Palafiom Taranto-Oria 3-1
Sabato 2 dicembre 2006, ore 17.00.
I mondiali giapponesi si concludono senza medaglie per le nazionali italiane. Un mese e mezzo di sospensione del campionato sprecato pe’ nudd’... Purtroppo gli avversari che ci hanno sbarrato la strada erano oggettivamente molto forti (Russia femminile e Brasile maschile), ma le selezioni azzurre hanno confermato di essere comunque competitive.
Nonostante le delusioni giapponesi ed anche se all’inizio c’è voluto un mago venuto da lontano come Julio Velasco, i ventennali successi delle nazionali italiane di pallavolo non mi sorprendono. In un certo senso sono dovuti.
La pallavolo in Italia ha una diffusione ampia. Mettendo da parte i 260mila tesserati (nel 2004) di squadre professionistiche e dilettantistiche, infatti, la pallavolo si gioca ovunque. E’ vero, per strada i ragazzini giocano a calcio (sempre di meno negli ultimi anni, denuncia l’allenatore della nazionale), ma a cosa si gioca lungo i 7000 chilometri di coste italiane? A pallavolo. A cosa si gioca nelle comitive miste per venire incontro ai gusti delle ragazze allergiche al calcio? A pallavolo. A cosa si gioca nelle palestre delle scuole italiane, anche e soprattutto in quelle meno attrezzate e più povere? A pallavolo. A cosa si gioca in... certi uffici per allentare le tensioni e riprendere il lavoro più tonificati? A pallavolo.
Bastano una rete, se non proprio una corda, ed un pallone.
Ci saranno periodi migliori o peggiori per le nazionali e per il livello tecnico del massimo campionato, ma sono convinto che in Italia la pallavolo resterà per sempre uno sport popolare seguito e soprattutto praticato, come il calcio in Brasile e la pallacanestro in Serbia e in Lituania, dove, nei cortili e nelle piazzette, ho visto più canestri che pali di porte calcistiche.
Veniamo alla Palafiom. In attesa di diventare il principale serbatoio della nazionale femminile, la squadra di Marcello Presta sta confermandosi come sicuro serbatoio per le liste d’attesa della ASL. Dopo Ivana e Simona, anche Alessandra è ko con una diagnosi preoccupante: distorsione al ginocchio (in realtà è la caviglia, ndr).

“Quando i dolori vengono, non vengono solitarie spie, ma in battaglioni!” [1]
E meno male che questa è la squadra del direttore generale dell’azienda sanitaria. Se lo viene a sapere Lospinuso, scrive un’altra lettera ai giornali contro Urago. La palleggiatrice, che raggiunge la palestra sostenendosi sulle stampelle, viene subito impiegata come segnapunti. Con la legge sull’inserimento lavorativo dei disabili, quindi, siamo a posto; Lospinuso e il Tribunale per i Diritti del Malato non possono dire niente.
Per il ruolo di palleggiatrice si candida Gianni Florido, che, oltre a voler guidare la Provincia e il Comune contemporaneamente, ritiene di proporsi come capocondomino, ministro degli Esteri e papa.
Comunque, in attesa delle primarie, oggi è il giorno di Luana Santovito. E’ sempre una soddisfazione quando trovano spazio le riserve, però non so se oggi sia la giornata più adatta: all’Alfieri ospitiamo l’Oria, squadra fortissima, in quello che è il primo scontro diretto casalingo. Le ragazze brindisine fino adesso hanno ceduto soltanto due punti al Lecce. La massafrese sarà in grado di reggere l’impatto con uno scontro di questo livello?
Primo set.
Le oritane dimostrano subito di essere una formazione competitiva: quattro punti interrotti soltanto da un primo tempo “diretto” di Silvia, cioè “con buon anticipo”, insomma fatto come si deve e senza patemi d’animo. A proposito primo tempo e veloce sono due cose diverse, giusto? Il primo tempo è frontale; la veloce è quella dei passettini dietro le spalle dell’alzatrice, no?
E’ stata solo una falsa partenza; la Palafiom c’è e inizia a trovare i propri equilibri: bel salvataggio di Roberta, attacco di Clara, combinazione Luana-Rossella e un break di sei punti toglie la paura: 7-4. Ma le brindisine non ci stanno e iniziano a sfruttare la statura a muro e la potenza in attacco.
Anche in battuta sono tremende. In particolare è Lucrezia Liace a servire con palloni alti che improvvisamente cambiano traiettoria e precipitano verso il basso. Se ci fossero gli osservatori di Bin Laden, la ingaggerebbero per i prossimi dirottamenti aerei.
Sull’8-12 coach Presta chiama il time-out. Ma la Liace continua a fare male, poi un’invasione ed una doppia di Luana impediscono il cambio-palla (8-15). A parte questo, però, Luana sta entrando in partita e inizia a tenere il campo con sicurezza. Finalmente Michela spezza l’assedio con un attacco ed un muro (11-15). Oria incrementa di nuovo il vantaggio (12-20), ma l’orgoglio di Sonia tiene in vita la Palafiom. Preferisco non riportare l’espressione usata dall’opposto per caricarsi dopo aver realizzato un punto in questa fase difficile della partita. Anzi, per dovere di cronaca, riporto solo le consonanti: vfmccmmtchdpttn.
Adesso è Oria ad essere in difficoltà: attaccano fuori e subiscono un muro di Silvia: 21-23. Purtroppo, però, le brindisine non perdono la testa; anzi, è la Palafiom che cede il set a causa di un evitabile errore difensivo.
La partita è dura, ma non proibitiva. Se non altro, possiamo accantonare i timori legati all’assenza della palleggiatrice perché Luana si sta rivelando una sostituta affidabile. Ha persino imparato a stare sul parquet secondo la rotazione corretta... In più è arrivata in palestra Ivana con il suo flusso energetico positivo.
Secondo set.
L’avvio del secondo parziale è equilibrato. Sul 4-4 c’è il turno in battuta della Liace. Roberta prende una travel-gum per superare il mal di testa causato dalle traiettorie maligne della schiacciatrice oritana. Le due squadre danno spettacolo: scambi intensi, pochi errori e tanta buona tecnica. Ma la Palafiom sta perfezionando i fondamentali, in particolare il muro. Break di tre punti delle tarantine (12-9), ma Oria rimonta (13-13) e si porta in vantaggio con un attacco che Michela contesta ma viene giudicato in campo. Il nostro martello disputa un set di alto livello: bene in ricezione, annullando i colpi della solita collega di ruolo brindisina; bene anche in attacco. Siamo ancora pari: 17-17.
Nel momento più delicato del set, Oria si ferma. O meglio: Oria continua a giocare come sa; sono le tarantine che fanno faville. Ace di Luana, muro di Sonia, invasione delle brindisine, altri due muri impeccabili consecutivi ed arriviamo a disporre di sei palle-set. Con una travolgente Michela in posto quattro, di palle-set ne basta una: 25-17 grazie a un finale esaltante.
Terzo set.
Contro quest’Oria non si può tirare il fiato; nel terzo parziale si portano subito sullo 0-3, complice anche l’errata valutazione di una palla finita in campo.
Silvia realizza un ace ma poi sbaglia il servizio (2-4). Erroraccio anche da parte di Sonia che manda la palla sulla rete (3-7). E’ un errore che l’atleta di Fragagnano si farà perdonare con un parziale strepitoso.
Il time-out rigenera le azzurre: due punti di Rossella, un bell’attacco di Sonia da seconda linea e un ace di Luana sono alcuni dei punti che caratterizzano la rimonta (12-10). Oria pareggia, anche perché durante una fase di gioco mezza Palafiom inciampa su Clara. Le brindisine riprendono ad attaccare. Già sono brave, se poi rinunciamo a difendere, giustamente Marcello si incavola (13-15).
Ma è questo il momento di Sonia Tinelli: attacco, muro e ulteriore attacco; sommati ad una schiacciata di Clara sono quattro punti d’oro (17-15). Gli scambi adesso sono tutti appassionanti per merito di entrambe le squadre, ma alla Palafiom sta riuscendo tutto: difesa, muri, attacco. Manteniamo il vantaggio e tentiamo l’allungo decisivo con l’ennesimo capolavoro di Sonia, questa volta direttamente in battuta (22-17). Contrariamente al finale di set precedente, le oritane recuperano con attacchi efficaci (23-21). Rossella mette da parte le suggestive “veloci in stand-by” e schiaccia con determinazione (e tempismo) un pallone che scotta (24-21). L’ennesimo muro della Palafiom questa volta finisce fuori, stesso destino di una successiva diagonale (24-23), ma per fortuna Michela non fallisce mai i palloni decisivi: 25-23.
Forse vinceremo anche questa partita e magari non lasceremo neanche un punto alle pur brave avversarie. Se Silvia ci teneva a dimostrare nelle difficoltà di che pasta sono fatte le giocatrici della Palafiom, beh, la dimostrazione sta arrivando.

Quarto set.
Prima, però, bisogna fare i conti con una squadra veramente tosta: Lucrezia è brava anche in ricezione e se Roberta ormai ha preso le misure ai suoi servizi, ci sono altre oritane che battono in modo velenoso. Valentina, per esempio (1-5). Non è che io le conosca, ma le brindisine portano i loro nomi scritti grandi e chiari sulle maglie. C’è anche una che si chiama Minerva, come i petardi che stanno piovendo su entrambi i campi.
Quelle di Michela, invece, sono esplosioni nucleari: quattro attacchi consecutivi (!!!) e la Palafiom torna in vantaggio: 9-6. Sarebbero ordigni pericolosi anche quelli scagliati dalla Liace, ma le artificiere della difesa tarantina riescono a disinnescarli tutti. Quasi tutti.
Ennesimo break della partita: Oria passa a condurre per 9-11. Michela, Silvia e Sonia tengono in corsa la Palafiom, poi le brindisine esagerano con la potenza ed i loro attacchi finiscono fuori bersaglio: 17-15.
Nuovo sorpasso di Oria grazie ad un secondo tocco della loro palleggiatrice (17-18). Secondo tocco anche di Alessandra, che sposta i fogliettini dei punti dopo aver fintato il passaggio. L’unico errore della serata di Roberta non viene proprio sottaciuto da Marcello (...ma – par condicio! - ogni tanto sbaglia anche Simona...). Clara, anche lei ammirevole, rimedia. La schiacciatrice forza il servizio e sulla difficoltosa respinta delle brindisine, Rossella non ha che da stendere la mano saltando a rete: 20-20.
Michela è in prima linea: un attacco va dentro, un altro no. Grande punto di Luana (22-21), preludio ad uno scambio prolungato ed avvincente: attacca Silvia ma difende Oria, attacca la Liace ma difende Taranto, attacca Michela e non c’è scampo per nessuno: 23-21!
Time-out Oria. La schiacciatrice brindisina rientra in campo senza aspettare il fischio dell’arbitro; aveva fretta di scagliare l’ennesimo dardo velenoso, una via di mezzo tra una schiacciata e un pallonetto (23-22). Ma questo incontro degno di un play-off si chiude come si sono chiusi molti dei play-off dello scorso anno: con due irresistibili attacchi di Michela.
Si conclude 3-1 la partita più bella e più intensa disputata sino a questo momento (io, però, non c’ero a San Pietro Vernotico). Era un test impegnativo, brillantemente superato dall’intera squadra sul piano del gioco, del carattere e della tenuta emotiva. Brava Luana. Ormai è un dato di fatto: con la maglia della Palafiom giocano tutte bene. E adesso credo che anche una capitana esigente come Silvia, perfetta anche lei stasera, converrà che tutta la squadra abbia vinto e convinto.

Solo il fotografo ha continuato a fare schifo, nonostante esposizioni più alte, più basse, meno zoom, meno flash. Alla fine ho scattato 20 foto (di cui 18 mosse) ad Alessandra, Ivana e Simona, pazientemente in posa, pensando che la macchina non funzionasse e invece era disattivato il flash.
Marcello trova il modo di incavolarsi con Ivana anche alla fine di una partita in cui la poveretta non ha giocato: “Visto che la tua presenza genera un’energia positiva, perché sei venuta quando era già iniziato il secondo set...?!”
Si è giocata una pallavolo di ottimo livello. Complimenti anche alle avversarie; la loro bravura aumenta la gioia per averle sconfitte e per aver posto altri tre pesantissimi punti di distacco in classifica.
A tal proposito, la signora Elisabetta auspica un gradito omaggio dalla Tempesta impegnata a Tuglie, ma le cugine rossoblù strappano solo un set alle leccesi (3-1). Meglio non toccare questo tasto con coach Marcello... Neanche il San Giorgio Jonico ha espresso fattiva solidarietà provinciale alla Palafiom (1-3 in casa con l’Ugento). San Pietro Vernotico ha vinto 3-0 a Putignano. Gli interessi della Palafiom li fa solo la Palafiom ma, tutto sommato, è meglio così.
Classifica:
Tuglie 23
Palafiom Taranto 23
Oria 19
Ugento 17
S.Pietro Vernotico 16
S.Giorgio 12
Comunicazione di servizio per il signor Ferdinando, nuovo tifoso della squadra: i prossimi impegni casalinghi della Palafiom sono l’incontro con il Corsano il 6 gennaio e quello con il Tuglie il 20 gennaio (sempre alle 17). Prima ci sono due trasferte consecutive: a Ugento sabato prossimo (poi vi devo dire una brutta cosa) e a San Giorgio Jonico il 16 dicembre.
NOTE:
(1) SHAKESPEARE, W., Amleto, Atto IV, Scena V.





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