoro?
No, si rimane a Pulsano.
La Palafiom sembra aver risolto i propri problemi. Alessandra non è brillante come al solito ma è giustificata dal certificato medico e comunque sta distribuendo bene i palloni; Roberta, dopo un primo parziale da dimenticare, sta ricevendo come si deve; bene le altre. Solo Michela è al di sotto dei suoi ottimi standard abituali.
Il terzo set è molto equilibrato; le squadre si scambiano la posizione di vantaggio e comunque non ci si stacca di più di due punti. A parte alcuni cali da parte di entrambe le formazioni, si gioca anche a buon livello. Alcuni scambi esaltano il talento delle giocatrici e tengono il pubblico con il fiato sospeso. Adesso è una bella partita.
San Giorgio allunga sul 4-6 ma Silvia riporta l’incontro in parità. Ace di Michela (9-8) ed errori delle giallo-blù (13-11). Simona Mucci continua sbagliare battute, ma le “locali” pareggiano (14-14) e sorpassano (16-18). Il vantaggio aumenta perché Michela ha tirato fuori, ma gli arbitri non hanno rilevato un presunto tocco del muro sangiorgese. La laterale, comunque, non spreca i miracoli compiuti dalla nostra difesa (18-20) e un muro di Sonia riporta la Palafiom a ridosso del San Giorgio. E’ una fase delicata. Altri miracoli in difesa ma non bastano (19-21) finché non è lo stesso San Giorgio a darci una mano: una serie di doppie e di errori in attacco inchiodano le giallo-blù sui 21 punti e facilitano la rimonta delle azzurre (25-21).
Le nostre avversarie hanno risentito maggiormente del cambio di fuso orario.
Quarto set.
La Mucci riprende a servire pericolosamente, ma rimedia Clara in attacco e a muro (3-2). Il signor Certa percepisce una doppia della figlia che l’arbitro ed il sottoscritto non avevano notato (4-3). Se n’è accorto dal rumore. Solo un padre può avere questa sensibilità.
Il papà di Alessandra ha anche notato fra il pubblico, sia a San Giorgio che a Pulsano, un misterioso personaggio che prende appunti. Ha una ventiquattrore. E’ un giornalista? Un ispettore FIPAV? Un agente dell’ex-KGB con dosi di Polonio?
Michela non sta giocando la sua migliore partita; il clima natalizio la induce a regalare al San Giorgio le ottime ricezioni che sta confezionando Roberta. Parità: 6-6. Le due squadre stanno ancora offrendo emozioni al pubblico con scambi avvincenti. Muro di San Giorgio (7-8), primo tempo heavy anche da parte di Rossella (10-11), pallonetto della squadra delle due Titti (11-13), muro di Michela (13-13), diagonale sangiorgese fischiata fuori erroneamente (14-13). Secondo il presidente Urago era dentro di 30 centimetri, ma l’arbitro è troppo lontano e non possiamo avvertirlo...
Pallonetto di Rossella e punto-culo di Michela facilitato dal nastro (17-14).
Sembra fatta; la Palafiom ha raddrizzato la partita e sta per portarsi a casa l’intera posta. Non è una squadra “cannibale” nonostante le cifre che attestano 9 vittorie su 9 partite. Accanto a prestazioni eccellenti (Lecce, San Pietro Vernotico, Nardò, Ugento) c’è stata spesso sofferenza anche contro avversarie sulla carta più modeste. Ma c’è stata sempre la capacità di rimediare con un po’ di cinismo dove non arrivavano il cuore e la tecnica (Putignano, Ceglie, Tempesta) e con tanto cuore quando le circostanze erano avverse (Trepuzzi, Oria). L’alternanza di questi fattori ha tenuto in vetta la Palafiom. Sugli spalti siamo convinti che sia soltanto la discontinuità a frenare il potenziale enorme di queste fantastiche ragazze.
Stasera c’è stata la sofferenza del primo set, ma anche il cuore e la tecnica (non proprio scaraventati in campo, ma versati con un dosaggio che sembra accettabile) per rimediare. Questo pensiamo.
E invece no. Stasera qualcosa va storto e solo coach Presta potrà capire cosa è successo nella testa e nelle braccia delle atlete. Quando tutti ci aspettiamo l’allungo finale, passa San Giorgio.
Si parte dal 17-17. Doppia delle “locali” (18-17), punto di Silvia (19-18), punto di Clara (21-20), ma le giallo-blù pareggiano sempre. Poi Michela sbaglia la ricezione (21-22), San Giorgio attacca efficacemente (21-23), Alessandra tocca male e la doppia questa volta la coglie anche l’arbitro (21-24). Clara tira fuori l’ultimo punto (21-25).
Parità nei set (2-2) e secondo punto perso dall’inizio del campionato, ancora contro una squadra tarantina. Questa Palafiom ha il mal di derby.
Tie-break.
Sono le 22.30. Facciamo presto ché forse Desiree ha la “ritirata”.
Faremo mezzanotte al Palasport di Pulsano? Vedremo sorgere l’alba? Festeggeremo qui il Capodanno?

Il primo a cedere è il signor Leone: non proprio addormentato, ma certamente molto dimesso.
L’importante è che non si (ri)addormentino le nostre ragazze.
La Mucci perfora il muro, ma recuperiamo con un pallonetto di Clara, veramente brava stasera (3-2). Marcello parla a lungo con Roberta e l’impressione da lontano è che non le stia rivolgendo dei complimenti. Ace della schiacciatrice sangiorgese (3-4), ma rimedia Sonia con buoni interventi difensivi ed attacchi degni di lei (7-6).
E’ il momento di Michela (8-6). San Giorgio compie miracoli difensivi, attacca bene e manda un servizio fuori (10-8). Brava anche Roberta in ricezione ma non basta (10-9), ancora Michela (11-9) ed altro pallone sulla rete da parte delle sangiorgesi (12-9).
Mancano tre punti, ma adesso San Giorgio in attacco non sbaglia più: due schiacciate perentorie ed un mani-fuori (12-12). Clara prova ancora a salvarci (13-12). Invano. Attacco dentro di San Giorgio (13-13), attacco a rete di Sonia (13-14) ed errore decisivo di Clara (13-15).

Abbiamo perso.
Com’è amaro il sapore della sconfitta. Non lo assaggiavamo dal giugno scorso, dalla partita ad Aci Castello. E dovremo tenercelo fino alla befana perché adesso c’è la pausa natalizia.
Non possiamo più eguagliare il record di imbattibilità del Massafra.
Sconfortati, diamo un’occhiata agli altri campi: Tuglie ha battuto Nardò 3-0, Oria ha conquistato tre punti a Torre Santa Susanna (0-3), San Pietro Vernotico ha sconfitto per 3-1 la Tempesta (che rompe i coglioni a tutti ma i punti li toglie solo a noi...! Ha ragione Marcello).
Sorpresa a Putignano, dove l’Ugento ha perso 3-0. Così imparano a lanciare bastoni a ragazze innocenti.
Classifica:
Tuglie 29
Palafiom Taranto 27
Oria 25
S.Pietro Vernotico 22
Ugento 17
San Giorgio 14
Lecce 13
Nardò 13
Tempesta Taranto 12
Putignano 12
Corsano 9
Ceglie 9
Trepuzzi 8
Torre S.Susanna 0
Pazienza; si vince e si perde. C’è poco da maledire. Il parquet del Maria Pia era inadeguato (ed è grave che sia già la seconda volta) ma non è stata quella la ragione della sconfitta al primo set. San Giorgio ha disputato una bella partita per tecnica e per carattere. Anche le ragazze della Palafiom, a parte il primo set, si sono impegnate, ma è mancato qualcosa.
“Accendere un fiammifero vale infinitamente di più che maledire l’oscurità” diceva don Tonino Bello. [1]
Scopriamo dov’è ‘stu fiammifero, accendiamolo e torniamo a percorrere un sentiero illuminato dalla bravura di coach, atlete e società.
Comunque la Palafiom è seconda e il Manfredonia è terzo nell’altro girone. Stando così le cose, un motivo di consolazione ci sarebbe anche nei play-off, almeno per me...
E una buona notizia c’è anche oggi: la Pallavolo Martina ha sconfitto per 3-1 la Mondial Volley di... chi sappiamo noi. Brava Fifì!
NOTE:
(1) BELLO, T., Alla finestra la speranza. Lettere di un vescovo, Edizioni San Paolo, Torino, 2004 (15^ ediz.), pag. 28.
La foto di don Tonino Bello è tratta da www.mariadinazareth.it.





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