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Palafiom Taranto-Trepuzzi 3-1

di skanderbeg69 (19/11/2006 - 12:10)

Sabato 18 novembre, ore 17.00.

Cinque giornate di campionato hanno espresso i primi verdetti sul rendimento delle giocatrici. Stanno giocando bene Ivana, Silvia e Clara (perché hanno manifestato apprezzamento al mio blog).

Stanno giocando male Alessandra, Luana, Simona, Sonia, Michela, Rossella, Valentina, Silvietta e Desiree (che il blog non l’hanno manco letto. E se l’hanno letto, non hanno mandato neanche un commento).

Da questo punto di vista, una nota di merito anche a coach Marcello.

Parlando di cose serie, la tegola del giudice sportivo è arrivata giovedì: Clara e Michela sono squalificate per una giornata a seguito della condotta assunta nel “derby dell’amicizia”. Se consideriamo che Ivana è infortunata e che il mal di schiena di Simona si è aggravato, viene da chiedersi chi scenderà in campo stasera. Forse Renata dovrà davvero prendere un aereo da Roma.

Coach Presta punta sulle golden babies, le piccine d’oro della Palafiom: Valentina e Silvietta affiancheranno Sonia in attacco; una certa Roberta inaugura la nuova maglia (bianca) del libero.

Tutte le volte che sono state chiamate in causa, le giovani leve della Palafiom hanno fatto il proprio dovere, trasformandosi anzi da golden babies in baby-gang, vista la determinazione con cui hanno chiuso set e partite, ma giocare un’intera partita dall’inizio è cosa ben diversa.

Sonia stasera deve cancellare le ultime prestazioni incerte, ma per questo è sostenuta da un chiassoso gruppo ultras di Fragagnano. Alessandra, dal canto suo, ha responsabilità psicologiche oltre che tecniche perché dovrà valutare, di volta in volta, le compagne che se la sentiranno di osare; mentre le centrali dovranno dare il meglio per compensare eventuali e prevedibili squilibri. Che il cielo sia benigno.

Il calendario ci viene incontro: Trepuzzi è un’avversaria che lotta per salvarsi. Ma non va presa sotto gamba: la schiacciatrice con il numero 11 è piuttosto brava e ci sono un paio di ragazze che servono in modo insidioso. Contro la Tempesta giocarono dieci minuti alla grande; il loro problema è che perdono la testa quando le cose iniziano a girare male e soprattutto il libero, in quella occasione, andò in tilt dopo una prestazione discreta.

Clara si occupa del cartello segnapunti. Se l’idea di spostarlo al centro, tra le due panchine, è stata sua, ha dimostrato anche in questo di essere una grande giocatrice. Finalmente si legge qualcosa.

Michela osserva la partita tra i suoi piccoli fans, che però, data l’assenza sul parquet della loro beniamina, si dedicano esclusivamente al Game Boy. Ivana non è ancora arrivata. Simona chiede telefonicamente come sta andando l’incontro (vero) e qual è il livello di sudorazione di Roberta, che sta usando la sua maglietta nuova (falso).

Primo set. L’inizio è sconcertante: 1-5. Non riusciamo a difendere e non riusciamo ad attaccare. Arranchiamo fino al 3-8, poi le piccole mettono qualche pallone a terra e ci portiamo sull’8-9. Rossella compie buoni interventi in fase difensiva mentre Silvia inaugura una serie di primi tempi che a fine partita risulterà significativa.

Ma siamo ancora sotto; anzi, dal 12-14 Trepuzzi sembra poter prendere il largo (12-18). Roberta si sta dando da fare, ma il nuovo assetto della squadra provoca gravi incertezze in ricezione. Però la Palafiom cresce in attacco e tira fuori il carattere: break di sei punti e pareggio sul 18-18. E’ Silvia la principale protagonista di questa rimonta: primo tempo, servizio pericoloso, altro primo tempo. Valentina ci fa assaporare il vantaggio (20-19), ma una falla difensiva, molto poco gradita a coach Presta, annulla lo scatto delle azzurre.

Anche Rossella sfrutta i primi tempi (21-20) e poi emerge la potenza di Sonia. Sul 24-22, però, un pallone delle salentine finisce tra quattro giocatrici tarantine immobili; incertezze a cui non siamo abituati. La prima palla-set è annullata.

L’ingresso in palestra di Ivana è decisivo; la sua presenza garantisce un flusso energetico favorevole e il set si chiude 25-23. Che sofferenza. Ma al di là del gioco, che presenta diverse criticità, sul piano caratteriale la Palafiom, quello che resta della Palafiom, è stata ammirevole.

Secondo set. Sul turno in battuta di Rossella, Silvia respinge a muro due attacchi delle trepuzzine e trascina la Palafiom sul 4-0.

A proposito, come si chiamano le abitanti di Trepuzzi? Trepuzzine? Trepuzzette? Tre puzzette?

Mi scuso per la battuta di dubbio gusto, ma se non insulto un po’ le avversarie, qualcuno non è contento...

La Palafiom adesso sta giocando bene anche in difesa e Sonia è devastante in attacco. I suoi ultras sono attrezzati: trombetta carnevalesca, megafono e musichetta Jingle Bells. L’opposto li ripaga con un parziale travolgente.

Un suo muro in comproprietà con Silvia ci porta sull’ 8-2. Mai visto un segnapunti così esaltato: prima di girare il fogliettino, i gesti di esultanza di Clara si sprecano. Il martello leccese non è in serata di grazia ed anche in battuta le salentine non brillano (un solo ace e dieci errori complessivi). Neanche le azzurre, veramente, stanno picchiando duro in battuta, ma almeno non sbagliano. In compenso si brilla sotto rete: primo tempo di Silvia, primo tempo di Rossella, diagonale imperiosa di Valentina, attacco perfetto di Sonia da seconda linea: 13-4. Ancora un attacco della giovane laterale, che poi si concede anche il lusso di un ace (15-5).

Brava Valentina. Questa ragazza sa stare in campo con personalità.

Anche Silvietta sta giocando bene, ma l’ansia della madre si espande fino al parquet ed avvolge la piccina.

In generale, mi pare che padri e madri abbiano un atteggiamento differenziato nei confronti della pratica sportiva delle ragazze.

I padri sono palesemente orgogliosi delle figlie. Vengono a vederle (nelle partite in casa), le sostengono, le incitano, gridano persino consigli tecnici durante gli incontri.

Le madri sono meno entusiaste e più silenziose. “Siamo una famiglia perbene e distinta – sembrano dire i loro sguardi perplessi -; perché mia figlia deve trascorrere i pomeriggi tuffandosi sul pavimento di una palestra, picchiando un pallone e jastemàndo come un camionista? Perché non fa danza classica come la vicina di casa? Perché non suona il violino come la cugina? Perché non resta a casa a guardare Beautiful?”

L’allenatore delle ospiti chiama il time-out; il punteggio si sta facendo imbarazzante. Ma al rientro in campo la musica non cambia. Un perfido servizio di Valentina spiana la strada all’ennesima bomba di Sonia.

Ecco la scena che ho sempre sognato: una giocatrice (ovviamente avversaria) sostituisce una compagna per andare a servire e la battuta finisce sulla rete. Caspita, che specialista...

Sonia mette a terra anche un pallonetto (21-6); in attacco ha davvero fatto tutto quello che si poteva fare, ma va ricordato che le golden babies non l’hanno lasciata sola. Soltanto in difesa si continua a registrare qualche problema, ma fortunatamente nel secondo set sono arrivati pochi palloni da questa parte.

Il punto finale di questo set superbo è di Valentina: 25-8.

Terzo set. Trepuzzi torna in campo con maggiore determinazione. Alessandra “timbra” il secondo tocco quotidiano. E’ la ciliegina sulla torta di una partita delicata giocata con intelligenza. Chi ha detto poi che la nostra palleggiatrice sfrutta poco le centrali...?

Chi proprio il ruolo di palleggiatrice non ambisce a farlo è Rossella, che in bagher alza un pallone all’altezza delle docce.

Troppi errori in difesa da parte nostra e maggiore concentrazione da parte delle salentine: sul 5-8 coach Presta chiama il time-out. E’ un’interruzione proficua. Un pallonetto da seconda linea di Sonia, un primo tempo e un ace di Silvia, un punto sotto rete di Silvietta riportano la Palafiom in parità: 15-15.

Ma Trepuzzi non ci sta a farsi rimontare nuovamente: i loro attacchi ed alcuni errori delle azzurre rappresentano la svolta decisiva del set: 15-19. Le salentine ritrovano anche un buon servizio che crea ulteriori problemi alla nostra ricezione. Il vantaggio aumenta sino al 17-25.

E’ stato un errore di percorso o siamo di fronte ad un’involuzione della partita?

Il quarto set inizia male per il Trepuzzi, che sbaglia l’ennesima battuta e scarica un attacco su coach Presta. La gambizzazione di Marcello è comunque fuori dal rettangolo di gioco e quindi si parte dal 2-0. Muro di Valentina e schiacciata di Sonia; aumenta il vantaggio (6-3) finché non c’è una palla contestata assegnata alle leccesi. La capitana va a parlare con l’arbitro. Silvia, stai calma; se ti fai squalificare pure tu bisognerà fermare una passante da corso Italia e convincerla a giocare per fare numero.

La Palafiom rinuncia alle polemiche e risponde con i fatti portandosi sul 10-4. L’allenatore del Trepuzzi si toglie la tuta per dare la carica. Un muro ed un buco scovato nei pressi del nostro posto uno avvicinano le salentine (11-6). In relazione al buco, l’urlo di disapprovazione di Marcello supera in decibel tutte le voci dell’adiacente mercato di piazza Sicilia.

Silvia e Sonia sembrano un po’ stanche, hanno dato tutto; mentre le giovanissime, messa ormai da parte l’ansia iniziale, giocano e attaccano con gusto: 18-13.

Confesso a Ivana di non riuscire a vedere in modo nitido le doppie, modalità di palleggio di cui si sta celebrando un festival sul parquet. L’opposto latente della Palafiom mi svela un trucco: tanto più il pallone ruota su se stesso quanto più il tocco dovrebbe essere stato sporco; se la sfera compie la parabola senza girare come la terra intorno al sole, il tocco dovrebbe essere stato pulito. Mi invita ad osservare la differenza di rotazione tra i palloni toccati dalla palleggiatrice del Trepuzzi e quelli, vicini alla perfezione, alzati da Alessandra.

Silvia-chiudi-partita, intanto, vorrebbe confermare il proprio soprannome: una splendida schiacciata ed un ace portano la Palafiom sul 21-16, ma Trepuzzi risponde colpo su colpo e riduce lo svantaggio: 23-20. Time-out Palafiom.

Commosso dalle note di Jingle Bells dei tifosi di Sonia, l’arbitro anticipa di un mese l’omaggio natalizio alle padrone di casa fischiando un fallo misterioso alle salentine (24-20). Forse hanno fatto invasione con il respiro. A caval donato non si guarda in bocca ed accettiamo anche il regalo di un errore in attacco del Trepuzzi: il set termina 25-20.

Prima del fischio d’inizio, molti di noi avrebbero messo la firma per un pareggio, se fosse esistito nella pallavolo. E’ andata meglio del previsto. Le “senatrici” della squadra hanno retto la baracca facendosi il mazzo tanto e adesso sappiamo di poter anche contare su una panchina di qualità. Il grande rimpianto riguarda sempre le infortunate; che grande squadra sarebbe al 100% delle potenzialità.

A fine partita il presidente Urago confessa Rossella (“Quanti primi tempi, figliola?”); a proposito, non abbiamo ancora fatto l’esorcismo a Luana.

Dagli altri campi stasera c’era poco da attendersi: Tuglie ha liquidato il Putignano (3-0), Ugento ha battuto Ceglie (3-0) e San Pietro Vernotico ha preso tre punti a Torre Santa Susanna (0-3). Confidiamo nella grinta e nella voglia di riscatto dell’Azzurra Lecce, che domani tenterà di bloccare la fuga dell’Oria. Una scatola di cioccolatini se ci riescono (tanto è corruzione offrire doni per perdere, non per vincere).

Classifica:

 

Palafiom Taranto    17

Tuglie                       17

Oria                           15 (una partita in meno)

Ugento                      14

S.Pietro Vernotico   13

 

In serie B2, intanto, si gioca Massafra-Valenzano, lo scontro tra chi impedì il salto di categoria alla Palafiom vincendo nel modo che sappiamo la partita decisiva l’anno scorso e chi lo impedì vincendo lo spareggio play-off due anni fa.

Kim Jong Sung Il Chang..., come cacchio ti chiami, onorevole presidente della Corea del Nord, lo sai, vero, dove devi testare il prossimo missile nucleare in questo 18 novembre alle ore 18.30?

Solo una persona deve sopravvivere (l’ex-manfredoniana, che adesso gioca nel Valenzano).


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