Di foto, allenamenti ed altro
Fotografie.
Avevo promesso di inviarle via email ad alcune giocatrici, ma le uniche decenti sono quelle già pubblicate. Figuratevi il resto. Qui aggiungo quelle che sono venute mosse; se volete, ve le spedisco lo stesso, ma, come vedete, fanno proprio schifo.
Da cosa può dipendere? 1) Non so più fare fotografie. 2) Senza saperlo, ho una forma precoce di morbo di Parkinson. 3) Ho usato un grado di esposizione sbagliato.
4) Le giocatrici sul parquet si muovono troppo (tranne in occasione dell’ace subìto alla fine del quarto set; avrei dovuto scattare allora...) 5) Sono venute male solo quelle con lo zoom.
In molti casi sono mossi anche gli sfondi oltre che le giocatrici e quindi la colpa è mia. Però anche i movimenti minimi trasformano le atlete in entità metafisiche... Guardate nella foto sotto la giocatrice di Nardò sotto rete: sta semplicemente camminando eppure sembra un fantasma.
Come fanno i fotografi sportivi a immortalare perfettamente scene movimentate? Attendo la consulenza di Marcello.
Comunque Rossella, alle spalle di Michela, aveva solo salutato senza fare le corna...
Allenamenti.
Altra questione sollevata dal coach a cui rispondo volentieri. Assistere ad un allenamento mi piacerebbe. Non te l’avevo chiesto perché davo per scontato che gli estranei fossero un elemento di disturbo. Però mi piacerebbe per tanti motivi. Primo: perché noi spettatori assistiamo soltanto alla fase conclusiva del lavoro settimanale e non abbiamo la minima idea dei sacrifici quotidiani che compiono le ragazze nel resto della settimana. Assistere ad un solo allenamento e moltiplicarlo mentalmente per cinque giorni alla settimana, per quattro settimane al mese, per otto mesi all’anno, mi aiuterebbe a comprendere chi sono veramente tecnico e atlete.
Secondo: mi incuriosisce la modalità con cui viene “riletta” la partita precedente e l’individuazione della strategia per la partita successiva. Se c’è il tuo consenso, a me piacerebbe osservare un allenamento nel girone di ritorno (perché immagino che ci siano anche dei riferimenti alla partita di andata).
Scout.
Gli scout, invece, sono un po’ troppo complessi: già durante la partita devo suonare la trombetta, prendere appunti e fare le foto contemporaneamente...! Però le cuffiette e le ricetrasmittenti le potremmo portare lo stesso per atteggiarci, facendo finta di usarle... Sai che figurone !? Manco Montali...
Interviste.
Ultima cosa: siamo d’accordo a completare le interviste prima o dopo gli allenamenti? Ci accordiamo e faccio un salto all’ora più gradita. Prima di pubblicare qui e sul sito di Forzaragazze.it le interviste delle giocatrici minorenni, però, vorrei che il testo finale fosse preventivamente riletto dai genitori. Non che nelle interviste si possa esprimere chissà che cosa, però mi pare più opportuno.
Serie B2.
L’ultima foto l’ho scattata nei pressi dell’edicola di casa mia...






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